ViviVerde Firenze

mercoledì, 31 gennaio 2007

Manifestazione sindacale per autostrada tirrenica: grave errore strategico dei sindacati

COMUNICATO STAMPA

Quando si dice lasciarsi tentare dall’uovo preferendolo alla gallina. E’ l’errore nel quale stanno cadendo – sostiene il capogruppo dei Verdi Gianni Varrasi – i sindacati annunciando una manifestazione per reclamare la realizzazione dell’ “Autostrada tirrenica”.

Il tracciato e la realizzazione di quest’ultima, come si sa, è da anni al centro di una durissima contestazione sia da parte delle comunità locali che delle organizzazioni ambientaliste. Adesso al coro degli sviluppisti senza lungimiranza si aggiungono anche i rappresentanti dei lavoratori, inconsapevoli forse di non rendere un gran servizio alla collettività nel suo complesso.

Mettere contro i lavoratori, forse di ditte neppure toscane, all’ambiente e alle sue potenzialità occupazionali, sostiene ancora l’esponente dei Verdi in Consiglio comunale Varrasi, non è per niente saggio.

Alcune forze politiche di governo paiono non accettare l’ipotesi di non produrre più un pensiero politico completamente egemone e chiamano a raccolta tutte le loro componenti, orientandole in chiave conservatrice a tutela di un sistema socio-economico per molti versi in crisi e senza prospettive di lungo periodo.

La soluzione per il futuro, a parere dei Verdi, è quella, peraltro sperimentata in maniera soddisfacente nella maggioranza che amministra la città di Firenze, dell’incontro fra le culture del lavoro e della socialità con quelle dell’eco-sviluppo, pagando anche alcuni prezzi politici e trasformando il blocco sociale di riferimento.

I Verdi sono una forza politica responsabile che ha a cuore il mondo del lavoro, e proprio per questo ritengono che pregiudicare l’ambiente e con esso il turismo, la vera inesauribile ricchezza della Toscana e di Firenze, per opportunità di lavoro temporanee date alle maestranze edili sia un grave errore strategico da parte dei dirigenti sindacali di Cgil-Cisl-Uil.

Occorre invece – conclude Varrasi – manifestare tutti assieme contro un decrepito capitalismo distruttore delle risorse, un capitalismo monopolistico dell’energia, contro una rapace rendita finanziaria e contro il dilagante precariato. Proporremo ai sindacati un incontro per promuovere progetti che sostengano lo sviluppo di un’industria toscana delle energie alternative, della valorizzazione delle bio-diversità, della manutenzione e del restauro, e quindi della qualità della vita. Questi sì obiettivi attuali e condivisi.

Giovanni Varrasi

(Capogruppo Verdi - Consiglio comunale di Firenze)


scritto da: viviverde alle ore 12:03 | link | commenti
categorie: comunicati, varrasi
venerdì, 19 gennaio 2007

Progetto “Conoscersi per riconoscersi”

Progetto “Conoscersi per riconoscersi”

 

 

Considerazioni preliminari e obiettivi

 

Aleggia, talvolta- forse inevitabilmente-  in settori non troppo esigui della cultura sociale e politica della nostra città,  il rimpianto “dei bei tempi andati”, della Firenze com’era, accompagnato purtroppo da espressioni di chiusura, delusione profonda fino al cinismo egoistico, da violenza verbale verso chi esprime e incarna le novità del terzo millennio.

 

Indubbiamente la globalizzazione di traffici, economie, informazione televisiva  planetaria, accompagnata al dato di fatto che regioni del mondo sono tutt’ora poverissime o insanguinate da guerre e genocidi, ha portato ad un aumento massiccio di migrazioni di persone verso l’occidente più ricco con un carico pesante e contraddittorio di speranze di lavoro, di benessere, di maggiore dignità per sé e i propri figli, ma anche dispiacere, timori e paure, durezze.

 

Le società occidentali, a loro volta, pur impregnate di culture dell’accoglienza e della razionalità ( il cattolicesimo, le culture politiche socialiste, la filosofia illuministica, le sensibilità liberali anche sul versante economico ) di fatto subiscono queste novità epocali con rabbia, fastidio o con le migliori intenzioni positive ma- ci sembra- senza mai aprirsi veramente ai nuovi arrivati.

 

Ci sembra utile contribuire a potenziare l’idea che i “ nuovi italiani e i nuovi fiorentini” possano essere un’occasione positiva, un’opportunità per lo sviluppo economico, sociale, culturale, di Firenze e dei suoi cittadini.

 

 

LE  IDEE CARDINE DEL PROGETTO SONO DUNQUE QUESTE:

 

1-      le comunità straniere sono portatrici , nel loro insieme e nei singoli cittadini e cittadine, di conoscenze, usanze, credi politici o religiosi che, proprio perché diversi dai nostri, ci possono incuriosire, interessare, essere apprezzate

  

2-      accanto al livello pubblico, ufficiale, delle relazioni e dei rapporti, esiste -decisivo per un vero sviluppo della conoscenza- un livello più privato  di relazioni che  ci sembra utile  esplorare

 

3-      il focus dell’attenzione dell’opinione pubblica è volto quasi sempre sugli aspetti critici della presenza straniera in città, sul versante del disturbo della quiete, della potenziale delinquenza, dell’inosservanza di regole e leggi.

 

4-      senza minimizzare questo aspetto del problema, il nostro progetto intende invece valorizzare quanto di buono, di eccellente, già oggi le comunità straniere portano alla nostra città sotto forma di lavoro, competenze, imprenditoria, cultura, spiritualità

 

5-      è nostro dovere porre la massima attenzione ai figli degli immigrati, nati nel nostro                                   Paese, verso i quali  la Comunità cittadina e le istituzioni debbono realizzare forme premiali legate all’identità  e all’inserimento

 

 

IL PROGETTO NELLA SUA CONCRETEZZA CONSISTE DUNQUE

 

Nell’individuare 50 famiglie, ciascuna delle quali si impegna a offrire, una volta l’anno, un’opportunità di incontro non formale a un gruppo di nuovi fiorentini provenienti da altre nazioni e viceversa, per avviare un moltiplicarsi di incontri e rapporti tra persone diverse in città.

 

Le tipologie di offerta sono inizialmente le seguenti:

 

1-      una cena in famiglia per un numero di persone comprese tra tre e dieci

 

2-     una colazione mattutina, in famiglia, per i figlioli di due famiglie che abitano vicine e che magari vanno a scuola insieme

 

3-     un tè, con scambio di dolci tipici, per un numero di signore di culture gastronomiche diverse, compreso tra tre e otto

 

4-     la possibilità, in casa, di raccontarsi favole e storie dei vari paesi (tre o quattro narratori e le loro famiglie) rivolto per lo più ai piccoli

 

5-     organizzare un pomeriggio di giochi per una decina di bambini  esplorando in gruppo la differenza tra i vari giochi

 

6-     organizzare una passeggiata collinare, particolarmente suggestiva a livello naturalistico o culturale, per un numero di famiglie compreso tra tre e sei

 

7-     organizzare passeggiate in città alla scoperta di monumenti o angoli suggestivi

 

8-     organizzare sfide sportive o ludiche in ambito familiare (per chi ha gli spazi adatti)

 

9-     organizzare confronti culturali sui diversi valori religiosi (con merenda o cena da includere)

 

10- progetti legati agli anziani, soprattutto per ascoltare le loro esperienze e storie di vita

 

11-   offrire una giornata di vacanza al mare, in montagna o in collina a una o due famiglie di cittadini stranieri o viceversa

 

12- organizzare serate danzanti dove qualche esperto può insegnare le varie forme di danza tipiche dei vari paesi

    

13-  progetti da proporre al vaglio delle due segreterie di riferimento che abbiano la caratteristica del volontariato, riguardanti piccoli gruppi, con lo scopo dello scambio di conoscenze, in linea con gli obiettivi del progetto.

 

 

L’evolversi del progetto prevede dunque le seguenti tappe:

 

a) inviare la proposta complessiva alle 6 organizzazioni che la promuovono per arrivare entro metà febbraio- alla determinazione delle prime 50 famiglie

 

b) comunicare alla città questa iniziativa tramite una conferenza stampa, attivandosi presso tutti i media locali e nazionali per pubblicizzarla

 

c) le due segreterie, della commissione qualità urbana e del consiglio degli stranieri, accoglieranno le proposte specifiche delle 50 famiglie e le richieste, componendo una possibile, tendenziale corrispondenza tra di loro e una cadenza di incontri che riempia tutto l’anno 2007 (essendo le opportunità 50 si può pensare a  5 incontri circa ogni mese a partire da marzo).

 

d) dopo sei mesi (a fine settembre) tutte le persone coinvolte nel progetto si riuniranno in maniera pubblica (in luogo istituzionale) per riferire quanto è successo.

 

e) ogni anno le due commissioni e le organizzazioni di riferimento faranno un bilancio dell’esperienza e progetteranno sviluppi adeguati ai primi risultati ottenuti.


scritto da: viviverde alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: progetti, varrasi

Solidarietà all'Assessore Coggiola su cassonetti interrati

Firenze, 18/01/2007

 

COMUNICATO STAMPA: "SOLIDARIETA’ ALL’ASSESSORE COGGIOLA SULLA REALIZZAZIONE DEI CASSONETTI INTERRATI DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE PER LA QUALITA’ URBANA"

 

    Il Consiglio comunale – dichiara Giovanni Varrasi, Presidente della Commissione Qualità urbana – si è espresso a larghissima maggioranza, anche recentemente, sull’opportunità della realizzazione dei cassonetti interrati in città.

    Un serio lavoro preparatorio di Quadrifoglio, il risparmio di uomini, mezzi e inquinamento, dopo l’ingente investimento iniziale, la possibilità – attraverso l’interramento dei cassonetti – di migliorare la qualità estetica delle piazze di Firenze, sono elementi significativi che ci spingono ad appoggiare senza riserve l’impegno dell’Assessore Paolo Coggiola.

    Per quanto riguarda la Sovrintendenza – Istituzione importante nella tutela storico-paesaggistica, in ottima collaborazione con la Commissione Qualità urbana – la invitiamo con grande rispetto ad una riflessione non solo preclusiva della realizzazione dei cassonetti interrati, ma puntuale e specifica anche in relazione alla condivisione dell’idea di un corretto rapporto tra tutele storiche e qualità urbana per i contemporanei.

    Una politica di veti incrociati che ha segnato negli ultimi tempi la frammentazione della “governance” cittadina deve essere ricomposta sul terreno del realismo e del bene comune.


scritto da: viviverde alle ore 09:14 | link | commenti
categorie: comunicati, varrasi

Degrado di Via delle Ghiacciaie

 

Tipologia: Interpellanza

Soggetto proponente: Giovanni Varrasi (Gruppo Verdi)

Soggetto destinatario: Graziano Cioni (Assessore competente)

Oggetto: Degrado di Via delle Ghiacciaie

 

  

APPREZZATA la sollecitudine e la fattività di precedenti riposte a interrogazioni e interpellanze provenienti dal nostro Gruppo consiliare;

 

PRESO ATTO di una situazione sociale e di convivenza civile assai problematica e ormai insopportabile per i cittadini, che si è andata realizzando in Via delle Ghiacciaie;

 

VERIFICATO che da molto tempo, forse a causa del fatto che la strada è poco frequentata, questo luogo è diventato “teatro” grottesco e degradato di prostituzione maschile e femminile, di spaccio di droga, nonché gabinetto a cielo aperto anche in ore diurne;

 

CONSIDERATO che molti cittadini, famiglie, titolari di attività, residenti nella suddetta strada chiedono accoratamente di intervenire;

 

APPURATO che l’intervento dovrebbe essere combinato tra Polizia municipale e Forze dell’ordine;

 

SI CHIEDE  all’Assessore alla Mobilità e alla Sicurezza

 

di agire in tale direzione con segnali forti, concreti e ripetuti, affinché sia possibile ripristinare in Via delle Ghiacciaie un’atmosfera dove tutti, comprese donne e bambini, possano sentirsi a loro agio.

 

 

16/01/2007

Giovanni Varrasi


scritto da: viviverde alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: interpellanze, varrasi

Pitti Immagine, la Piazza e gli interni del Mercato centrale

Una delle manifestazioni di Pitti Uomo si svolgerà, oggi pomeriggio, all'interno del Mercato centrale.
Moda italiana, cultura e arte fotografica, turismo, per non citare l'alta qualità di decine di nostri artigiani, si intrecciano con i luoghi popolari e commerciali di Firenze, come gli interni del Mercato centrale.
I significati, molto diversificati, di cui questi soggetti e "mondi" sono portatori si contaminano, si elidono, si illustrano e relativizzano a vicenda, illuminando talune atmosfere urbane del terzo millennio.
Queste operazioni culturali che il Gruppo dei Verdi a Palazzo Vecchio ritiene molto interessanti per il futuro di Firenze, sono già realizzate nelle maggiori e più avanzate città del mondo, a New York come a Parigi o a Barcellona.
La partita urbanistica del Mercato di San Lorenzo è purtroppo ancora da giocare, anzi questo rione della città è attualmente fra i meno qualificati.
Lo sblocco dell' "affaire" S. Orsola ne è certo elemento strategico dirimente.
Per ora si sono realizzati lavori sul selciato della Chiesa di San Lorenzo, sono stati realizzati stanziamenti pubblici-privati per la completa riqualificazione di un lungo tratto di Via Faenza e paiono sbloccate le intenzioni politiche per la realizzazione dei cassonetti interrati.
Per quella zona della città i Verdi del Consiglio comunale propongono da tempo un incontro tra varie culture e atmosfere: quelle popolari fiorentine illustrate dalla statua a Pinocchio e, concretamente, dagli operatori del Mercato centrale, quelle interetniche e interreligiose dei nuovi fiorentini che la abitano e quelle della grande qualità urbana.
In questa prospettiva proporremo - in un dibattito consiliare che si svolgerà Lunedì 15 gennaio collegato al Bilancio - un Ordine del Giorno sulla necessità della riqualificazione della Piazza del Mercato centrale (attualmente ricettacolo di bidoni della spazzatura, posteggio motorini e macchine) e del raddoppio del parcheggio sotterraneo, pensando a forme di collaborazione economica e di proposta tra l'Amministrazione comunale ed il Consorzio degli operatori del Mercato centrale.
Parafrasando il poeta: se non ora quando?
 
Si allega il testo dell'Ordine del Giorno dei Consiglieri Varrasi e Valentino sul Mercato centrale.
 
 

Tipologia: Ordine del Giorno

Soggetto proponente: Giovanni  Varrasi – Domenico Valentino

Oggetto: sul raddoppio del parcheggio sotterraneo e realizzazione della piazza del Mercato Centrale

 

 

Considerato che il Mercato Centrale è un rione di grande rilievo interculturale, sociale, economico della città;

 

Apprezzando l’ottima iniziativa della realizzazione della statua di Pinocchio in piazza del Mercato per ricordare in modo significativo  che nel rione di S.Lorenzo è nato, vissuto e morto Carlo Collodi;

 

Ricordata la serie di proposte per l’area presentate dal Consorzio degli operatori del Mercato Centrale e dai cittadini di S.Lorenzo;

 

Visto il restauro del lastricato davanti alla chiesa di  S.Lorenzo che contribuirà a restituire un aspetto dignitoso all’intera zona e alla chiesa in particolare;

 

Valutando positivamente le iniziative dell’Assessore ai Lavori Pubblici in merito all’attuazione della mozione sull’interramento dei cassonetti anche nel Mercato Centrale, approvata in Consiglio Comunalei;

 

Sottolineata l’importanza politica del rifacimento della piazza all’interno del generale ripensamento politico e istituzionale sulla qualità urbana;

 

SI INVITA IL SINDACO  A:

 

-         formulare entro tre mesi una proposta di riqualificazione del Mercato Centrale e della piazza antistante che preveda l’ampliamento del parcheggio sotterraneo, la ridifinizione della piazza soprastante, nonché le forme di integrazione tra il mercato all’aperto e il mercato chiuso. Tale proposta comprenda inoltre la modalità operativa che ne consenta la realizzazione anche attraverso il diretto coinvolgimento degli operatori del Consorzio del Mercato.

-         a procedere alle azioni di recupero del Mercato una volta presentata al Consiglio Comunale la proposta suddetta, per integrare e coordinare i vari interventi su quella zona della città.

 

Giovanni Varrasi   Domenico Valentino


scritto da: viviverde alle ore 09:09 | link | commenti
categorie: comunicati, valentino, odg , varrasi

VIVIVERDE: PER SEGNALAZIONI, PROPOSTE E PROTESTE

Vivi Verde non è soltanto il bollettino (telematico e cartaceo) dei Verdi nel Consiglio comunale di Firenze, ma anche un bugigattolo di pensieri aperto al contributo di tutti!

Per ogni segnalazione, proposta o protesta al Gruppo consiliare Verde del Comune di Firenze i riferimenti sono i seguenti:

Comune di Firenze / Gruppo Consiliare Verdi

Piazza della Signoria 1 - 50122 Firenze (FI)

Tel 055.276.8379 - Fax 055.21.88.96

Email gruppo.verdi@comune.fi.it 


scritto da: viviverde alle ore 07:51 | link | commenti (1)
categorie: valentino, varrasi