ViviVerde Firenze

giovedì, 27 dicembre 2007

I Verdi sul Bilancio 2008 del Comune di Firenze

COMUNICATO STAMPA

I Verdi e il Bilancio del Comune di Firenze: Luci ed ombre nel Bilancio 2008 e Triennale 2008-2010, nuovi spazi per rilevanti confronti politici nella maggioranza

 

Il capogruppo dei Verdi, Giovanni Varrasi, segnala i punti programmatici e di investimento economico sui quali il Gruppo consiliare si è battuto e si batterà per le variazioni al Bilancio di previsione 2008.

Tali punti sono inseriti negli indirizzi all’Amministrazione prodotti dalla maggioranza in uno specifico Ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale, e sui quali il Sindaco, l’Assessore Albini ed esponenti del partito democratico hanno manifestato pieno impegno alla realizzazione.

1) Stanziamenti - proposti dai Verdi 50.000 Euro - per la qualità urbana (segnaletica, pavimentazione, cartellonistica, chiusure al traffico) del rione intorno al Canto ai quattro leoni, anche detta Piazza della Passera, valorizzando le 150 botteghe artigianali di grande qualità che lavorano nella zona.

2) Risorse ulteriori – proposti dai Verdi 500.000 Euro – per investimenti in nuove piste ciclabili, volte al miglioramento della mobilità ecologica, passando da un’impostazione che le considera aggiuntive rispetto ai temi della mobilità canonica a divenire strategiche per la viabilità cittadina, per il risparmio energetico e per la riduzione dell’inquinamento.

3) Incentivi per la produzione di energie pulite a livello comunale. L’Amministrazione comunale è molto arretrata su questo tema, tanto è vero che il Regolamento edilizio impedisce ogni installazione di tecnologie solari.

4) Stanziamento - proposti dai Verdi 100.000 Euro - per una indagine medico-epidemiologica, in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità e con la Regione Toscana, sulla popolazione di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge.

5) Rinuncia al canone (800.000 Euro) proveniente dai proprietari del Campeggio del Piazzale Michelangelo per permettere la rapida realizzazione di un grande spazio pubblico denominato Parco degli Olivi, che potrebbe, se gestito con dinamicità ed estro, produrre entrate per l’Amministrazione.

6) Stanziamento di fondi, da quantificare, per esproprio di aree in località Settignano per la realizzazione di un parcheggio pubblico che migliori la qualità estetica del bellissimo borgo, oggi purtroppo assediato dalle auto.


scritto da: viviverde alle ore 09:43 | link | commenti
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Lettera alla cronaca di Firenze di Repubblica

INVITO AI FIORENTINI CHE AMANO CANI, GATTI E GLI ANIMALI IN GENERE A VISIONARE PRESSO IL GRUPPO DEI VERDI IN COMUNE IL PROGETTO DEL NUOVO PARCO DEGLI ANIMALI

 

Cari lettori e cari cittadini di Firenze, soprattutto coloro che amano con generosa attenzione cani, gatti ed ogni specie animale, desidero invitarvi a visionare presso i locali del Gruppo Verdi al secondo piano di Palazzo Vecchio il progetto del “Parco degli Animali” promosso dall’Assessore all’Ambiente Claudio Del Lungo e già approvato dalla Giunta e dal Consiglio comunale di Firenze.

Durante tutto il mese di gennaio, saranno consegnate copie del progetto e delle carte allegate.

Sappiamo, anche da recenti vicende che hanno riguardato il volontariato felino e canino, quanta importanza rivesta per i fiorentini il rapporto con questi esseri così particolari. E’ per questi motivi che pensiamo che il Parco degli Animali debba essere gestito in collaborazione con questo tipo di volontariato e da semplici cittadini che lo desiderino.

La cultura animalista è presente nel ‘dna’ costitutivo dei Verdi, che è l’unico partito politico che ne fa menzione nel suo statuto fondativo.

Ricordiamo che i Verdi sono anche l’unico partito della Toscana contro la caccia e a favore della vita dei volatili e delle altre specie cacciate, di cui oggi conosciamo meglio, attraverso splendidi documentari, la poesia dell’essere.

Le politiche che, con la scusa dello sviluppo mettono l’uomo contro la natura, sono destinate a successi effimeri. La cultura politica ambientalista e del nuovo rapporto uomo-natura contribuisce ad impedire la fine del creato.

 

Giovanni Varrasi

(Gruppo Verdi del Comune di Firenze)


scritto da: viviverde alle ore 09:31 | link | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007

Buon Natale da Gianni Varrasi

Cari amici, nel corso di questi ultimi mesi vi ho dato conto della mia attività come Consigliere comunale e Presidente della Commissione qualità urbana, perché ritengo che il mio mandato sia strettamente correlato ai miei elettori e alle persone che ci guardano con attenzione e simpatia.

Come avete forse notato, accanto ad alcuni insuccessi, siamo riusciti a fare qualche cosa di buono per il bene comune.

Questa mia iniziativa, approvata dal Consiglio comunale nella seduta di Lunedì scorso, rientra in questa categoria. Piccoli e significativi interventi della politica.

Vi auguro un buon Natale e un buon anno nuovo pieno di serenità e di amore e, comunque, una speranza di un 2008 migliore.

Un abbraccio,

Gianni Varrasi

Presidente della Commissione Qualità urbana e Capogruppo dei Verdi nel Consiglio comunale di Firenze

 

COMUNICATO STAMPA - BILANCIO, L'ASSEMBLEA APPROVA MOZIONE DI VARRASI (VERDI) PER «DESTINARE EVENTUALI RISPARMI DEL CONSIGLIO AD AZIONI CONCRETE CONTRO LA FAME NEL MONDO»

«Finalizzare eventuali risparmi del Consiglio ad azioni concrete contro la fame nel mondo». La proposta è contenuta in una mozione del capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi, fatta propria dalla commissione pace, ed approvata ieri sera dal consiglio comunale.
«In molti casi - ha commentato l'esponente della maggioranza - il budget destinato alle attività della presidenza del consiglio, delle commissioni consiliari e dei singoli consiglieri, non viene impiegato nella sua totalità. Noi tutti, a livello politico, facciamo troppo poco per aiutare le persone del pianeta che muoiono di fame e di malattie. C'è d'altra parte un mondo di volontari che dona tutto se stesso per questa causa. Sempre più dobbiamo collegare Istituzioni, volontariato, poveri del mondo.In questa prospettiva, già da quest'anno, la presidenza del consiglio comunale e i capigruppo hanno stanziato 6.000 euro, togliendole alle attività di funzionamento dei gruppi consiliari. Parliamo ancora di piccole cifre, ma percentualmente rilevanti rispetto all'appannaggio complessivo dei fondi della nostra assemblea».
«Un nuovo pozzo d'acqua nelle zone desertiche - ha sottolineato Varrasi - piantare alberi, insegnare alle popolazioni povere l'allevamento ittico, sono alcuni obiettivi che potremmo realizzare con poche migliaia di euro. Con l'atto approvato si chiede di rendere ordinario lo storno dei soldi non impiegati a fine novembre per occuparsi di progetti di natura ambientale e contro la fame nel mondo. Si pensi che 2.000 Euro, erogati quest'anno, permetteranno di contribuire all'acquisto di un grande trattore che, per la sua specificità, consente al terreno desertico del Sahel, opportunamente trattato, di avere una resa agricola molto superiore.
Piccole somme, piccole iniziative che tuttavia sono un segnale positivo che il presidente e il Consiglio comunale di Firenze offrono in attesa di successivi sviluppi di questa politica».

 

Tipologia: Mozione

Numero: 2007/00923

Oggetto: Finalizzare eventuali disavanzi ad azioni concrete contro la fame nel mondo.

Il Consiglio Comunale

CONSAPEVOLE del ruolo di Firenze come “città del mondo”, ambasciatrice di pace, culla della civiltà moderna;

ORMAI CERTI che il destino del pianeta, sia in senso sociale che ambientale, debba riguardarci molto più da vicino che nei decenni precedenti;

DETERMINATO a far seguire proposte politiche, iniziative concrete e una fattività più stringente sui temi della povertà e del degrado ambientale planetario;

ESSENDO A CONOSCENZA che in molti casi il budget destinato alle attività della Presidenza del Consiglio, delle Commissioni consiliari e dei singoli Consiglieri, non viene impiegato nella sua totalità;

SI IMPEGNA

Affinché ogni anno, all’atto dell’approvazione dell’Assestamento del Bilancio, le risorse destinate all’Ufficio del Consiglio che rischiano di diventare residui passivi o finire nell’Avanzo di amministrazione, vengano destinate a iniziative contro la fame nel mondo e per il miglioramento ambientale del pianeta; quali un nuovo pozzo d’acqua nelle zone desertiche, piantare alberi, insegnare alle popolazioni povere l’allevamento ittico, sono alcuni obiettivi che potremmo realizzare con poche migliaia di euro.

Firenze, 10 dicembre 2007


scritto da: viviverde alle ore 10:10 | link | commenti
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giovedì, 13 dicembre 2007

Tramvia, Verdi di Firenze: il nostro contributo per un progetto migliore

COMUNICATO STAMPA  Firenze, 13 dicembre 2007

Tramvia, Verdi di Firenze: il nostro contributo per un progetto migliore

 

I Verdi di Firenze presentano alcuni miglioramenti al progetto tramvia, volti a mitigare l’impatto, salvaguardare le alberature esistenti, potenziare le piste ciclabili e migliorare la qualità urbana.

“Oltre a tentare di risparmiare una trentina di lecci in Viale Morgagni - sintetizzano Duccio Braccaloni, Portavoce Comunale dei Verdi di Firenze; Gianni Varrasi e Domenico Valentino, Gruppo dei Verdi in Consiglio Comunale; Mauro Romanelli, Portavoce dei Verdi della Toscana; Luca Ragazzo, Capogruppo dei Verdi in Consiglio Provinciale; Tommaso Grassi, Capogruppo dei Verdi al Quartiere 5 di Firenze - abbiamo elaborato alternative progettuali in grado di risparmiare tutte le attuali alberature di Via dello Statuto e di Viale Giannotti”.

“Vogliamo anche ricordare – proseguono i cinque esponenti del Sole che ride – che è grazie alle revisioni al progetto iniziale del 2003, da parte del nostro Assessore Del Lungo, se sono previsti 8 km di piste ciclabili e più di 1000 nuovi alberi poiché nel primo progetto entrambe le cose non esistevano”.

“I Verdi di Firenze, con queste proposte, forniscono  il loro contributo per realizzare al meglio un’opera, i cui lavori sono già iniziati”.

“Non ci appassiona infatti un referendum a cantieri già aperti: è poco serio e ha tanto il sapore di presa di giro per i cittadini, ai quali viene dato il messaggio che il loro voto non conterà niente. La consultazione doveva tenersi tre o quattro anni fa, all’indomani della presentazione del progetto, ma evidentemente Razzanelli ha preferito presentare ora il quesito, anche se rischia di essere inutile, per strumentalizzarlo in vista delle elezioni Comunali del 2009”.

“Certamente è prevalente nel nostro gruppo dirigente l’orientamento a votare no – concludono Braccaloni, Varrasi, Valentino, Romanelli, Ragazzo, Grassi – ma ci riserviamo di riflettere ancora, e di ascoltare i nostri iscritti e simpatizzanti con lo strumento delle primarie programmatiche. E comunque ci interessa contribuire a migliorare il progetto, più che schierarci su un SI o un NO da tifosi, tutto politico”.


scritto da: viviverde alle ore 14:26 | link | commenti
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Il tifo per la squadra viola contagia la Direzione Ambiente

COMUNICATO STAMPA

Il tifo per la squadra viola contagia la Direzione Ambiente

 

Abbiamo visto con molto piacere – sostiene il capogruppo dei Verdi Gianni Varrasi e la vicepresidente del Consiglio Bianca Maria Giocoli – sulla scalinata dell’arengario di Palazzo Vecchio una bella composizione floreale, dove spicca un giglio dall’inusuale colore viola, costituito da centinaia di piante di ciclamini.

Ringraziamo il Direttore Malin per la bella idea, sicuramente influenzata dai lavoratori della Direzione Ambiente, cui va il nostro riconoscimento.

Nella concitazione del lavoro politico, può essere persino lieve questa “citazione” floreale che viene offerta ai fiorentini e ai turisti.

 

Giovanni Varrasi          Bianca Maria Giocoli

(Gruppo Verdi)            (Forza Italia)


scritto da: viviverde alle ore 14:22 | link | commenti
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venerdì, 07 dicembre 2007

Inquinamento ambientale e acustico dovuto all'Aeroporto Vespucci

Da: Gruppo Verdi

A: Riccardo Nencini

Cc: Comitato Vespuccino

Data invio: Venerdì 7 dicembre 2007 11.38

Oggetto: Richiesta di audizione

 

Caro Presidente Nencini,

nel rinnovarti la mia simpatia personale e stima politica, ti scrivo per un motivo di ordine politico ed istituzionale.

Mi trovo ad essere Presidente della Commissione speciale per la Qualità urbana del Comune di Firenze. In questa veste, insieme alla Commissione Ambiente, ho partecipato ad un'affollata assemblea dei cittadini di Peretola, Brozzi, Quaracchi e le Piagge, che ponevano alle Istituzioni il problema delle conseguenze della presenza dell'Aeroporto di Firenze nelle loro vite private.

Quello che, osservato sulle carte, appare un problema complesso ma di possibile armonizzazione, stando sul luogo, diventa più complicato, necessitando di interventi più puntuali sia sul piano strategico che per le implicazioni acustiche, ambientali e sanitarie.

In questa prospettiva, assieme ai cittadini, abbiamo deciso quattro iniziative concrete:

1) approfondire il rapporto con la Regione;

2) chiedere l'avvio di un'indagine epidemiologica sulla salute dei cittadini;

3) esigere il rispetto del limite acustico dei 60 decibel nei quartieri sopra nominati;

4) rivalutare il "master-plan" aeroportuale.

Al di là dei convincimenti politici personali e di parte, credo che tutti insieme dobbiamo impegnarci per migliorare la qualità della vita di questi 50.000 abitanti.

Ti chiedo dunque, nella tua qualità di Presidente del Consiglio regionale, di predisporre la possibilità che le due Commissioni del Consiglio comunale di Firenze, insieme ad una rappresentanza dei cittadini, possano essere ricevute dalla Commissione Trasporti e dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale.

Ti ringrazio e ti invio cordiali auguri per le prossime feste natalizie.

 

Giovanni Varrasi

Capogruppo dei Verdi nel Consiglio comunale di Firenze

Presidente della Commissione speciale per la Qualità urbana

 

 

Da: Gruppo Verdi

A: Giovanni Barbagli

Cc: Comitato Vespuccino

Data invio: Venerdì 7 dicembre 2007 11.53

Oggetto: Iniziative A.R.S.

 

Caro Presidente Barbagli,

come ti ho comunicato per telefono, sono a chiederti - nella veste di Presidente della Commissione speciale per la Qualità urbana del Comune di Firenze - un intervento dell'Agenzia Regionale di Sanità rispetto alle problematiche dei cittadini di Peretola, Quaracchi, Brozzi e le Piagge, legate alle conseguenze sanitarie della popolazione determinate da un carico inquinante molto rilevante, costituito in particolare dalla presenza dell'Aeroporto Amerigo Vespucci.

Ho partecipato ad un'affollata riunione di cittadini, svoltasi a ridosso dell'Aeroporto, e quello che, sulle carte, appare un problema serio ma non drammatico, in loco fa un'impressione completamente diversa.

L'osservazione di un cittadino, secondo il quale molti bambini della scuola elementare non riescono ad avere un profitto adeguato proprio in relazione ai boati continui prodotti dalla presenza degli aerei, stando lì sul posto non è un semplice aneddoto, ma diventa elemento a cui la politica deve rispondere.

In questa prospettiva, assieme ai cittadini, abbiamo deciso quattro iniziative concrete:

1) approfondire il rapporto con la Regione;

2) chiedere l'avvio di un'indagine epidemiologica sulla salute dei cittadini;

3) esigere il rispetto del limite acustico dei 60 decibel, nei quartieri sopra nominati;

4) rivalutare il "master-plan" aeroportuale.

Al di là dei convincimenti politici personali e di parte, credo che tutti insieme dobbiamo impegnarci per migliorare la qualità della vita di questi 50.000 abitanti.

Per quanto riguarda l'Agenzia Regionale di Sanità, conoscendo e stimando il tuo grande impegno e la qualità della tua sensibilità verso i problemi della gente comune, ti chiedo di avviare un'indagine epidemiologica che riguardi questi fiorentini sotto il profilo della salute psichica e fisica.

Credo, come medico psichiatra, che l'uso di strumenti statistici più sottilmente penetranti e creativi possa costituire, fra l’altro, un approfondimento della capacità tecnico-scientifica dell'Agenzia e divenire rilevante come iniziativa di livello nazionale, aumentando il prestigio della A.R.S.

Ti chiedo inoltre di poter ricevere i Presidenti delle Commissioni Qualità urbana e Ambiente ed una rappresentanza dei cittadini per poter concordare insieme i passi successivi.

Grazie,

 

Giovanni Varrasi
Capogruppo dei Verdi
Presidente della Commissione Qualità urbana


scritto da: viviverde alle ore 12:33 | link | commenti
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mercoledì, 05 dicembre 2007

Monarchia, “ma anche” Repubblica

COMUNICATO  STAMPA

Monarchia, “ma anche” Repubblica

 

I Verdi del Consiglio comunale di Firenze sono stupiti dall’importante contributo che l’Assessore alla cultura Giovanni Gozzini apporta all’ondata blobbistica che riguarda le differenze culturali e nel contempo i valori condivisi, dichiarando la sua adesione alla proposta del Consigliere di centrodestra Enrico Bosi di collocare la statua di Vittorio Emanuele II in Piazza della Repubblica.

Premesso che avremmo voluto che l’Assessore conquistasse le prime pagine dei giornali con iniziative legate alla cultura sociale e ambientale, al potenziamento delle istituzioni culturali cittadine, all’esercizio di una creatività che sappia interpretare i nuovi bisogni culturali del ceto medio, dei ceti popolari, dei gruppi giovanili, delle espressioni artistiche della marginalità sociale, e degli immigrati. Premesso questo, ci permettiamo, seguendolo gioiosamente nella campagna del “ma anche”, di promuovere la costituzione di una statua al ciclista in via Martelli nelle ore di punta (prima della tramvia), a Padre Pio nel parco delle Cascine di notte, ai Comitati dei cittadini nel sede della Baldassini-Tognozzi-Pontello, e infine un monumento alla roulotte nel magnifico spazio antistante la Chiesa di San Miniato al Monte.

 

Giovanni Varrasi e Domenico Valentino

(Gruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 12:51 | link | commenti
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Mozioni su Carta Famiglia di Ataf e su criteri tariffari di Publiacqua

 

MOZ. n° 2007/00950 DEL 2007-12-03

OGGETTO: Per impegnare l’amministrazione ad intervenire presso ATAF per adottare una Carta Famiglia.

PROPONENTE: Mario Razzanelli (UDC), Giovanni Varrasi (VERDI), Marco Carrai – Dario Nardella (PD), Massimo Pieri – Marco Stella (FI), Riccardo Sarra (AN).

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali,

PRESO ATTO che la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, parte I titolo II Articolo n. 31 prevede: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”;

VISTO che l’attuale criterio di tariffazzione adottato dai mezzi pubblici non tiene conto dell’incidenza economica determinata dall’utilizzo del trasporto pubblico da parte di più componenti il nucleo familiare;

RITENUTO PERTANTO incomprensibile la mancanza di incentivi concreti e la mancata adozione di tariffe familiari che tengano nella dovuta considerazione il rapporto fra spesa pro-capite/componenti il nucleo familiare;

CONSIDERATO che l’introduzione di una tariffazzione che tenga conto di questo aspetto oltre ad ottemperare ad un obbligo costituzionale ed a realizzare una concreta e dovuta politica perequativa nei confronti delle famiglie, soprattutto quelle numerose, costituisce un reale incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico versus quello privato, con indiscutibili benefiche ricadute sull’intensità del traffico urbano e sull’inquinamento.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

Ad invitare ATAF ad adottare una Carta Famiglia che consenta di diversificare il costo del biglietto e degli abbonamenti in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e del numero di persone che nell’ambito di una stessa famiglia sottoscrivano un abbona mento;

 

Mario Razzanelli

Giovanni Varrasi

Marco Carrai

Dario Nardella

Massimo Pieri

Marco Stella

Riccardo Sarra

 

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MOZ. n° 2007/00941 DEL 2007-11-27

OGGETTO: Per impegnare l’amministrazione ad intervenire presso Publiacqua per introdurre criteri tariffari equi.

PROPONENTE: Mario Razzanelli (UDC) – Riccardo Sarra (AN) – Gabriele Toccafondi (FI) - Marco Carrai (PD) – Giovanni Varrasi (VERDI).

 

Il/i sottoscritto/i Consigliere/i Comunale/i,

sentita l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose,

PRESO ATTO che:

I cittadini sono tutti eguali di fronte alla legge (Costituzione: articolo 3)

La Repubblica agevola con misure economiche ed altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose (Costituzione: articolo 31)

La legge di riferimento per l’acqua potabile è la Legge 5 Gennaio 1994 nr. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche”, detta Legge Galli, e successive modificazioni e che, all’Articolo 13 – Tariffa del servizio idrico - Comma 7, detta legge recita:  Nella modulazione della tariffa sono assicurate agevolazioni per i consumi domestici essenziali nonché‚ per i consumi di determinate categorie secondo prefissati scaglioni di reddito. Per conseguire obiettivi di equa ridistribuzione dei costi sono ammesse maggiorazioni di tariffa per le residenze secondarie e per gli impianti ricettivi stagionali .

Il Comitato di Vigilanza sull’uso delle Risorse Idriche, istituito dalla Legge Galli, nella Raccomandazione n. 01/2001 e l’allegata relazione tecnica, in particolare nelle note tecniche allegate al Capitolo 3 si dice:omissis…Paragrafo 2 . “Con riferimento alla fascia di utenza domestica, consiste nell’adozione di tariffe differenziate in dipendenza del reddito degli utenti (ad esempio,l’adozione di una tariffa agevolata per gli utenti che dimostrano di avere un reddito inferiore ad una determinata soglia).”…omissis

INFORMATO che è in corso una revisione delle tariffe di Publiacqua;

APPRESO anche che la Regione Toscana sta procedendo ad una riorganizzazione degli ATO del Servizio Idrico e che tale revisione prevede la riduzione del numero degli ATO con possibile revisione anche delle tariffe ora non omogenee;

CHIEDE

- che siano applicati integralmente questi criteri, pur mantenendo invariata l’organizzazione in scaglioni di costo crescente in proporzione alla crescita dei consumi, allo scopo di premiare comportamenti virtuosi di risparmio. Questo per garantire sia il rispetto delle leggi dello stato che della costituzione che un’equa accessibilità della risorsa acqua, che un premio agli effettivi comportamenti virtuosi nel consumo di questa risorsa.

IMPEGNANDO QUINDI IL SINDACO E LA GIUNTA

- ad intervenire presso la società Publiacqua affinché in ottemperanza al punto 3 di questa mozione, siano applicate all’utenza della 1° casa o casa di residenza le seguenti modulazioni, qualunque sia il costo effettivo al m3 dell’acqua in quest’azienda:

considerando il punto 1 di questa mozione, lo scaglione sia calcolato per ciascuna persona compresa nell’utenza, dividendo dunque il consumo per il numero di utilizzatori che ne facciano capo (anche eventualmente tenendo conto di parametri legati all’età ed a particolari stati di malattia che influiscano sulle necessità del consumo idrico dei singoli utenti);

considerato il punto 2, sia applicato uno sconto se l’utenza è rappresentata da una “famiglia” così come indicata dalla costituzione italiana;

considerato il punto 4 sia applicato un ulteriore fattore di modulazione utilizzando gli indici di situazione economica equivalente (ISEE).

 

Mario Razzanelli (UDC) – Riccardo Sarra (AN) – Gabriele Toccafondi (FI) - Marco Carrai (PD) – Giovanni Varrasi (VERDI)

 


scritto da: viviverde alle ore 12:46 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi

Comunicato Verdi dopo referendum di Campi

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

Referendum Campi, Verdi: "Ora è necessario rivedere il
Piano Provinciale dei Rifiuti, alla luce dei risultati
referendari, riconsiderando le localizzazioni, tenendo
conto delle potenzialità ormai evidenti della raccolta
porta a porta, e col criterio europeo delle migliori
tecnologie disponibili".
"Le dichiarazioni di Renzi si collocano fuori da ogni
cultura istituzionale e democratica, chieda scusa o si
dimetta".
 
"I Verdi invitano tutte le forze politiche del centro
sinistra a livello della Provincia di Firenze a tenere
in grande considerazione il risultato del referendum
campigiano, che segna un esito trionfale, aldilà di
ogni ottimistica previsione, per il fronte del no". Lo
affermano i Portavoce provinciali dei Verdi fiorentini
Carlo Bastiani e Cristina Volpini, il Capogruppo in
Provincia Luca Ragazzo, e il Portavoce Regionale Mauro
Romanelli.
"E questo no - proseguono i Verdi - è un no
all'incenerimento in toto, come dimostra il risultato
del primo quesito, non solo all'incenerimento a Case
Passerini".
"Ora è necessario rivedere il Piano Provinciale dei
Rifiuti, considerando anche che la riorganizzazione
degli ato a livello regionale impone una rivalutazione
complessiva del problema".
"Si dovrà tenere conto dei risultati referendari,
ovviamente, e riconsiderare le localizzazioni, da
quella di Rufina, che va a impattare su un azienda
biologica di pregio, e insiste nella cassa di
espansione del fiume Sieve, a quella della piana,
un'area già a forte criticità ambientale e sanitaria,
come tutti gli indicatori ci mostrano
inconfutabilmente (aeroporto, autostrada)".
"Ma si dovrà anche riconsiderare la quantità di
rifiuti da trattare per via impiantistica, quantità
che si può ridurre drasticamente, se solo si volesse
finalmente investire risorse adeguate su politiche di
provata efficacia per la riduzione e la
differenziazione, come il sistema del porta a porta".
"Infine, si dovranno adottare procedure trasparenti,
magari mediante l'istituzione di un forum
partecipativo con tecnici di entrambe le parti, al
fine di applicare il principio europeo delle migliori
tecnologie disponibili per trattare quella parte dei
rifiuti non differenziabile: da un procedimento onesto
e dalla valutazione dei dati tecnici, i Verdi sono
certi che l'opzione dell'incenerimento risulterà
evidentemente la più costosa, inquinante e obsoleta".
"Rispetto ai commenti e alle prese di posizione
circolate nel mondo politico, i Verdi si dichiarano
allibiti dall'atteggiamento arrogante e
antidemocratico del Presidente Renzi, che si pone
fuori da ogni cultura istituzionale e da ogni
sensibilità democratica".
"Le affermazioni di disprezzo verso i cittadini che
hanno votato, il volersi appropriare, in maniera goffa
e ridicola, di quelli che non hanno votato, offende
gli uni e gli altri, così come è inaccettabile e
politicamente disonesto confondere il voto alla sua
persona nel 2004, frutto solamente dell'essere stato
il candidato della coalizione di centro sinistra, con
un voto pro-inceneritore: tra l'altro il suo programma
prevedeva investimenti capillari nella raccolta
differenziata, promessa di cui è stata poi fatta carta
straccia".
"Chiediamo ufficialmente e perentoriamente a Renzi di
chiedere scusa ai cittadini di Campi che ha offeso -
concludono i Verdi -. In mancanza, che si dimetta da
un incarico che ricopre sempre più indegnamente".
 
Mauro Romanelli, Luca Ragazzo, Carlo Bastiani, Cristina Volpini


scritto da: viviverde alle ore 12:30 | link | commenti
categorie: lettere
martedì, 04 dicembre 2007

Ordine del Giorno su progetto di rigenerazione dell’agricoltura italiana

Tipologia: Ordine del Giorno

Soggetti proponenti: Giovanni Varrasi - Domenico Valentino

Oggetto: Impegnare l’Amministrazione a sostenere l’azione di Coldiretti e CIA nel progetto di rigenerazione dell’agricoltura italiana

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che la Federazione Interprovinciale Coldiretti di Firenze e Prato ha presentato in data 4 luglio u.s. una proposta di ordine del giorno finalizzata a favorire la condivisione delle finalità della mobilitazione posta in essere da Coldiretti a sostegno dell'agricoltura quale fattore rilevante dell'economia nazionale;

PREMESSO altresì che altrettanto ha fatto la Confederazione Italiana Agricoltori di Firenze;

CONSIDERATO che il Consiglio comunale condivide le motivazioni ed i contenuti della proposta di ordine del giorno presentata da Coldiretti e CIA;

VISTO lo Statuto del Comune di Firenze ed il regolamento per il funzionamento del Consiglio;

ATTESO che il presente atto non necessita dei pareri di regolarità tecnica e contabile, stante la sua natura politica programmatica che non comporta impegni di spesa;

PRESO ATTO altresì:

1. che la coalizione ItaliaEuropa - Liberi da OGM, costituita dalle Organizzazioni di rappresentanza dell'agricoltura, dell'artigianato, della piccola e media industria, del commercio e della grande distribuzione agroalimentare, del consumerismo, dell'ambientalismo e della cooperazione internazionale, ha promosso un dibattito nazionale, dal 15 settembre al 15 novembre 2007, al fine del pronunciamento diretto dei cittadini perché l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo del Paese, fatto di persone e territori, salute e qualità sostenibile, innovativo e libero da ogm;

2. che l'applicazione del principio di precauzione comporta l'adozione di decisioni cautelative allorquando, in presenza di rischi gravi o irreversibili, non sia ancora possibile stabilire con certezza, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili, un'esatta relazione tra causa ed effetto;

3. che l'introduzione nell'ambiente di organismi modificati legata, soprattutto, all'utilizzazione in agricoltura di sementi e varietà vegetali connesse a forme di sfruttamento intensivo, facendo largo impiego di mezzi tecnici, quali insetticidi, diserbanti e fitofarmaci in genere, può avere effetti negativi sulla diversità biologica delle forme viventi, per la riduzione della capacità di adattarsi e resistere al processo, graduale e continuo, di evoluzione naturale;

4. che il rapporto del Centro Comune di Ricerche della UE ha evidenziato l'impossibilità di far convivere agricoltura transgenica e agricoltura biologica e convenzionale, affermando che l'agricoltura biologica sarebbe irreversibilmente compromessa dalla contaminazione da OGM e paventando, inoltre, forti rischi di perdita di competitività per l'agricoltura convenzionale;

5. che la presenza sul territorio di coltivazioni transgeniche può comportare il rischio di contaminazione genetica, con conseguente gravissimo danno all'ambiente, alle risorse naturali ed alle coltivazioni convenzionali e biologiche, anche in relazione all'irreversibilità delle ricadute sull'ambiente e sull'ecosistema;

6. che il territorio locale vanta un variegatissimo e prezioso patrimonio alimentare, caratterizzato da una forte identità territoriale, tradizionale e culturale della produzione agricola e che non si può consentire la perdita di queste ricchezze, a causa dell'ingegnerizzazione dei prodotti tipici e naturali e della commistione di geni di diversa origine, che avrebbero evidenti ripercussioni negative sulla specificità delle nostre coltivazioni e sulla loro distribuzione territoriale;

7. che è indispensabile evitare che in un territorio destinato alla produzione di qualità vengano inserite piante geneticamente modificate, dal momento che la loro interazione ridurrebbe irrimediabilmente il valore della specificità, e che l'identità storica di ciascun prodotto finirebbe con il venir meno, risultando compromesse le vocazioni colturali di alcune aree produttive;

8. che l'attenzione e l'informazione sulla qualità dei prodotti e sulla tracciabilità dei cibi rappresentano il motore dello sviluppo dei sistemi locali e consentono di incrementare la competitività merceologica ed il valore aggiunto in agricoltura;

9. che la riforma della P.A.C. prevede un particolare impegno per il rispetto agroambientale e per la produzione di alimenti di alta qualità e che pertanto è importante garantire, promuovere e conservare un modello di agricoltura basato sul rispetto dell'ambiente ed in grado di valorizzare le produzioni di origine e tradizionali;

10. che tra i compiti degli Enti Locali vi è anche l'attuazione di una politica per la difesa del suolo, la tutela e valorizzazione dell'ambiente e delle risorse naturali e la prevenzione

delle calamità.

DELIBERA

1) di approvare il presente Ordine del Giorno, ritenendo necessario dare massima condivisione al progetto di rigenerazione dell'agricoltura italiana promosso da Coldiretti e CIA, con particolare riguardo a:

Tutela e valorizzazione delle tipicità delle produzioni agricole locali, con la loro unicità e naturalità.

Centralità della concertazione come metodo di confronto tra le vere rappresentanze e le Istituzioni.

Una forte azione di sensibilizzazione in Europa per affermare la centralità del consumatore europeo, dei suoi interessi, delle sue aspettative che dovranno essere presenti in tutti i documenti politici, i regolamenti e direttive di mercato. Su questo tema Coldiretti e CIA attiveranno alleanze e una forte azione di diplomazia che coinvolgerà i livelli istituzionali europei e le rappresentanze nazionali. Anche al fine di incalzare il Ministero dell’Agricoltura italiano.

Emanazione dei Decreti attuativi della Legge 204 del 2004 sull'indicazione obbligatoria in etichetta dell'origine dei prodotti agricoli. Una assenza di legge che offende il vero “Made in Italy”, ostacola la crescita del Paese in un settore determinante e strategico per la formazione della sua ricchezza.

Emanazione dei Decreti attuativi per la produzione di agroenergie da micro-impianti che esaltino il valore ed il legame con il territorio italiano.

Applicazione dell’OCM ortofrutta e dell’OCM vino coerentemente con quanto già previsto ad attuato dalla Riforma Fischler del 2003;

Emanazione del Decreto che disciplina le modalità applicative della “Nuova società agricola”, strumento indispensabile per affrontare i ‘veri’ mercati.

Attuazione di tutte le misure previste per la gestione assicurativa dei rischi atmosferici e del fondo per favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende colpite da crisi di mercato.

Emanazione del Decreto previsto nella Legge finanziaria 2007 per la disciplina dei ‘farmer markets’ e l’esercizio della ‘vendita diretta’ ai consumatori.

Attuazione della Legge 231 sulle intese di filiera per lo sviluppo di nuove forme di collaborazione fra le imprese agricole, le grandi strutture  di vendita o i centri commerciali.

Stabilizzazione di alcuni regimi fiscali in agricoltura. Con l’aggiornamento del catasto terreni e conseguenti variazione dei fabbricati da rurali ad urbani è previsto, per il 2007, un maggior gettito di 570 milioni di Euro che saliranno a 1 miliardo e 100 milioni di Euro a regime in virtù dei quali si richiede al Governo la stabilizzazione dei regimi fiscali (Irap nella percentuale del 1,9 e imposte di registro e ipotecaria); attuazione delle misure fiscali previste in finanziaria 2007;

Promuovere un nuovo rapporto di filiera fondato sulla possibilità per l’impresa agricola di giocarsi il suo ruolo in condizioni di pari opportunità con il resto degli attori economici, interrompendo la stagione dei finanziamenti pubblici ad alcune strutture economiche che non hanno più né capacità né ruolo nel mercato o non sono in condizioni di rimanervi senza le stesse sovvenzioni pubbliche.

 

  Firenze, 4/12/’07

 

Giovanni Varrasi

Domenico Valentino


scritto da: viviverde alle ore 09:42 | link | commenti
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