- Interpellanza all’Assessore Graziano CIONI
PREMESSO che il semaforo posto all’incrocio tra Via dei Serragli, Via S. Agostino e Via S. Monaca rimane acceso col suo segnale rosso per 1 minuto e 5 secondi;
RILEVATO il parere degli abitanti della zona, che notano che la sosta semaforica non è proporzionata al numero dei veicoli che percorrono la Via dei Serragli in quanto, diversamente dal passato, le porte segnaletiche che impediscono l’accesso all’area “D”, riducono drasticamente il numero dei veicoli transitanti;
CONSIDERATO che l’eccesso di sosta da semaforo delle macchine che provengono da Via dei Serragli e provenienti da Via S. Agostino producono un aggravio di inquinamento;
VALUTATA la grande attenzione e positiva operatività di codesto Assessorato sulle questioni del traffico e della salute;
SI INTERPELLA
Per valutare, insieme agli organismi preposti, se non si ritenga ragionevole abbassare la durata del semaforo rosso di Via dei Serragli dal tempo attuale a 40 secondi.
Giovanni Varrasi - Capogruppo Verdi
VALENTINO E VARRASI (VERDI): «VIA CALIMALA DIVENTI LA "STRADA DEI MADONNARI"»
«Via Calimala diventi la "strada dei madonnari"». La proposta è stata lanciata dal capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi e dal consigliere Domenico Valentino che questa mattina hanno incontrato i rappresentati di questo gruppo di artisti.
«Siamo impressionati dalla qualità artistica dei loro lavori - hanno rilevato i due consiglieri - e la riteniamo anche testimonianza di una continuità storica delle botteghe all'aperto. I "madonnari" chiedono di non vedere gli spazi loro assegnati in concessione annuale occupati da auto e furgoni in sosta: per questo propongono l'installazione di opportuni cartelli di divieto di sosta a ridosso di tali spazi. Facendo nostra tale richiesta, chiediamo inoltre che sui cartelli la specificazione destinazione dello spazio pubblico».
Varrasi e Valentino hanno poi lanciato l'idea di «aggiungere altre tre postazioni in via Calimala di cui due da utilizzare a scopo didattico per studenti di belle arti, di accademie anche straniere».
«Su questi temi - hanno concluso i due esponenti dei Verdi - avvieremo colloqui con assessori competenti, riservandoci interpellanze e mozioni specifiche».
COMUNICATO STAMPA
Su iniziativa del Presidente della Commissione consiliare sulla Sanità, Susanna Agostini, si è tenuta una riunione riguardante il tema della "Mobilità nell'area dell'Ospedale di S. Maria Nuova.
Oltre ai membri della Commissione erano presenti il Vice Sindaco Giuseppe Matulli, il direttore sanitario Dr. Geddes, un dirigente dell'Ataf e il nuovo "mobility manager" dell'Asl 10.
In un clima di collaborazione, sono stati definiti i seguenti punti:
1) Giudizio positivo sul ruolo della barriera ZTL in Via Alfieri, non risultando particolari disagi per gli utenti dell'Ospedale, né diminuite le prestazioni ospedaliere sia ambulatoriali che d'urgenza sia di giorno che di notte;
2) Valutazione attenta sulla disponibilità dell'Ataf a potenziare con un bussino elettrico il servizio verso l'Ospedale di S. M. Nuova, già servito da due linee che passano ogni tre minuti;
3) Condivisione delle strategie che, con l'avanzamento dei lavori, riguarderanno gli arrivi delle ambulanze da Via Portinari.
Resta ancora aperto il problema della collocazione a posteggio dei motorini e delle biciclette che, a tutt'oggi, sono i mezzi di trasporto preferiti dagli operatori dell'Ospedale per arrivare sul posto di lavoro e che verranno sacrificati dall'evoluzione dei lavori sotto il porticato e davanti all'Ospedale.
Nel corso della riunione, abbiamo sollecitato il Vice Sindaco Matulli, che d'altra parte aveva portato avanti un'iniziativa simile, ad avviare una fase di confronto con la Cassa di Risparmio di Firenze che possiede spazi limitrofi all'Ospedale e che potrebbero essere utilizzati per la sosta dei mezzi poco o per niente inquinanti.
Pensiamo che il nuovo ruolo del "mobility manager" debba prevedere, come elemento fondamentale, lo spazio per biciclette e motorini e non come problema accessorio o residuale.
In questo senso, la nostra cultura istituzionale deve ancora un po' crescere.
Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)
Anna Nocentini (Capogruppo Rifondazione Comunista)
Tipologia: Mozione
Soggetto proponente: Gruppo consiliare Verdi
Oggetto: Incremento fontanelli erogatori acqua di alta qualità
IL CONSIGLIO COMUNALE
CONSIDERATO che a Firenze sono già attivi quattro fontanelli erogatori acqua di alta qualità, uno a Villa Vogel nel Quartiere 4, uno nel giardino del Centro giovani delle Piagge nel Quartiere 5, uno nel Parco dell'Anconella nel Quartiere 3, e infine uno nel Quartiere 1 appena messo in funzione in via dell'Agnolo presso il Giardino Chelazzi;
CONSIDERATO anche che, secondo i dati forniti dall’Assessore Bevilacqua, sono quasi 1milione 800mila i litri di acqua distribuiti gratuitamente dall'aprile 2006 al marzo di quest'anno solo ai fontanelli del Quartiere 4 e 5, con un risparmio economico di circa 320.000 euro ed un risparmio ambientale di circa 36 le tonnellate di plastica, il che significa di riflesso una riduzione di oltre 70 tonnellate di anidride carbonica (CO2) immessa nell'ambiente e causa dell'effetto serra;
VALUTATA positivamente l’audizione, presso la Commissione Qualità urbana, del Presidente di Publiacqua, anch’egli favorevole al potenziamento delle fontane di alta qualità, fino a spingersi ad ipotizzare una loro realizzazione a supporto dei nuovi condomìni;
CONSIDERATO che per ogni Euro di investimento pubblico sui fontanelli, ben quattro sono risparmiati dai cittadini;
ACCERTATO che l’Amministrazione comunale ha in programma di sviluppare ulteriormente sul territorio i fontanelli di alta qualità;
ACCERTATO altresì che anche la politica dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Toscana, con nuovi e consistenti stanziamenti, valorizza questo percorso politico;
VALUTATO il grande risparmio sia intermini economici per le famiglie sia in termini di impatto ambientale – basti pensare al solo dato dell’inquinamento prodotto dai T.I.R. che trasportano i pancali di bottiglie – che da tale processo scaturirebbe;
PRESO ATTO che anche dal mondo dell’associazionismo e dell’ambientalismo perviene una pressante richiesta di stili di vita alternativi, meno consumistici e più rispettosi della natura, intesa anche come naturalità dei comportamenti;
VISTE le preoccupazioni su prospettati aumenti delle tariffe da parte di Publiacqua, che – è utile ricordarlo – opera come soggetto erogatore di servizio pubblico primario, quindi per forza al di fuori delle logiche di mercato, le quali peraltro, data non solo la natura del bene ma anche la sua composizione azionaria e la sua attività in regime di monopolio, non possono essere arbitrarie;
CONSIDERATO il valore strategico delle politiche sull’acqua, come ben evidenziato dal Manifesto di Lisbona del 1998 in cui si sostiene: «Ora il rischio è grande che nell’anno 2020, quando la popolazione mondiale sarà di circa 8 miliardi di esseri umani, il numero delle persone senza accesso all’acqua potabile aumenti a più di 3 miliardi»;
PRESO ATTO della “Campagna Acqua Pubblica, ci metto la firma!”, che è tutt’ora mobilitata con banchini in tutta Italia per sottoporre al Parlamento una legge di iniziativa popolare, volta proprio ad impedire la mercificazione e la speculazione sull’acqua;
RICORDATO l’allarme lanciato dal recente convegno “H2O Oro blu o elemento di vita?” che si è tenuto presso la Regione Toscana in occasione della giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo scorso;
CHIEDE
Che il Comune di Firenze pianifichi l’apertura di almeno due fontanelli di alta qualità per ognuno dei cinque Quartieri entro il 2008, concordando con la Regione Toscana stanziamenti adeguati e provvedendo all’opportuna revisione del contratto di servizio in essere con Publiacqua.
Giovanni Varrasi
Domenico Valentino
Tipologia: Mozione
Soggetto proponente: Gruppo consiliare Verdi
Oggetto: Manutenzione, ristrutturazione e ampliamento delle fontane artistiche
IL CONSIGLIO COMUNALE
CONSIDERATO che sul territorio comunale sono ubicate circa venti fontane monumentali, il cui valore artistico per la città è considerevolissimo;
VERIFICATO che il loro pregio estetico è di impatto anche per la moltitudine di turisti che quotidianamente vengono a visitare Firenze da ogni parte del mondo;
PRESO ATTO, da un’indagine dell’Associazione Tutti Per Firenze, che la maggior parte di queste fontane ha emissione di acqua ma lo stato esteriore è molto compromesso;
ACCERTATO che la competenza e la responsabilità è in capo all’Amministrazione comunale benché ogni intervento su di esse debba essere approvato dalla Soprintendenza;
ACCERTATO altresì che negli ultimi anni tende a diminuire l’attenzione che si dovrebbe a tali opere d’arte, finanche ad avere la sensazione che alcune di queste fontane siano come in stato di abbandono perché completamente dimenticate;
APPURATO, di fondo, che l’acqua in tutte le sue forme e accezioni deve vieppiù esser considerata bene indispensabile e come tale meritevole di attenzione, in un connubio fra aspetti naturali, culturali e artistici, che rappresentano la prossima frontiera per l’impegno pubblico per la qualità urbana;
CHIEDE
Che l’Assessorato alla Cultura, oltre a quello ai Lavori Pubblici, si faccia carico del problema, affinché sia avviato un programma di manutenzione e ristrutturazione da parte degli uffici tecnici, di concerto con la Soprintendenza, ripristinando in tutte le fontane, a partire da quella del Nettuno, il fluire ordinario dell’acqua.
Che si progetti di ampliare il numero di fontane storiche nel Comune di Firenze, valutando di realizzarne di nuove soprattutto nelle periferie e di affidare la gara a un concorso fra giovani artisti fiorentini.
Che il Sindaco e l’Assessore alla cultura, in seno alla Fondazione Palazzo Strozzi, si facciano carico di sostenere e promuovere la definizione di progetti specifici, con lo stanziamento di fondi, per realizzare modernamente questa iniziativa di abbellimento della città e di valorizzazione della sapienza artistica e artigianale.
Giovanni Varrasi
Domenico Valentino
Tipologia: Mozione
Soggetto proponente: Gruppo consiliare Verdi
Oggetto: Manutenzione fontanelle in città
IL CONSIGLIO COMUNALE
CONSIDERATO che sul territorio sono dislocate un consistente numero di fontanelle per il pubblico e gratuito approvvigionamento di acqua e che, di queste, un’ottantina sono state negli anni poste direttamente dall’Amministrazione comunale, mentre una quota minore è stata più di recente collocata dai Consigli di Quartiere;
CONSIDERATO altresì che la maggior parte delle fontanelle hanno una grande utilità per la comunità e costituiscono persino un elemento di decoro estetico, trattandosi di vecchie e pregiate fontanelle in ghisa;
VERIFICATO peraltro che l’Amministrazione non possiede un’aggiornata mappatura di tutte le suddette fontanelle;
PRESO ATTO del dossier trasmesso agli Assessori competenti e alla Commissione Qualità urbana dall’Associazione Tutti Per Firenze, in cui emerge che il 30% non è funzionante ed il 9% funziona ma in modo non corretto, che infine ben il 55% delle fontanelle di Firenze, funzionanti o meno, versa in pessime condizioni di manutenzione;
APPURATO che l’acqua sempre più è diventata e diventerà non solo un bene primario ma un bene scarseggiante per la comunità, dal momento che gli stravolgimenti climatici sono oggi sotto gli occhi di tutti;
CONSIDERATO il valore strategico delle politiche sull’acqua, come ben evidenziato dal Manifesto di Lisbona del 1998 in cui si sostiene: «Ora il rischio è grande che nell’anno 2020, quando la popolazione mondiale sarà di circa 8 miliardi di esseri umani, il numero delle persone senza accesso all’acqua potabile aumenti a più di 3 miliardi»;
PRESO ATTO della “Campagna Acqua Pubblica, ci metto la firma!”, che è tutt’ora mobilitata con banchini in tutta Italia per sottoporre al Parlamento una legge di iniziativa popolare, volta proprio ad impedire la mercificazione e la speculazione sull’acqua;
CHIEDE
Di approntare da parte dell’Assesorato ai Lavori Pubblici e dalla società Publiacqua un piano di urgente manutenzione di tutti i detti fontanelli, siano essi in capo ai Quartieri che al Comune direttamente.
Di studiare una loro manutenzione programmata per evitare che fra qualche anno il problema si riproponga.
Infine di mettere in bilancio una ulteriore implementazione dei punti di erogazione pubblica dell’acqua, soprattutto nel centro storico.
Giovanni Varrasi
Domenico Valentino
Cari amici, avete ragione. L'iniziativa di cui parlate deriva da un comunicato della Commissione Qualità urbana che presiedo.
Io stesso vado tutte le mattine in bicicletta all'Ospedale di S. Maria Nuova, dove lavoro come medico, o in Comune, dove diversi cittadini mi hanno delegato a rappresentarli e quindi vado in centro.
Non mi sognerei nemmeno per un momento di allucchettare la mia bici intorno a Orsanmichele.
Vi assicuro, ve lo dico di cuore, non lo considererei nemmeno per un attimo.
Chi ama la bellezza, la rispetta.
La mia adesione al "Patto per la bicicletta" non ha caratteristiche corporative o di difesa di una lobby, ma evidenzia il tentativo di valorizzare quanto di libero, civile e comunitario può esprimere l'andare in bicicletta.
Per quanto riguarda tutte le altre brutture, sono ancora d'accordo con voi.
Il nostro Gruppo agisce in questo senso tutti i giorni con moralità e impegno. Io, come Consigliere comunale, rappresento un partito - per ora - del 2,3% e mi batto contro le edificazioni alle Murate, contro la camperizzazione di piazzale Michelangelo, contro il prepotere della Baldassini e Tognozzi (questo ed altro può essere valutato da documenti ed iniziative pubbliche), nonché contro i problemi descritti nella vostra email.
Un'ultima osservazione. La nostra comunità è già piena di indifferenza e disprezzo, tanto che questi aspetti sono una sorta di cemento della sua decadenza. Queste emozioni distruttive sono soprattutto appannaggio di gruppi dirigenti fatti di speculatori e persone che si arricchiscono a danno della comunità. Io e voi siamo cittadini onesti che vivono del proprio lavoro e intendono la politica e l'associazionismo come servizio, per cui trovo anche disdicevole scontrarci fra di noi. Nel dibattito contrapponiamo argomenti ad argomenti, con modalità costruttive, anche se critiche.
Giovanni Varrasi
A Riccardo Nencini
Assessore all’Innovazione e Strategie di sviluppo e politiche del lavoro
AVENDO PRESO VISIONE del Bando pubblico del Comune di Firenze per l’accesso ai finanziamenti alle imprese, previsti dal programma di intervento per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano e sociale ex Lege 266/97, Art. 14;
AVENDO LETTO l’elenco delle strade dell’area di degrado urbano del Comune di Firenze, stupiti fra l’altro dell’inclusione di strade tutt’altro che degradate;
AVENDO NOTATO l’assenza, nell’elenco delle strade e delle imprese afferentevi, di tutta la zona del Canto ai quattro leoni con Piazza della Passera, Via dello Sprone, Via dei Velluti, Via dei Vellutini, Via Toscanella, Via dei Ramaglianti, Via Sguazza, Via dei Sapiti, Via del Pavone e Sdrucciolo de’Pitti;
CONSIDERATO che in tale zona operano almeno settanta imprese artigiane e commerciali che gravitano sulla strada e che questo rione è stato oggetto di grande attenzione politica da parte del Consiglio comunale, del suo Assessorato e del Sindaco
CHIEDIAMO
Se non ritiene opportuno colmare questa grave mancanza, inserendo le strade indicate nell’elenco sopra detto, affinché la linea politica più volte espressa in Consiglio abbia una prima timida realizzazione e non venga clamorosamente contraddetta.
Capogruppo dei Verdi
Il Gruppo consiliare dei Verdi critico sull’Ordine del Giorno riguardante il “Testamento biologico” ed i temi dell’eutanasia e dell’accanimento terapeutico. Intervento del capogruppo Giovanni Varrasi.
La cultura profonda degli ambientalisti e dei Verdi, ha sostenuto il Capogruppo Giovanni Varrasi, si basa su tre caposaldi: il rispetto della vita, la consapevolezza dell’esauribilità delle risorse e la conoscenza, il rispetto e la tutela delle biodiversità.
Il primo punto, il rispetto della vita, ci porta a difendere le foche di luoghi lontani nel mondo, cogliendo la barbarie della loro uccisione e facendo prevalere questo sentimento rispetto alle esigenze degli imprenditori delle pellicce e ancora addolorarci, come tanti cittadini, quando la fuoruscita di petrolio, in seguito ad incidenti sul mare, ci mostra la morìa di pesci o l’immagine di gabbiani “incatramati” e destinati a morire.
Sempre per questo motivo proponiamo un approccio serio e restrittivo alla Legge 194, che pur riteniamo drammaticamente necessaria a tutela della donna.
La esauribilità delle risorse, se diventa consapevolezza continua e profonda, muta in realtà non solo l’approccio politico ai problemi ma anche la modalità di rapportarci alle nostre vicende quotidiane, perché strettamente collegata alla nostra stessa “esauribilità”.
Come nelle vecchie famiglie contadine i pochi mezzi a disposizione valorizzano alimenti come il pane, l’olio, una piccola quantità di carne, così nelle nostre civiltà opulente, dove il senso degli oggetti, delle relazioni, dei valori, è talvolta svilito, diventa importante valorizzare il territorio, l’acqua, il sole, la qualità dell’aria, di nuovo gli ingredienti della vita biologica e dell’esistenza.
Il concetto più pertinente rispetto al tema in oggetto è però quello della biodiversità.
La biodiversità è un’idea che non va lasciata agli zoologi o ai botanici, ma va assunta dalla cultura generale e dalla politica. E’ da questa idea che nasce il rispetto delle varie razze umane, delle diverse religioni, dei diversi modi di essere delle persone. La biodiversità riguarda non solo il colore degli occhi o la stazza fisica ma anche il carattere, i linguaggi, persino le scelte sessuali. Per questi motivi la posizione della Chiesa sui “Dico” appare banale, povera, sbagliata. Ci sono tanti modi di amarsi con un gradiente più o meno forte di serenità, dolore, difficoltà, solitudine.
E poi le differenze di età.
I bambini, per cui l’industria farmaceutica e lo Stato prevedono recentemente la somministrazione di psicofarmaci che regolerebbero le loro inquietudini, le loro dolorose passività, le loro dirompenti ribellioni. Gli adolescenti, con i loro desideri di libertà e l’inconscio moto autodistruttivo, che intendiamo regolare sia con un permissivismo indifferente che con un rigorismo non ben calibrato. Gli anziani con le loro malattie e la difficoltà sociale di farsene carico.
E infine la differenza fra sani e malati, a livello mentale e organico. Anche su questo versante, la società ha espresso posizioni via via diverse, prima di esclusione assoluta poi di inclusione e di cura.
In fondo il filo concettuale che unisce questa riflessione è quello che la vita è un valore da rispettare, che la vita è delicata ed esauribile, che la vita ha tante facce, si esprime attraverso movimenti tortuosi e complessi e che la visione più moderna che noi possiamo esprimere è proprio quella di tenere conto di tutta questa complessità, con fatica ma necessariamente.
I tempi moderni portano avanti però un’altra visione: l’intrecciarsi delle ragioni sempre più aggressive dell’impresa che fa dell’accumulazione di denaro l’unico valore, lo svilupparsi di un laicismo sempre più spregiudicato le cui conseguenze negative sulla società italiana Pier Paolo Pasolini aveva delineato già 40 anni fa, il desiderio edonistico di liberarsi dei pesi e delle complicazioni, porta a sviluppare idee come quelle sull’eutanasia su cui noi intendiamo riflettere prudentemente.
Se è vero infatti che un certo accanimento terapeutico risulta, pur con dispiacere, inutile e costoso per la comunità, è altrettanto vero che tantissimi medici si battono, da soli, per far prevalere in situazioni difficili la vita sulla morte.
Quale messaggio di fondo consegniamo alla classe medica e a tutti i cittadini? Non si corre il rischio attraverso questi provvedimenti di far passare sotterraneamente, l’idea che, quando qualcuno è vecchio e troppo malato, debba essere lasciato al suo destino?
Né possiamo sottacere il pericolo che decisioni eutanasiche possano essere determinate da pressioni testamentarie o legate al commercio di organi.
Per tutti questi motivi siamo molto critici sul provvedimento denominato “Testamento biologico”, sentendoci quantunque parte – a tutti gli effetti – di un dibattito che non si esaurisce nelle aule consiliari o del Parlamento, ma deve diventare riflessione di tutto un popolo.
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.