“Domani incontro fra Matulli e Del Lungo: decideranno quante piante tagliare”
(La Nazione 31/7)
ANCORA un pomeriggio di passione per l’assessore Claudio Del Lungo che, come promesso, ha incontrato ieri una delegazione ristretta dei comitati anti-tramvia.
Accanto all’assessore, il capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio, Gianni Varrasi, ormai lanciato nella sua operazione di ascolto popolare per restituire ai verdi quella faccia ambientalista che l’abbattimento degli alberi nel viale Morgagni rischiava di cancellare. Quattro ore di riunione per mettere a punto una proposta che l’assessore Del Lungo si è preso incarico di discutere con il vicesindaco Matulli, domani, mercoledì.
PRIMA di tutto i rappresentanti dei comitati sono stati rassicurati che nel mese di agosto non saranno effettuati altri tagli di alberi. Questo anche se dai sindacati è già giunta notizia della disponibilità a non sospendere in nessun modo i lavori nello stesso mese di agosto.
Insomma, quella finora messa a punto dai Verdi di Palazzo Vecchio è una sorta di mediazione fra comitati e amministrazione che dovrà ora affrontare l’esame sia del vicesindaco Matulli, che del sindaco Domenici. Loro, i Verdi, sono convinti di riuscire a risolvere il problema (in gioco c’è la loro permanenza in maggioranza) e si sono quindi spesi su questa proposta: sul lato destro del viale Morgagni (andando da piazza Dalmazia a Careggi) dei 65 alberi presenti ne saranno abbattuti solo sedici più altri 3 o 4 malati. A questo proposito Del Lungo si è impegnato a inserire entro i prossimi dieci giorni tutte le schede sulla salute degli alberi del viale in modo che siano facilmente consultabili dai cittadini. Sul lato sinistro del viale, invece, gli alberi sono 70 e di questi 45 saranno abbattuti e una trentina saranno invece ripiantati altrove. Alle Cascine presumibilmente, ma anche negli spazi antistanti la Casa dello Studente nello stesso viale Morgagni. Non solo i Verdi chiederanno a Matulli di ripiantare a ottobre le piante abbattute nell’area Sansovino, Talenti, Foggini. E si sono impegnati a presentare un ordine del giorno sul problema delle alberature cittadine al prossimo consiglio comunale del 17 settembre.
ALLA GIUNTA ora la decisione se accettare o no il tentativo di mediazione, anche alla luce degli ultimi progetti sulle linee 2 e 3 consegnati in questi giorni in Palazzo Vecchio e che saranno resi noti a settembre.
Però la faccenda degli alberi ha anche punti di vista opposti. Il presidente della Camera di Commercio, Luca Mantellassi, per esempio, si limita ad alcune riflessioni. «Se Poggi, seguendo l’esempio di Parigi, non avesse buttato giù una parte della Firenze medioevale, oggi non avremmo i viali di circonvallazione — ricorda — . Ma i fiorentini che cosa vogliono davvero: una città piccola e ‘congelata’, o una città capace di guardare avanti e crescere? La città che cresce, categorie economiche in prima linea, ha da molto tempo scelto la tramvia».
Pa.Fi.
“Tramvia, i Verdi non mollano”
(La Nazione 29/7)
UN’ALTRA settimana rovente. Anzi al calor bianco per una maggioranza che non riesce a mettere in fila i binari della tramvia e rischia di essere fatta a pezzetti come i rami degli alberi tagliati in viale Morgagni e non solo.
Tentano di salvarsi dalla graticola politica i verdi che si rifiutano di perdere la loro ‘faccia’ ambientalista in nome di un progetto condiviso sì, ma non condivisibile quando la gestione dei cantieri sfugge di mano all’amministrazione e scivola in una ingiustificabile lentezza nei lavori. Così il tempo perso costa troppi disagi ai fiorentini, che alla fine si incatenano agli alberi per cercare di difendere il poco che resta della qualità di vita di una città devastata dai lavori. Il capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio, Gianni Varrasi, ha puntato il dito contro l’incapacità politica di affrettare i tempi delle imprese ed è stato come se avesse fatto scoppiare una serie di petardi sotto gli scranni della maggioranza nel Salone de’ Dugento. Pd, Ds e Margherita hanno cercato di mantenere le righe. Prc ha scelto la via del silenzio, così come Un’altracittà/unaltro mondo, entrambe divise fra le lusinghe di un ingresso in maggioranza e la rabbia dei comitati finora cavalcata.
Il centrodestra ne approfitta per segnare punti. «La sinistra non deve preoccuparsi della strumentalizzazione del centrodestra dei comitati dei cittadini (per altro tradizionalmente di sinistra) — dichiara il capogruppo dell’Udc, Mario Razzanelli — il problema che deve porsi è che non riesce più ad intercettare le esigenze dei suoi elettori.Non è l’opposizione di centrodestra o i comitati, ma è l’intera città che si sta rivoltando contro un progetto nato in modo approssimativo e gestito ancora peggio. Il problema degli alberi è solo la punta dell’iceberg. Si abbattono gli alberi in piena estate irridendo 13000 cittadini che hanno firmato per essere ascoltati per fermare la tramvia e la linea 1 viaggia ormai con 24 mesi di ritardo».
Intanto la giunta risponda a questa domanda — incalza Razzanelli — «come si fa a firmare un contratto che garantisce al gestore della linea 1 una data di consegna tassativa al 1° gennaio 2008 e prevede in caso di ritardo una penale di 800.000 euro al mese quando si costruisce un opera pubblica su un tessuto delicato come quello di Firenze?».
E dalla Regione il consigliere di Forza Italia Paolo Marcheschi sottolinea: «Il centrosinistra, in Comune come in Regione, dimostra l’incapacità di governo sui temi dello sviluppo. Ogni volta che c’è un opera da realizzare non riesce a sbrogliare la matassa degli interessi politici della sua maggioranza. E’ evidente la schizofrenia del comportamento dei Verdi nei vari enti di governo locale. Se in Regione rotola la testa dell’assessore all’ambiente Artusa per aver posto troppi paletti e ostacoli alle opere da realizzare in Toscana, a Firenze il suo collega nella Giunta Domenici sguaina l’ascia per abbattere alberi storici della città pur di aprire una corsia preferenziale per la tramvia. Vorrei ricordare a certi politici distratti che a Firenze è stata bloccata la realizzazione di un auditorium da 2500 posti sotto Villa Vittoria con il pretesto del vincolo su un albero soltanto e per giunta malato. Oggi si decide di buttare giù centinaia di alberi senza battere ciglio».
Pa.Fi.
“La Tramvia fa deragliare i rapporti nella maggioranza. Sfida Matulli-ambientalisti”
(La Nazione 28/7)
di PAOLA FICHERA
ALTRO che tramviacrucis. I Verdi di Palazzo Vecchio, autori su La Nazione di una serie di dichiarazioni sui rapporti fra la politica, la giunta e l’imprenditoria cittadina (accusando la prima di non riuscire a far rispettare i tempi dei lavori a un raggruppamento di imprese, dal capogruppo dei Verdi, Gianni Varrasi, definite: «vicine al Pd») hanno toccato un nervo scoperto della maggioranza di centrosinistra e scatenato una tempesta.
«Sul tema del rapporto tra politica e impresa non ci sembra di essere stati provocatori — ha replicato Varrasi — nessun intento offensivo, semmai una leale competizione fra alleati per il primato della politica volto al bene comune. I Verdi in Comune vogliono dare un contributo allo sviluppo eco-compatibile, non possono non occuparsi dei tempi del libero mercato, della correttezza delle regole, del rapporto fra politica e imprenditoria. La sfida che proponiamo è da sempre a 360 gradi, alla destra cittadina, alle culture comuniste, al partito democratico. Per quanto ci riguarda faremo la nostra parte».
E nell’occhio del ciclone ci sono (apparentemente) solo e sempre gli alberi del viale Morgagni. Così il consigliere regionale dei Verdi, Fabio Roggiolani, dichiara che l’assessore all’ambiente di Palazzo Vecchio, Claudio Del Lungo, avrebbe deciso di «interrompere l’abbattimento delle piante del viale non pericolanti». Posizione, del resto, articolata in un lungo documento dai Verdi già mercoledì. Il vicesindaco Matulli, però, ha definito «sorprendente, per non dire altro, l’annuncio di Roggiolani che parla di presunte decisioni che né gli uffici del Comune né l'assessore Del Lungo hanno mai assunto». Roggiolani salta l’ostacolo e insiste: «i Verdi tutti, compreso Del Lungo, si impegnano a impedire altri abbattimenti che non siano necessari per la malattia delle piante o per oggettiva impossibilità a completare il programma della tramvia». E chiude: «Farebbe bene Matulli a fare il partigiano della tramvia e non delle motoseghe».
GIANNI VARRASI torna sul punto e ribadisce: «Totale stima nei confronti di Del Lungo (che a metà serata ha staccato il telefono ndr), che condivide la linea politica e operativa del gruppo consiliare». Ma i nervi in casa Verde, e non solo, sono tesi. Razzanelli, l’uomo della tramvia, capogruppo dell’Udc in Palazzo Vecchio, non riesce a non esultare e invita a i Verdi «a essere coerenti, a bloccare subito il taglio di alberi di viale Morgagni, oppure uscire dalla maggioranza». Ds e Margherita (con Andrea Barducci e Giacomo Billi) perdono le staffe: «Parlare di scempio ambientale in per venti alberi in viale Morgagni è eccessivo» e denunciano «il tentativo, strumentale, di saldatura tra opposizione politica e i vari comitati di protesta».
Ancora sul fronte del centrodestra desolante è la fotografia che il consigliere comunale Donzelli e quello provinciale Sensi di An approfittano per fare della situazione dei cantieri: «Abbandono, degrado e scarsa sicurezza delle strutture.
IN PIAZZA Stazione, c’é la situazione più grave: nemmeno un operaio al lavoro, solo sporcizia nelle buche del cantiere. In tutto 9 operai al lavoro in tutti i cantieri». Matulli (che più volte ha lamentato la scarsa presenza di operai al lavoro nei cantieri) ha chiesto spiegazioni alla direzione dei lavori. La quale replica: «La pausa pranzo delle maestranze va dalle 12 alle 13.30 e il venerdì pomeriggio, a settimane alterne, alcune imprese che hanno operai residenti fuori regione interrompono le attività dopo il turno della mattina». E secondo la direzione gli operai al lavoro sono 19.» E ancora: «In piazza Stazione i lavori sono fermi in attesa dell’approvazione della variante, e la sporcizia è causata dai vandali che gettano immondizia nella nuova rampa».
Alberi tagliati, monito dei Verdi «Sì alla tramvia, no ai ritardi Il Comune svegli le imprese»
(La Nazione, Venerdì 27 luglio 2007, Cronaca di Firenze, Pag. IV)
A ESSERE inchiodati sulle stazioni della tramvia-crucis i Verdi non ci stanno. E non si accontentano nemmeno del Matulli-San Sebastiano che il vicesindaco mette in scena, ormai da consumato protagonista, per il comitato di turno. La sceneggiata del taglio degli alberi in viale Morgagni ha fatto traboccare il vaso della pazienza politica del gruppo di Palazzo Vecchio. E non solo, visto che sulla stessa linea — lo testimonia il capogruppo dei Verdi Gianni Varrasi — sono schierati il consigliere regionale Roggiolani e il ministro dell’Ambiente, nonchè leader dei Verdi nazionali, Pecoraro Scanio. Quest’ultimo ha incontrato anche la Rete Toscana per la Difesa del Territorio con Ornella De Zordo capogruppo di Unaltracittà/unaltromondo, Alberto Asor Rosa e Mario Bencivenni del Comitato scientifico della Rete.
«Noi non abbiamo interessi in gioco — si accalora il capogruppo dei Verdi, Gianni Varrasi — ma ascoltiamo i cittadini (non i professionisti dei comitati), vogliamo garantire loro correttezza e trasparenza. Crediamo nella scelta della tramvia, ma non condividiamo come questa viene realizzata. Da questo momento in avanti non accetteremo altri tagli di alberi se non dopo un approfondito confronto con i cittadini e una valutazione albero per albero con la scheda di valutazione dello stato di salute della pianta alla mano».
Sceglie parole pesanti Gianni Varrasi per sostenere la sua tesi. «Abbiamo valutato bene la questione con tutto il partito, assessore Del Lungo in prima fila, abbiamo bisogno di efficienza e rapidità, perchè possiamo anche chiedere ai cittadini di sopportare qualche sacrificio, ma non per un tempo indefinito. Siamo stanchi di vedere quattro operai alla volta al lavoro nei cantieri. Il sindaco su questo deve intervenire perchè è evidente che il rapporto fra l’associazione temporanea di imprese che sta realizzando la tramvia e il Comune non funziona».
E TANTO perchè le sue parole non siano fraintese aggiunge: «Sono tutte ditte, intrecciate fra di loro, e ‘vicine’ al Partito democratico — è l’accusa diretta — non voglio pensare che la nuova sinistra si lasci condizionare da questi gruppi di potere. Anzi, questa è una domanda precisa che rivolgiamo al candidato segretario Manciulli. Perché questa giunta ha deciso di essere un vaso di coccio in mezzo a quelli di ferro?».
Ed ecco la proposta dei Verdi: «I due lotti dei lavori nel viale Morgagni siano realizzati secondo due modalità, il primo seguendo il progetto, il secondo salvando quanti più alberi è possibile, valutando sempre albero per albero. Sempre nei tempi più brevi previsti. Poi i cittadini decideranno come andare avanti per la seconda e terza linea». I Verdi oltretutto vogliono sapere perchè i reimpianti promessi sulla prima linea non sono ancora stati effettuati. «In zona Sansovino, Talenti, Foggini — denunciano — dovevano già essere reimpiantati più di cento alberi. Che cosa si sta aspettando?».
Intanto il senatore di An, Achille Totaro, e la consigliera del Quartiere 5, Chiara Moretti, ha presentato ieri un esposto alla procura, per chiedere se siano ravvisabili reati nell’abbattimento degli alberi.
Pa.Fi.
COMUNICATO STAMPA
"TUBONE", VARRASI (VERDI): "SE NE PARLERÀ QUANDO IL TRASPORTO SU FERRO COMPORTERÀ UNA RAZIONALE VALUTAZIONE DEI NUOVI FLUSSI DI TRAFFICO"
"All'interno di un piano strutturale, significativamente segnato dalle sensibilità e culture politiche ambientaliste e sociali, ci piace sottolineare la razionalità delle norme sulla circonvallazione nord, il cosiddetto "tubone", la cui virtuale realizzazione - a cui i Verdi sono comunque contrari - è subordinata alla completa verifica dell'impatto sul traffico determinata dalla realizzazione delle tre linee della tramvia e il recupero a pieno regime dei binari di superficie dopo l'eventuale realizzazione del sottoattraversamento fiorentino della Tav". E' quanto afferma Gianni Varrasi, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale al termine del dibattito sul Piano strutturale.
"I Verdi - conclude Varrasi - hanno viste accolte dalla maggioranza le loro ragioni su questo delicato tema, e ne traggono motivo di ulteriore appartenenza alle logiche di governo che si sono espresse nel lungo lavoro sul Piano strutturale nella sua approvazione odierna".
I VERDI DICONO 12 SI’ AL PIANO STRUTTURALE E, CONTEMPORANEAMENTE, CONTRIBUISCONO CON LE LORO PROPOSTE CONCRETE ALLA SUA REALIZZAZIONE
1) Diciamo sì: alla costituzione di grandi isole pedonali nel centro storico, a Campo di Marte e a Novoli.
2) Diciamo sì: alla progettazione di un sistema integrato tramvia-bus-trasporto ferroviario urbano. Esprimiamo forte convincimento sulla realizzazione di un mezzo di trasporto collettivo quale la tramvia e su un rapida moltiplicazione delle piste ciclabili.
3) Diciamo sì: alla diffusione dei parcheggi sotterranei, scambiatori o pertinenziali.
4) Diciamo sì: ai nuovi parchi, primo tra tutti il Parco degli Olivi sotto Piazzale Michelangelo, attualmente occupato da un campeggio privato.
5) Diciamo sì: all’urbanistica contrattata con i privati, a patto che sia il Comune a dettare le regole e non viceversa.
6) Diciamo sì: al Piano acustico ed energetico, di risparmio e recupero delle acque piovane.
7) Diciamo sì: all’aumento della quota di case popolari e a destinazione sociale.
8) Diciamo sì: al rapporto tra Piano strutturale e Piano per il commercio, tentando di razionalizzare e qualificare l’offerta di servizi e attività commerciali.
9) Diciamo sì: al rinvio della possibilità di realizzare la circonvallazione nord (il “tubone”) dopo valutazioni sul traffico, successive alle grandi trasformazioni in atto (tramvia, tav. etc), nonché alla valutazione degli altri Comuni interessati.
10) Diciamo sì: alla norma che moltiplica le alberature a Firenze.
11) Diciamo sì: alla designazione (recupero) dell’Oltrarno come zona a prevalente vocazione artigianale.
12) Diciamo sì: al considerevole contributo di idee che le forze politiche di maggioranza (Pd, Sd, Pdci, Sdi, Verdi) hanno finora apportato al Piano strutturale.
Ad ogni punto sopra citato corrisponde una nostra richiesta politica, precisa e concreta, sulla quale ciascuna forza politica di maggioranza e di opposizione potrà valutare nel modo migliore le nostre capacità riformiste e di sviluppo eco-compatibile, o semplicemente il desiderio e la possibilità di migliorare l’efficienza di interi comparti dell’Amministrazione.
1) Sulle isole pedonali proponiamo di iniziare a far rispettare l’attuale Z.T.L. Che indicazioni hanno i Vigili urbani? Perché su questo terreno non riescono a risolvere i problemi? Nessun nuovo Vigile urbano – per quanto ci riguarda – finché non si verificherà l’efficienza dell’attuale organizzazione. Proporremo che il corpo dei Vigili passi sotto l’egida della Mobilità e della Qualità urbana.
2) La tramvia deve essere realizzata necessariamente nei tempi previsti. Vogliamo capire meglio eventuali negligenze e inefficienze della ditta incaricata. Deve intervenire pubblicamente il Sindaco per far autorevolmente sentire alle imprese la voce del Comune.
3) Parcheggi sotterranei vedasi Art. 71 Comma 2 del Regolamento edilizio e Art. 40 del Piano strutturale. Due esempi: Via di Ripoli e Piazza del Carmine. Il tema di fondo è l'inquinamento visivo.
4) Parco degli Olivi è una battaglia di alto valore simbolico nel confronto tra imprenditoria e ambiente. Non si vendono né si affittano i “gioielli di famiglia”! Dismissione dell’attuale occupante entro la primavera 2008 e nuova ubicazione per evitare contenziosi, altrimenti vie legali.
5) Aree di trasformazione sono una grande partita democratica. Il Comune deve essere parte attiva e con più strumenti. Per Via Mariti soluzione di compromesso “alto”.
6) Ecologia e costruzioni su questi ambiti esiste già un nucleo di promozione e valutazione? Non potrebbe essere costituito tra gli assessorati all’urbanistica e all’ambiente?
7) Nuovi appartamenti saranno di finalità sociale o non saranno. Il territorio è “sacro”, come lo è la vita della povera gente. Altro non ci interessa. Da prevedersi obblighi di efficienza e risparmio energetici.
8) Piano urbanistico e del commercio occorre grande attenzione alle liberalizzazioni e agli inconvenienti che spesso procurano, quali la concentrazione degli esercizi in poche strade o la mancanza di tutela della botteghe storiche. Particolare attenzione a: le Chiese (storia e spiritualità); i luoghi di cultura (cinema e teatri); i luoghi ludici (discoteche e pub).
9) Circonvallazione nord collegata a territorio e automobili (tema della libertà).
10) Alberi si rivendica un ambientalismo di governo rigoroso e responsabile.
11) Oltrarno da recuperare e valorizzare, vedasi tentativo per Canto ai 4 leoni (assieme a Ass. Nencini e Sindaco).
12) Maggioranza sotto due profili: il ruolo complementare dei vari apporti e il valore aggiunto di Rifondazione.
Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)
COMUNICATO STAMPA
Solidarietà dei Verdi ai Vigili urbani, alla Polizia provinciale e alla Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di eversione urbana
Ieri abbiamo assistito direttamente alla protesta di alcune persone, per lo più nord-africani, di fronte a Palazzo Vecchio. La nostra impressione, come d’altra parte hanno ben segnalato gli assessori Giani e Gori, è che ci trovassimo di fronte – per quanto allo stato iniziale – ad un fenomeno simile a quello dei familiari dei camorristi che, urlando e strepitando contro le forze dell’ordine, mettono insieme confusamente disperazione, richiesta di diritti, arroganza e teorizzazione della loro impunità.
Qualcuno di loro parlava di “diritti dei lavoratori”, ma non scherziamo!
E dunque il Gruppo consiliare dei Verdi, solidale con le Istituzioni già impegnate nel difficile tentativo di costruire un sistema di regole generali in cui tutti i cittadini possano e debbano riconoscersi e sentirsi tutelati, invita l’Amministrazione comunale, quella provinciale e Polizia e Carabinieri ad intensificare il lavoro di contrasto rispetto all’illegalità e a fenomeni come quelli di ieri.
La nostra solidarietà va anche al Vigile urbano contuso e alle associazioni dei commercianti che pure risultano danneggiate da uno svilimento della qualità urbana.
Giovanni Varrasi e Domenico Valentino
Gruppo consiliare dei Verdi
Le nuove norme del Regolamento edilizio e del Piano strutturale che tolgono le autovetture dagli spazi verdi e dalle piazze
I Verdi sono favorevoli alla diffusione dei parcheggi sotterranei in città.
Abbiamo espresso varie volte che, ad eccezione di quegli periferici, essi debbano avere caratteristiche pertinenziali, cioè dedicati essenzialmente ai residenti, con prezzi accessibili.
D’altra parte ci sembra importante abbinare strettamente la collocazione delle macchine nel sottosuolo con il contemporaneo divieto, negli stessi spazi, di ricollocarle anche in superficie.
Una quota della sensazione di degrado urbano, come ormai è stato dimostrato da vari studi psico-sociologici e relativi all’urbanistica, è dipendente dallo smisurato numero di autoveicoli che riempie le piazze, i marciapiedi, le strade, impedendoci di passeggiare, di soffermarsi, di portare i passeggini dei bambini, rendendo più difficile il camminare degli anziani e gli spostamenti dei portatori di handicap.
Un altro punto determinato dall’eccesso della presenza di macchine negli spazi della nostra vita è definito “inquinamento visivo”. Ce ne accorgiamo d’estate quando in qualche breve periodo la città è meno trafficata e avvertiamo una sensazione profonda di piacevolezza, di maggiore libertà e di una città finalmente a misura di uomo e, sorprendentemente, quando abbiamo il privilegio di frequentare spazi naturali momentaneamente distaccati dalle nostre inseparabili “protesi meccaniche a motore”.
I Verdi di palazzo Vecchio intendono promuovere un salto di qualità politica su questi temi, passando dalle enunciazioni fatte sui libri o espresse in convegni, ad iniziative che riguardino regolamenti, norme, piani urbanistici comunali.
Lungo questo percorso, in collaborazione con gli altri Gruppi consiliari della maggioranza, abbiamo approvato l’Articolo 71 Comma 2 del Regolamento edilizio e approveremo Lunedì prossimo l’Articolo 40 del Piano strutturale del Comune di Firenze.
Il primo afferma che: In caso di realizzazione di parcheggi sotterranei, in forza degli Artt. 62.5 e 62.6 del Prg, l’area di superficie degli stessi DEVE prevedere la realizzazione di spazi a verde che ne escludano l’utilizzazione come parcheggi.
Questa norma riguarda anche spazi appartenenti a privati dove i cittadini, opportunamente informati, possono da subito far valere queste nuove disposizioni, per esempio nella zona di Firenze sud, negli orti di Via di Ripoli e Via Caponsacchi, in molte situazioni dell’Isolotto e in numerose altre parti della città.
Il secondo afferma che: Nel caso che i parcheggi suddetti (parcheggi pertinenziali) siano realizzati nel sottosuolo di spazi aperti, in particolare se pubblici, NON È CONSENTITA la sistemazione finale a parcheggio del soprasuolo, che viene riservato al verde o all’uso pedonale o ciclabile.
Pensiamo in particolare alla bellissima Piazza del Carmine o altre piazze storiche, artistiche o di valore sociale, dove l’auspicata realizzazione di parcheggi sotterranei e la contemporanea assenza di autoveicoli in superficie, permetterà di nuovo la visione di spazi aperti e godibili, il gioco dei bambini, le conversazioni fra cittadini, un turismo di maggior qualità, ridefinendo il senso di appartenenza alla nostra comunità.
Giovanni Varrasi – capogruppo Verdi
LUCIANO ARONI, FLORICOLTORE E VIVAISTA, DONA ALLA CITTA’ DI FIRENZE LA SUA COLLEZIONE DI ORTENSIE, LA PIU’ IMPORTANTE D’EUROPA
La Direzione Ambiente, tramite l’impegno della Commissione Qualità urbana, del Museo di Storia naturale e dell’Orto botanico, acquisisce la più grande collezione d’Europa di ortensie, donata al Comune di Firenze dal vivaista e floricoltore pistoiese Luciano Aroni.
Le belle e romantiche piante, ben 400 varietà, provengono da tutte le parti del mondo, in particolare dal Giappone, e dall’estremo oriente.
Saranno verosimilmente collocate, viste le necessità di cure e di irrigazione, nel Giardino dei Giusti e nel Giardino delle Rose.
La gran parte sarà ospitata dal vivaio comunale. Quando il Parco degli ulivi, sotto la collina di Piazzale Michelangelo, sarà realizzato, auspichiamo che l’intera, prestigiosa collezione sia mostrata ai cittadini visitatori.
Nel mese di settembre, la Direzione Ambiente realizzerà una convenzione con il Museo di Storia naturale per una supervisione scientifica; di seguito sarà edita, a cura della Commissione Qualità urbana del Comune di Firenze e dell’Università, una pubblicazione fotografica e storica in cui sarà ancora una volta celebrata la donazione di Luciano Aroni, il valore botanico ed estetico delle ortensie, la bellezza dei luoghi ove verranno allocate.
Questa è una storia di persone e di Istituzioni: Luciano Aroni, il Dott. Luzi dell’Orto botanico, il Prof. Pratesi presidente del Museo di Storia naturale, il Dott. Malin ed il Dott. Mazzei della Direzione Ambiente, Claudio Del Lungo e Paolo Gori Savellini dell’Assessorato all’Ambiente.
Rispetto alla possibilità di acquisire questa importante collezione di ortensie, tutte queste persone si sono mobilitate con semplice spirito di servizio e grande efficienza.
La politica e le istituzioni rappresentate dalla Commissione Qualità urbana sono state un catalizzatore ed un aggregatore di queste qualità sociali.
Nel mare delle casualità, una sorta di “sliding doors” della politica, la Commissione Qualità urbana ha svolto il ruolo di indirizzare positivamente queste energie.
Governance per noi è, appunto, aprire le porte dell’Amministrazione comunale a individui e gruppi portatori di qualità sociale e anzi ricercarne la presenza sul territorio valorizzandola per il bene comune e per migliorare la qualità della comunità fiorentina.
Giovanni Varrasi
Capogruppo dei Verdi e Presidente Commissione Qualità urbana
13 luglio 2007 / Comunicato Stampa
Inaugurata la spiaggia sull'Arno, Varrasi e Valentino (Verdi): «Novità rilevante per il vissuto della nostra comunità»
«Riscoprire il piacere della socialità, del gioco, della visione sempre stupìta dei meravigliosi palazzi che guardano l'Arno, è novità rilevante per il vissuto della nostra comunità». E' quanto hanno dichiarato il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi e il consigliere Domenico Valentino a proposito dell'inaugurazione della spiaggia sull'Arno.
«Per iniziativa del sindaco e dell'assessorato all'ambiente - hanno aggiunto - viene introdotto, tra gli innumerevoli segni che la nostra città comunica, quello del rinnovato gusto di viverci e che tale privilegio risiede in maniera importante nel rapporto tra persone, cultura e natura. Tutti coloro che oggi hanno percorso il Giardino d'estate lo esprimevano in maniera soddisfatta; la visione del fiume con i suoi isolotti, gli uccelli, le piante, una struttura di arredo leggera e funzionale e, sullo sfondo ravvicinato, le meraviglie monumentali della storia di Firenze sono esperienza che poche città possono offrire».
«Acqua, aria, terra, fuoco - hanno concluso Varrasi e Valentino - secondo gli antichi filosofi erano gli elementi fondanti della conoscenza e dell'essere. E' suggestivo pensare che nel terzo millennio, accanto a invadenti tecnologie e moderne infrastrutture per il flusso veicolare, nella città tra le più civilizzate del mondo si possa tornare ad includere concretamente questi elementi naturali e a basso costo fra i nostri più importanti compagni di viaggio».
COMUNICATO STAMPA
I Verdi chiedono: la gestione privata di Publiacqua determina ingiustificati aumenti alle tariffe? Domani le risposte in una importante riunione di maggioranza
La questione “acqua” intesa come bene primario ed indispensabile della comunità diventa ogni giorno più stringente. Ne è testimonianza l’eccellente risultato della campagna “Acqua pubblica, ci metto la firma!” che ha raccolto oltre 300.000 sottoscrizioni per sottoporre al Parlamento una legge di iniziativa popolare sulla gestione pubblica dell’acqua, il grande lavoro tecnico svolto dal Gruppo “Contratto mondiale sull’acqua” ed in particolare da Riccardo Petrella, nonché dai comitati territoriali come il Coordinamento Unitario Acqua Pubblica di Firenze.
Per questo, rispetto alle proposte dei Verdi durante l’incontro di maggioranza col Sindaco Domenici si è risposto un’apposita riunione di maggioranza che si terrà domani presenti i responsabili Publiacqua S.p.A.
In tale occasione i Verdi porranno le seguenti domande:
1) Corrisponde al vero che con la nuova gestione da parte di un soggetto privato, Publiacqua, un minor consumo di mc da parte dell’utenza - che per tutti noi è valore positivo legato al risparmio delle risorse naturali - determina un aumento delle tariffe e quindi un rincaro delle bollette?
2) L’azienda è in forte crisi finanziaria e in regime di austerity come dichiara alle OO. SS. l’attuale amministratore delegato Ing. Bossola?
3) Vi è un forte ridimensionamento degli investimenti per il biennio 2006-2007? E in particolare quali le eventuali conseguenze per la depurazione a Firenze (es. lavori emissario sinistro dell’Arno)? A tal proposito quali invece gli impegni sottoscritti con l’Arpat toscana e con altri Enti di controllo preposti?
4) Da quando è entrato il nuovo socio è cambiato qualcosa nel rapporto della spesa tra manutenzione ordinaria ed investimenti?
5) In termini di controllo delle acque erogate alla cittadinanza, con l’avvento del socio privato, le analisi di laboratorio vengono fatte con la stessa cadenza di prima?
6) Quali gli strumenti di misura (contatori) e le procedure che gli Enti competenti per legge, ATO e Province, adottano per determinare le quantità di acqua potabilizzata immessa in rete e quanta quella prelevata (fattori fondamentali per la determinazione della tariffa all’utenza e il pagamento agli Enti come corrispettivo delle quantità di risorsa attinta)?
7) Rispetto all’indagine della Magistratura e alle intercettazioni telefoniche dei ROS, concernenti gli appalti realizzati da Publiacqua con improvviso superamento, nel bando di gara, delle norme regolanti la possibilità di subappalto alle imprese non aggiudicatici, vi sono elementi di novità oltre quanto già pubblicato dalla stampa cittadina?
8) L’azienda progetta di creare nuove ed ulteriori società, ed in caso affermativo con quali ricadute in termini di salvaguardia occupazionale e valorizzazione delle professionalità, in una fase politica in cui pare utile ridurre il moltiplicarsi di società che qualcuno considera delle vere e proprie scatole cinesi?
Il capogruppo dei Verdi al Comune di Firenze
Gianni Varrasi
INCHIESTA SULL'INQUINAMENTO DA PM10, VARRASI (VERDI): «DA ANNI CI BATTIAMO CONTRO LO SMOG»
Questo il testo dell'intervento del capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi:
«A proposito della chiusura dell'indagine relativa all'inquinamento da parte della Procura (cui va la nostra piena fiducia), il Gruppo dei Verdi in Consiglio comunale ritiene di dover distinguere il livello personale da quello politico e le responsabilità amministrative da quelle giudiziarie.
Sul piano della frequentazione personale, pressoché quotidiana, sono a conoscenza del grande impegno dell'assessore Claudio Del Lungo per ridurre l'inquinamento in città.
La moltiplicazione delle piste ciclabili, con aumento significativo di investimenti in un periodo di ristrettezze economiche dei Comuni, la battaglia sull'estensione spazio-temporale della zona a traffico limitato, i blocchi del traffico e di alcuni veicoli inquinanti - iniziative naturalmente appoggiate dal Sindaco - hanno trovato grandi opposizioni e contestazioni prolungate. Ciononostante l'assessore Del Lungo ha tirato avanti.
Sul piano politico i Verdi sostengono tutti gli interventi che riducano l'inquinamento. Proprio per questo impegno "fuori dal coro" sono additati spessissimo come quelli che impediscono al Paese di progredire, come dei rompiscatole e quelli del "no" a tutti i costi.
Per questi motivi la nostra forza politica ambientalista si colloca in Toscana e a Firenze su percentuali elettorali ancora ridotte, talvolta guardata con improvvida sufficienza.
E' la passione dei militanti e degli eletti, molto spesso all'opposizione, talora con la voglia di incidere su maggioranze variegate e su rapporti di forza determinati dal "popolo sovrano", che permette alle nostre idee di incidere sulle politiche e ai "nostri" assessori di avviare provvedimenti di mitigazione di un progresso e una politica "sviluppista" con pochi freni.
Non è tanto o solo il caso di Firenze, dove pure un buon rapporto di maggioranza sta costruendo - coi tempi della cultura e della politica - modalità più avanzate di rapporto con le necessità di mobilità personale e generale.
Non a caso appoggiamo la realizzazione della tramvia e ne chiediamo una più sollecita realizzazione, non a caso siamo favorevoli al trasporto su rotaia.
E dunque - con il rispetto dovuto per le Istituzioni interessate - fermiamo a questo punto la nostra esternazione avendo davanti agli occhi i partiti dei motorini, quelli che vogliono tre o quattro macchine a testa e ci guardano male, quelli che vogliono riempire di palazzi tutti gli spazi liberi, quelli che non muovono un dito perché sono poco generosi o hanno interessi in altre direzioni e, sullo sfondo, l'assessore Claudio Del Lungo che porta avanti - come può - da più di venti anni il suo caparbio e disinteressato ambientalismo».
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.