Il seguente Ordine del Giorno è stato approvato nella seduta consiliare di ieri con 14 voti favorevoli, 12 contrari 20 astenuti.
Tipo: Mozione
Oggetto: O.d.G. "Sicurezza a Firenze"
Proponenti: Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani), Anna Soldani (Sinistra Democratica), Giovanni Varrasi (Verdi)
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
PRESO ATTO
che le due ordinanze emesse dal Comune di Firenze in tema di "lavavetri", sia la prima in merito al divieto di esercizio del mestiere girovago di lavavetri, argomentata con il problema del giro di racket, sia la seconda che esplicita la tutela dell'incolumità pubblica nelle strade cittadine e agli incroci semaforici, finiscono per criminalizzare di fatto chi in assenza di altri mezzi di sussistenza cerca di guadagnarsi, senza commettere reati, qualcosa per sopravvivere;
RITENUTO CHE
che non è interesse di nessuno, innanzitutto per coloro che si erano improvvisati "lavavetri", tornare alla situazione precedente, e che far questo servono politiche concrete e durature di sostegno e di inclusione;
PREMESSO CHE
la sicurezza e la vivibilità nella città sono un punto fondamentale nella politica di gestione e controllo del territorio, ritenendo la lotta all'illegalità nelle varie forme in cui si esplica - dagli affitti al nero, dallo sfruttamento della prostituzione alle costanti e sempre più frequenti infrazioni al codice della strada, ai parcheggiatori abusivi che sono fenomeni estremamente differenti tra loro che richiedono soluzioni e strategie differenziate ed una scala di priorità chiara - un fatto oltre che di rilevanza etico-sociale, soprattutto di dovere istituzionale;
RICHIAMATA
la discussione effettuata durante i Consigli Comunali del 25 giugno e del 2 luglio scorsi;
CONSIDERATO CHE
gli effetti del provvedimento contraddicono la politica e la storia che hanno fatto di Firenze una città di pace e di accoglienza, una città sensibile alle forme di disagio che nel paese sono in crescente aumento e che da sempre si è contraddistinta per il lavoro di convivenza sociale, grazie anche all'impegno del mondo del volontariato e dell'associazionismo, ad esempio attraverso i progetti in itinere per il superamento dei campi rom e le iniziative di sostegno alle donne prostitute e contro lo sfruttamento della prostituzione;
RILEVATO CHE
con le suddette ordinanze non si risolve il problema sociale di cui i lavavetri sono espressione, rischiando di creare situazioni di ulteriore illegalità e di alimentare fenomeni di intolleranza;
DATO CHE
il provvedimento elude e nasconde in maniera preoccupante il crescente disagio sociale che esiste in città in tema di precarietà ed emergenza abitativa e che il fenomeno dei lavavetri segnala innanzitutto un profilo di marginalità sociale di coloro che svolgono questa attività;
RICORDATO CHE
è urgente una nuova normativa nazionale sul tema dell'immigrazione che abroghi la Legge Bossi Fini che non ha minimamente risolto ma anzi aggravato il problema della clandestinità e della illegalità e conseguente marginalità dei migranti;
IMPEGNA IL SINDACO
A superare l'ordinanza entro il termine di quindici giorni con un atto che preveda strumenti per inquadrare e monitorare il fenomeno al fine di creare le condizioni per risolvere definitivamente la questione della presenza di persone che stazionano nei pressi degli incroci semaforici;
ad elaborare, sulla base di questa mappatura, un progetto per l'inserimento di queste persone attraverso iniziative di formazione e qualificazione professionale, ed in particolare attuando azioni di prevenzione sociale, quale unico antidoto al sentimento di insicurezza e vulnerabilità nella nostra città, e tali da contrastare il processo di criminalizzazione dei fenomeni di disagio sociale;
dando le giuste priorità nelle politiche sociali dell'amministrazione a cominciare dall'emergenza dei campi nomadi, del fenomeno della prostituzione e a quello dell'accoglienza dei migranti, riconoscendo e dialogando con il Tavolo della Marginalità, costituito all'inizio della legislatura e che necessita di essere ampliato e concretamente attivato;
intraprendendo, grazie anche al circuito virtuoso di solidarietà che in città è sostenuto da associazionismo, volontariato e categorie economiche, azioni concrete di inserimento lavorativo, quali la vendita di giornali e diffusione di materiale relativo alle attività delle associazioni o con apposite convenzioni che prevedano la presenza dei lavavetri in aree di servizio o centri commerciali istituendo insieme ai suddetti soggetti un osservatorio che monitori il fenomeno, le difficoltà ed i successi dell'inserimento e dell'integrazione anche attraverso un utilizzo estensivo dei mediatori culturali;
a farsi promotore presso il Governo Nazionale, anche in qualità di Presidente dell'ANCI, affinché si affronti la questione in modo da far si che per i Comuni vi siano le risorse necessarie per occuparsi di sviluppo, interventi sociali e si proceda, in osservanza al programma dell'Unione, all'abrogazione della legge Bossi-Fini.
Sabato scorso il “Vaffanculo Day” di Beppe Grillo ha portato nelle piazze d’Italia e del mondo oltre 1milione di cittadini, ha fatto informazione e prodotto 300mila firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che punta ad impedire che i condannati in via definitiva, così come non possono fare il vigile o il bidello, siedano in Parlamento a rappresentare il Paese, che sia statuito un limite inderogabile di due legislature per ogni eletto, ed infine che sia restituito agli elettori la facoltà di esprimere il loro voto di preferenza ad un candidato.
I soliti palati fini, quelli per intenderci che amano dare un colpo al cerchio ma uno anche alla botte, si sono ovviamente scandalizzati della volgarità dello slogan, del populismo, delle semplificazioni, etc etc. Ebbene sì, oramai ascoltare e percepire gli umori di un popolo è, sic!, cosa di cui vergognarsi, cercare di rendere il pensiero semplice e comprensibile è quasi disdicevole e sintomo di villania.
Reuccio incontrastato di questi radical-chic, col cuore a sinistra ma il portafoglio ben sistemato a destra, è stato, come’era facile prevedere, Eugenio Scalfari.
Pessimo giornalista, verboso, prolisso con prosa talvolta involuta, le sue pallosissime prediche della Domenica sono per tanti poveri lettori un incubo peggiore delle sceneggiature di Stephen King; sofisticato scrittore con velleità filosofiche, il libro senile “Alla ricerca di Io” segna una traccia nel pensiero moderno come quella di Lubos Kubik nella Fiorentina dei primi anni ’90; uomo dotato di grande modestia, sua la celebre frase «Ho finalmente raggiunto la pienezza di me»; ma in compenso grande lungimiranza politica: prima fascista in auge l’orbace, poi azionista a regime caduto, comunista nei formidabili anni ’60, quindi socialista, poi però democristiano demitiano, per qualche settimana lamalfiano (junior), infine autore della più jettatoria campagna elettorale pro-Occhetto, oggi beatamente e finalmente ultrasettantenne compìto e democratico. Non c’è che dire, un uomo che ha fatto della coerenza la sua cifra personale.
La sintetica lezioncina del buon Eugenio sul fenomeno Grillo e i cosiddetti grillini, lezioncina naturalmente tanto attesa da tutti quanti per illuminare la nostra buia mente, è un piccolo capolavoro di incoerenza che riesce a battere i suoi record precedenti (ormai menzionati anche dal Grande libro dei Guinness). Nella prima parte critica questo rigurgito di “anarco-individualismo” a fronte della necessità di regole condivise e rispettate (quali? quelle per cui qualcuno il barbiere lo paga e qualcun altro no? quelle per cui qualcuno matura la pensione dopo quarant’anni di lavoro e qualcun’altro dopo due anni e mezzo? bah, mistero), nella seconda parte fa una piroetta spettacolare, et voila ecco il nostro eroe che si scaglia contro la massificazione e la delega al capopopolo (ma quando mai, quelle persone vogliono proprio riprendersela quella delega finora concessa in bianco...).
Ma tant’è, fino ad adesso nessuno era riuscito in un’operazione “intellettuale” così ardita. Siamo purtroppo abituati a chi oggi dice una cosa e domani un’altra, ma nello stesso giorno e nello stesso articolo, questo manco il Bruno Vespa dei giorni migliori.
Tuttavia diamo a Cesare quel che è di Cesare, non si può non amare Scalfari, perché ci aiuta a capire che l’uomo ha una coscienza debole, talvolta debolissima, qualcuno ne è addirittura privo.
Andrea Aiazzi
COMUNICATO STAMPA
Varrasi e Valentino (Verdi): Appoggiamo la manifestazione nazionale della Lega Anti Caccia a Firenze
Sabato 15 settembre, centinaia di cittadini, provenienti da tutta Italia, esprimeranno con una manifestazione ed un corteo la loro assoluta contrarietà all’uccisione di selvaggina, volatili, esseri viventi.
I Verdi del Consiglio comunale, unico e solo Gruppo politico toscano e nazionale schierato decisamente contro la caccia, accolgono la manifestazione condividendo le motivazioni e gli obiettivi che la animano.
Ci consola parzialmente il dato statistico della riduzione anno dopo anno del numero di cacciatori, ma dopo la visione di vari documentari che dimostrano la intelligenza, la sensibilità, il rapporto col territorio delle varie specie animali, siamo molto dispiaciuti e sdegnati che l’uomo trovi ancora divertente sparare a uccellini indifesi, facendo trionfare una immagine caricaturale dell’identità maschile (chiediamoci perché non ci sono donne che sparano) rispetto alle antiche storie di cacciatori che si procacciano il cibo, che difendono la loro casa, che contribuiscono all’equilibrio ecologico.
La nuova politica che i Verdi propongono da tempo ai cittadini, prevede il rispetto dell’ambiente, della flora e della fauna, con una umanità che si accordi finalmente con la natura da cui proviene.
Il consigliere Valentino, con una battuta, sostiene che «diventerà cacciatore, quando anche gli uccelli avranno la possibilità di imbracciare un fucile».
Giovanni Varrasi
Domenico Valentino
(Gruppo Verdi)
Tipologia: Mozione
Soggetto proponente: Giovanni Varrasi
Oggetto: Nuovi razionali contenitori della stampa gratuita, oggetti di arredo urbano, dotati di “dogbags”
CONSIDERATI gli innumerevoli esempi europei ed internazionali, riguardanti i contenitori dei giornali cosiddetti “free press”, in grado di fornire una distribuzione più ordinata evitando le dispersioni a terra ed una fruizione più adeguata;
VALUTATO positivamente il ruolo della stampa gratuita come elemento di arricchimento del panorama informativo nazionale e cittadino;
PRESO ATTO che il fenomeno della stampa gratuita pare destinato a ulteriore sviluppo, con verosimile crescente disordine nell’estetica urbana;
RICORDATE le sollecitazioni di Quadrifoglio sul tema;
CONSIDERATO che la Commissione speciale per la qualità urbana e vari consiglieri comunali di tutte le parti politiche, si sono occupati con vari atti dell’argomento sia nella dimensione “inquinante” dei fogli di carta abbandonati a terra, sia per la presenza di escrementi di cani sui marciapiedi della città;
APPREZZATE le proposte di alcuni operatori del settore che, gratuitamente, si sono dichiarati disponibili a realizzare le strutture sopra citate;
INVITA IL SINDACO
A realizzare un piano specifico (circa 1000 postazioni, una ogni 500 abitanti) per la realizzazione e collocazione di questi contenitori di stampa gratuita, con annessi “dogbags”, per migliorare questo aspetto particolare dell’arredo urbano.
Firenze, 11 settembre 2007
Giovanni Varrasi
Firenze, 11 luglio 2007
Al Consigliere Interrogante
Giovanni Varrasi
E p.c. Ai Capi Gruppo Consiliari
Al Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Interrogazione n. 520/2007
In riferimento all’interrogazione di cui all’oggetto, si riferisce quanto precisato dall’Azienda Sanitaria di Firenze.
L’Azienda è assolutamente consapevole del valore storico ed architettonico dell'edificio che ha ospitato l'Ospedale di San Giovanni di Dio, così come è consapevole dei vincoli che sulla stessa permangono.
Attualmente, ma anche in futuro, l'edificio ospita il Centro di Documentazione per la Storia e la Sanità Fiorentina; la scelta che è stata fatta consente infatti di mantenere ad una destinazione di memoria l'intero piano al quale si accede dall'ingresso monumentale.
Accanto all'ingresso, la Chiesa tuttora è oggetto di lavori di messa in sicurezza e restauro.
Per quanto riguarda tutti i rimanenti locali dell'edificio sono occupati, ad eccezione di alcuni ubicati al piano terra e che sono destinati ad accogliere quanto prima parte del patrimonio librario del Centro di documentazione, da attività sanitarie o amministrative connesse alle funzioni istituzionali dell'Azienda.
Alcune di queste funzioni (ad esempio: riabilitazione, attività amministrative distrettuali ecc.) verranno trasferite, in parte nel nuovo distretto socio sanitario del Quartiere 1 che avrà la propria sede in via Malcontenti e in parte nel Presidio di S. Rosa una volta che, in entrambe le sedi, saranno completati i lavori di ristrutturazione. Pertanto tali attività continueranno ad essere ospitate nel presidio per tutto il periodo necessario al completamento dei lavori.
Finita questa fase, transitoria e certamente di non breve durata, l'Azienda provvederà a ridisegnare la complessiva destinazione del presidio.
E’ quindi quantomeno inappropriato parlare di alienazioni o di destinazione a scopi non più pubblici e sanitari mentre per quanto riguarda le funzioni culturali che già vengono svolte nell'edificio, attraverso il Centro di Documentazione, permarranno ed anzi sono destinate ad ampliarsi a seguito del progressivo trasferimento delle funzioni istituzionali, sanitarie e/o amministrative dell’Azienda.
L’Assessore Sanità e Sicurezza sociale
Tipologia: Mozione
Proponente: Domenico Valentino
Oggetto: Proventi derivanti da incasso biglietti per esposizione David di Michelangelo
VISTO quanto riportato nel mese di agosto sulla stampa cittadina, ed in special modo un articolo apparso sulla pagina locale de La Repubblica del 18 agosto dal titolo “Calano Pitti e gli Uffizi va meglio il David”;
CONSIDERATO che se al Museo dell’Accademia venisse a mancare il David, gli introiti diminuirebbero sensibilmente, perché la gran parte dei visitatori visitano quella struttura per ammirare l’opera di Michelangelo e non certo solo per le sculture dei Prigioni o le altre, se pur importanti, opere costì esposte (l’articolo apparso sulla stampa ne è ulteriore dimostrazione);
CONSIDERATO inoltre necessario rilanciare il problema, a suo tempo sollevato dal Comune di Firenze, dell’opera di Michelangelo tuttora di proprietà comunale ed oggi in deposito al Museo dell’Accademia;
VALUTATO non opportuno richiedere la restituzione al legittimo proprietario dell’insigne e monumentale opera michelangiolesca, sebbene forse auspicabile;
RITENUTO invece doveroso che una parte dei proventi della bigliettazione rientrino nelle casse comunali;
PRESO ATTO delle notevoli difficoltà economiche nelle quali si trova l’Amministrazione comunale, come evidenziato anche dal recente Rendiconto di Gestione 2006;
SI CHIEDE
Di considerare l’opportunità di una partecipazione agli utili derivanti dall’esposizione del David di Michelangelo presso il Museo dell’Accademia. D’altronde questo sistema è stato applicato, e si ritiene tuttora sia in vigore, per le opere depositate dal Comune di Firenze alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.
Arch. Domenico Valentino
Gruppo consiliare Verdi
Al Direttore dei Servizi tecnici del Comune di Firenze
SEDE
Firenze, 9 agosto 2007
OGGETTO: Riattivazione fontanelle in Piazza Pitti
Da tempo le due fontanelle di Piazza Pitti sono all’asciutto. Segnalai il problema ad un tecnico di Puabliacqua, ma non ottenni alcun risultato, anzi quella che perdeva fu chiusa e l’altra, alla quale mancava la manopola di apertura, gli è stato addirittura tagliato il perno che sorreggeva la manopola stessa.
Tenuto conto che attualmente la competenza è passata a codesto servizio tecnico, si prega cortesemente di voler provvedere alla loro riattivazione, stante l’importanze che tali fontanine rivestono per la zona.
Infatti, l’altra possibilità, per attingere acqua, è presso la fontana di piazza S. Spirito o alla fontanina del Buontalenti in fondo a Via Maggio.
Dette fontanine, come già detto, sono importanti e necessarie per il popolo di turisti che soprattutto in estate frequentano i musei di Palazzo Pitti. Proprio questo aveva spinto il sottoscritto, all’atto della sistemazione della Piazza, a porre l’attenzione sulla loro immediata riattivazione.
In attesa di cortese e sollecito riscontro porgo distinti saluti.
Domenico A. Valentino
Consigliere del Gruppo Verde
e già Soprintendente BAP di Firenze Prato e Pistoia
Al Direttore dei Servizi tecnici del Comune di Firenze
SEDE
Firenze, 5 settembre 2007
OGGETTO: Ripristino fontanelle in Piazza Pitti
Carissimo Direttore,
desidero ringraziarLa per l’intervento di riattivazione delle due fontanelle ubicate in Piazza Pitti.
Avevo segnalato il problema i primi di agosto e, nonostante le ferie estive, ho già avuto il piacere di vedere le due fontanelle perfettamente risistemate con una sollecitudine davvero degna di nota.
Cordiali saluti,
Domenico A. Valentino
Consigliere del Gruppo Verde
C O M U N I C A T O S T A M P A - 4 / 9 / 2 0 0 7
La qualità urbana non è legata solo ai lavavetri e alla politica-spettacolo
Nel mese di agosto il Sindaco e la Giunta comunale hanno varato una serie di provvedimenti che, nel contesto vacanziero e nel clima incandescente suscitato dall’Ordinanza anti-lavavetri, non sono stati abbastanza valorizzati.
Ne elenchiamo alcuni. L’annunciata pedonalizzazione di Via Gioberti, che riqualifica una strada ad alto valore aggiunto sia commerciale che sociale, un nuovo stanziamento – collegato ai lavori della tramvia – di 15.000 Euro per le piste ciclabili, il rifacimento della zona dell’arco di San Pierino e Piazza Salvemini, che migliora la qualità urbana nel centro della città, per non citare il grande successo della spiaggia sull’Arno, fortemente voluta dall’Assessorato all’ambiente.
In questo quadro, ci piace sottolineare anche la realizzata pedonalizzazione di Piazza San Simone (di fronte al gelataio Vivoli e al teatro Verdi), più volte richiesta dal Gruppo dei Verdi e dalla Commissione Qualità urbana.
Particolarmente importanti ci paiono, inoltre, gli stanziamenti per la ripiantumazione di 160 alberi in Viale Talenti, Via del Sansovino e Via Foggini ed una prima erogazione di 20.000 Euro per la qualificazione della zona intorno a Piazza della Passera, lavori anch’essi perorati con l’appoggio dei cittadini del quartiere, degli ambientalisti e della stessa Commissione Qualità urbana che ha promosso un’apposita riunione in loco. Per quanto attiene questa zona della città, ci aspettiamo una accelerazione di stanziamenti e realizzazioni.
Vorremo infine sottolineare che tutti questi provvedimenti nascono da un confronto serio e serrato fra cittadini, comitati, associazioni di commercianti ed artigiani e Consiglio comunale, che ci sembra un modello politico da utilizzare anche per le decisioni più importanti e controverse.
Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)
Firenze, Agosto 2007
MAI PSICOFARMACI AI BAMBINI. GRAVE LA SVOLTA DELL'UNIVERSITÀ E DELL'INDUSTRIA FARMACEUTICA
«I bambini tristi o irrequieti non possono essere aiutati a forza di psicofarmaci. Nel momento in cui la famiglia tende a disgregarsi e i genitori sono impegnati su altri fronti, la svolta proposta da alcuni settori dell'industria farmaceutica e dell'università di trattare gli inevitabili disagi infantili con la "normalizzazione" psichiatrica è grave e da contrastare». E' quanto ha dichiarato il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi commentando la manifestazione di ieri, alla quale hanno partecipato circa 1000 persone, per protestare contro l' utilizzo degli psicofarmaci sui bambini e contro i test psichiatrici. L'iniziativa era stata organizzata in concomitanza del congresso di psichiatria infantile in corso di svolgimento al palazzo dei congressi.
«A Firenze - ha aggiunto Varrasi - tale tipo di cultura, inizialmente minoritaria, in questi ultimi tempi è diventata sempre più importante. Qualche tempo fa alcuni psichiatri fiorentini pubblicizzarono il cosiddetto progetto "Pierino" in cui si poneva sotto l'ottica psico-patologica il comportamento di disadattamento infantile e adolescenziale che, invece, va ricondotto al normale disagio di quella fase della vita.
Non vorremmo che questa onda lunga, economica e scientifica investisse le problematiche dei bambini che sono un enorme mercato per l'industria farmaceutica. I loro problemi, tranne casi eccezionali, vanno invece ricondotti al rapporto genitori-figli-società. E' profondamente sbagliato credere che la somministrazione di psicofarmaci regoli le inquietudini dei bambini, le loro dolorose passività, le loro dirompenti ribellioni».
«Per questo - ha ricordato il capogruppo dei Verdi - il consiglio comunale, nel giugno del 2005, ha approvato una mozione che impegna l'amministrazione, tra l'altro, a promuovere una campagna di informazione, di concerto con la azienda sanitaria locale, sui pericoli della somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Visto che si stanno muovendo, in questo campo, poteri forti, lavoreremo per sensibilizzare tutte le forze politiche e culturali per contrastare tutti insieme questa svolta che vuol sostituire all'educazione, e ai suoi inevitabili contrasti, la semplificazione della diagnosi psichiatrica e della terapia farmacologia».
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 22 Agosto 2007
SACCHEGGIATE LE FIORIERE ANTI-DEGRADO IN VIA PIETRAPIANA, VARRASI (VERDI): «I VANDALI NON AVRANNO L'ULTIMA PAROLA»
«C'è una sfida tra il vandalismo nelle sue varie forme e l'impegno per il decoro e la qualità urbana. Per questo siamo con i commercianti di via Pietrapiana dopo il danneggiamento delle fiorire che avevano realizzato per abbellire la loro strada». E' quanto ha dichiarato il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi.
«Siamo a conoscenza che l'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo ha già disposto il reintegro degli arredi floreali - ha aggiunto Varrasi - estendendo la collaborazione dell'assessorato ad altri gruppi di commercianti e artigiani che volessero migliorare la qualità estetica o ambientale della loro strada o rione. Commercianti e artigiani sono il gruppo professionale più a ridosso del territorio. Alcuni singoli, meritori, o associati sono già animatori di iniziative positive per Firenze. Li individuiamo come riferimento determinante delle nostre politiche di riqualificazione urbana, come già successo in altre zone della città».
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.