COMUNICATO STAMPA - Firenze, Ottobre 2008
RAZZANELLI (UDC): "RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA: SE NE PARLERÀ NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE"
"Sostenendo la richiesta del referendum consultivo presentata lo scorso 15 ottobre insieme al deposito di 1622 firme, come previsto dallo Statuto regionale, nella prossima seduta del Consiglio comunale sarà messa in discussione una Mozione che chiede al Consiglio regionale della Toscana di «rivedere la vigente legge elettorale prevedendo il ripristino del voto di preferenza per restituire sostanza alla partecipazione democratica dei cittadini nella scelta dei loro rappresentanti in Consiglio regionale»".
È quanto ha dichiarato il capogruppo dell'Udc a Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli.
La Mozione è già stata sottoscritta anche dai consiglieri comunali Ornella De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo), Alessandro Falciani (Partito Socialista), Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani), Gianni Varrasi (Verdi).
Di seguito il testo integrale della Mozione per ripristinare il voto di preferenza.
MOZIONE: Sulla necessità di mantenere e ripristinare i sistemi elettorali per il voto di preferenza
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
RICHIAMATO il dibattito in merito alla volontà del governo di modificare l'attuale sistema di voto per le elezioni europee, prevedendo un'alta soglia di sbarramento nonché l'eliminazione del voto di preferenza;
RITENUTO che il sistema di voto con liste bloccate, e con l'elezione in ordine di lista, già sperimentato anche nelle recenti elezioni politiche per la Camera dei Deputati, consegna ai vertici dei partiti il potere pressoché assoluto di predeterminare la scelta della classe dirigente, mortificando e impedendo il diritto dei cittadini a una partecipazione effettiva, e alla possibilità di scelta diretta, dando una spinta all'allontanamento degli elettori dalla politica, aumentandone la disaffezione, così negando il valore della partecipazione democratica;
RITENUTO altresì che le possibili distorsioni legate ai costi del voto di preferenza possono essere scongiurate con rigorose regole di controllo dei tetti di spesa e sulle norme di comportamento;
RICORDATO che anche l'attuale sistema elettorale regionale ha privato l'elettore del diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti, prevedendo liste bloccate, senza preferenza
INVITA IL SINDACO DI FIRENZE
A chiedere al Governo ed al Parlamento nazionale di:
• non apportare modifiche al sistema di voto europeo che esproprino i cittadini del diritto di scegliere, con il loro voto di preferenza, i deputati da eleggere, nonché ad evitare che la determinazione di soglie di sbarramento troppo alte, mirate non ad evitare, giustamente, un'eccessiva frammentazione, bensì a favorire unicamente un meccanismo artificiale di bipartitismo;
• avviare iniziative legislative mirate alla reintroduzione del voto di preferenza per le elezioni politiche, o comunque a garantire all'elettore il diritto-dovere di scegliere il loro rappresentante in parlamento;
A chiedere al Consiglio Regionale della Toscana di:
• rivedere la vigente legge elettorale prevedendo il ripristino del voto di preferenza per restituire sostanza alla partecipazione democratica dei cittadini nella scelta dei loro rappresentanti in Consiglio Regionale.
L'inchiesta
I Comuni giocano in Borsa?
La Finanza indaga sugli swap
Sviluppi nell'inchiesta della procura. Nella lista anche Firenze, Campi e Pontassieve. I magistrati stanno cercando di far luce su anomalie nei tassi di interesse e su possibili danni ai cittadini
Ci vorrà tempo e soprattutto pazienza perché analizzare materiale così complicato richiede uno sforzo investigativo enorme. Il materiale in questione è ostico di per sé: swap e derivati. Roba da finanza creativa, quella che ha messo in ginocchio le borse mondiali. La procura di Firenze, diretta da Giuseppe Quattrocchi, ha dato infatti delega alla Guardia di Finanza di verificare tutti gli strumenti derivati che sono stati usati nelle varie pubbliche amministrazioni. E proprio per questo motivo, nei mesi scorsi, gli uomini delle Fiamme Gialle — con un decreto di acquisizione in mano — si sono recati nelle varie amministrazioni comunali e si sono presi le fotocopie dei contratti con le varie banche che hanno per oggetto i derivati.
ANCHE FIRENZE E CAMPI. La lista dei Comuni interessati è piuttosto lunga: si inizia con Firenze e si prosegue con Campi Bisenzio, Impruneta, San Casciano, Tavarnelle, Marradi, Pontassieve, Palazzuolo sul Senio, Scandicci. Non manca neppure la Regione Toscana, dove i finanzieri hanno acquisito documentazione all'interno della direzione Risorse finanziarie. Al momento la magistratura non ha ipotizzato alcun reato. Si tratta, infatti, di un'indagine conoscitiva. Un'indagine che sarà, come già detto, piuttosto lunga perché — ad esempio — ci sono casi in cui un solo contratto sui derivati viene ridiscusso più volte nel corso del tempo. Difficile, dunque, anche dire quanti soldi siano stati impegnati per «accendere» swap e derivati. Secondo una prima, cautissima, stima formulata dagli inquirenti si attesta su oltre 500 milioni di euro (conteggio fatto sui contratti di tutti i Comuni interessati).
L'INCHIESTA DOPO REPORT. Un'inchiesta nata dopo le denunce presentate da Adusbef e Federconsumatori il 15 ottobre dello scorso anno, ad integrazioni degli esposti presentati a 10 Procure della Repubblica l'11 luglio del 2007, dove si chiedeva di acquisire la puntata di Report (andata in onda su Raitre domenica 14 ottobre 2007 alle ore 21,30) dedicata a swap e strumenti finanziari derivati, con testimonianze documentate da utenti che pur non conoscendo nulla di finanza, si erano visti imporre anche in sede di rinnovo fidi, contratti swap che invece di garantirli dal rischio dei tassi, creavano buchi e perdite vistose nei conti economici. La magistratura fiorentina, milanese e barese, dunque, vuole accertare — in primis — la responsabilità delle banche. Bisogna, dunque, verificare caso per caso. A Firenze, ad esempio, in un ordine del giorno dei Verdi (presentato il 7 novembre del 2007) si auspicava di «non optare, per il futuro, per questo rischiosissimo strumento finanziario», posto che «anche il Comune di Firenze si è avvalso di questi strumenti finanziari a partire dal 2003 con gli istituti Ccd Ixis, CrF e Banca Imi». Per capire a cosa si faccia riferimento basta scorrere sempre quell'ordine che cita «il caso del vicino Comune di Marradi, dove per ammissione dello stesso sindaco Giuliano Fabbri (ora non più primo cittadino, ndr) alla trasmissione Report, dopo l'evidente impossibilità di prezzare affidabilmente il prodotto in modo da valutarne i cosiddetti costi impliciti ed aver abboccato all'amo, adesso con sincerità si è espresso così: "Sì, sì, sono preoccupato, io non sono un esperto, però queste formule hanno sempre alcuni rischi e credo che non sia mai bene rischiare in modo particolare quando si gestisce i soldi dei contribuenti"».
Simone Innocenti
(Corriere Fiorentino del 30 ottobre 2008)
Tipologia: Ordine del Giorno
Soggetti proponenti: Giovanni Varrasi
Oggetto: Istruzione pubblica
Firenze, 27 ottobre 2008
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
Visto
in particolare, l’Art. 64 - “Disposizioni in materia di organizzazione scolastica”, Capo II “Contenimento della spesa per il pubblico impiego”, della Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196)
Visto
il successivo Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2008), all’esame parlamentare per la conversione in questi giorni
Visto
lo “Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze”, di cui all’art. 64 del Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 rilasciato nella serata di giovedì 25 settembre 2008
Vista
la mozione (1-00033) concernente “Iniziative in materia di accesso degli Studenti stranieri alla Scuola dell’obbligo”, primo firmatario Cota, approvata dalla Camera dei Deputati nella seduta n. 66 di martedì 14 ottobre 2008
Osservato
> fra l’altro, come in detto Schema di Piano Programmatico si parli espressamente di
- privilegiare l’attivazione di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali (scuole dell’infanzia e primaria), quale modello didattico e organizzativo più funzionale “all’innalzamento” degli obiettivi di apprendimento;
- “essenzializzazione” dei piani di studio di insegnamento;
- e ancora, i piani di studio, le discipline e i carichi orario relativi alla scuola dell’infanzia e alle scuole del primo ciclo di istruzione saranno contestualmente riesaminati ed “essenzializzati”;
- i piani di studio relativi al sistema dei licei saranno riesaminati con l’obiettivo di razionalizzarne l’impianto in termini di massima semplificazione
> come non si possano selezionare i bambini in base alla diversa cittadinanza o alla lingua parlata, creando artificiosamente due ghetti, negando la positiva realtà multiculturale, che vivono invece nel quotidiano con spirito di accoglienza e inclusione (anche undici nazionalità diverse nella stessa classe!)
Sottolineato
> come si parli impropriamente di una riforma del sistema scolastico, trattandosi invece di norme fra loro scollegate che azzerano comunque un percorso culturale, evolutivo della scuola italiana, dal momento che tutto discende da una disposizione finanziaria, per sua stessa natura assolutamente generalista, che definisce un taglio delle risorse pari al 20% della spesa per il personale (che ammonta a sua volta al 97% della spesa complessiva per l’istruzione), impegnando il Ministro dell’Istruzione ad attuarla con propri regolamenti, senza che questo sia disceso da una preventiva, partecipata progettualità pedogica, culturale che aggiorni e migliori l’offerta formativa del nostro Paese, che già eccelle in alcuni settori;
> come il sistema universitario sia prossimo alla bancarotta, negando già nei fatti la propria esistenza in quanto le risorse disponibili fanno fronte unicamente alle spese per il personale, quando bastano, senza alcuna possibilità di sviluppare i necessari percorsi di ricerca, vitali per la propria sopravvivenza e lo sviluppo della didattica, senza alcuna prospettiva per i tanti precari, tantomeno per i giovani laureati, costretti a migrare all’estero, spesso a buttare al vento venti anni di sacrifici propri e delle loro famiglie
Ricordato ulteriormente
come il recente “Rapporto sullo Sviluppo Umano 2007-2008”, presentato dall’United Nations Development Programme, analizzando la “spesa pubblica per l’istruzione in percentuale della spesa pubblica totale nel periodo 2002-05”, evidenzi che in Italia è pari a 9,6 e su 177 Paesi esaminati nel Rapporto, peggio di noi solo Brunei Darussalam (9,1), Indonesia (9,0), Gambia e Panama (8,9), Jamaica (8,8), Cameroon (8,6), Grecia e Lussemburgo (8,5), Albania (8,4), Mauritania (8,3), Congo (8,1), Ecuador e Filippine (8,0), Urugay (7,9), Angola (6,4), infine Guinea Equatoriale (4,0). Gli altri 160 Paesi investono per lo più tra il 13% e il 18% della spesa pubblica totale, con punte oltre il 25%!
Considerato
> come il futuro del nostro Paese, ovvero, come il futuro di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, dei giovani, la loro istruzione, formazione, la loro crescita armoniosa non possano essere affrontati in termini di contenimento della spesa per il pubblico impiego, riducendo il tutto a meri atti consequenziali di tagli del personale, della riduzione delle classi e dei plessi scolastici, “essenzializzazione” e “semplificazione” dei piani di studio, alla stessa stregua della norma “Taglia-carta” presente all’Art. 27 della stessa Legge 6 agosto 2008, n. 133
> come occorra passare da una logica di costi, a quella di investimento, né più né meno come quella che ispira azioni e comportamenti di genitori, insegnanti, dirigenti e personale A.T.A. del mondo della scuola
Considerato ulteriormente
come questa rivisitazione del sistema scolastico italiano attui nei fatti una nuova, riprovevole “Tassa sui Bambini” (non inferiore a 7832 milioni di euro nel quadriennio 2009/2012), che pagheranno direttamente loro in termini di “essenzializzazione” e “massima semplificazione” della propria istruzione
Ritenuto
di privilegiare, come dovuto, l’interesse dei minori, dei propri figli, del futuro di questo Paese, assolutamente prevalente su qualsivoglia forma scritta
CONDIVIDE
le preoccupazioni manifestate in questi giorni dal mondo della scuola, dell’università e dai genitori
INVITA
pertanto ad una riflessione profonda sul sistema dell’istruzione italiano, sospendendo l’attuazione delle norme puramente contabili, da riesaminarsi nell’ottica di una progettualità pedagogica, culturale, evolutiva e migliorativa, nell’interesse di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi, dei giovani, del loro futuro, del futuro del nostro stesso Paese.
DECIDE
di inviare il presente documento:
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Regione Toscana
Al Presidente della Provincia di Firenze
Al Sindaco del Comune di Firenze
Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)
Ordine del Giorno del capogruppo dei Verdi: Giornata dei nuovi fiorentini
Il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi, in quella parte del Consiglio comunale dedicata al razzismo, ha proposto la istituzione di un osservatorio e una giornata dei nuovi fiorentini (nati a Firenze da genitori stranieri), in cui situazioni particolari, di eccellenza negli studi o di rilevante significato umano possano essere portate all’attenzione della città.
Tipologia: Ordine del Giorno
Soggetti proponenti: Consigliere Giovanni Varrasi
Oggetto: Impegnare l’Amministrazione a costituire un osservatorio e la giornata dei “Nuovi fiorentini”
Firenze, 27 ottobre 2008
CONSIDERATO che il tema del razzismo è indissolubilmente legato ai vissuti di superiorità/inferiorità, inclusione/esclusione, ricchezza/povertà, cultura/ignoranza, scolarità/abbandono degli studi, progressione sociale/emarginazione;
VALUTATA la complessità del problema collegato a una forte ondata migratoria che riguarda il nostro Paese e tutto il mondo occidentale che pone oggettivi problemi di inclusione e di riassetto sociale ed economico;
PRECISATO che il valore delle regole e delle leggi resta il baluardo più significativo della convivenza civile, soprattutto a difesa delle classi sociali più povere che, non avendo altri strumenti di potere, hanno vantaggio dalla democrazia e dalla legalità;
PRESO ATTO che si fa strada una nuova generazione di fiorentini di origine straniera, che magari si esprimono in fiorentino e tifano per la squadra di calcio della città, ma hanno il colore della pelle, la religione e un retaggio familiare diverso da quello della maggioranza dei cittadini;
INVITIAMO IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI
- A istituire un “osservatorio per i nuovi fiorentini”, che monitorizzi le caratteristiche di questi nuovi giovani concittadini sotto il versante antropologico, economico, pedagogico, scolastico, sportivo, dell’inserimento sociale.
- A utilizzare competenze statistiche, psicologiche, mediche, pedagogiche per redigere un rapporto annuale, portato alla conoscenza del Consiglio comunale e della città, che possa monitorare scientificamente il fenomeno acquisendo dati utili per le politiche di integrazione e di valorizzazione delle energie provenienti dalle giovani generazioni.
- A prevedere una cerimonia pubblica annuale denominata “Giornata dei nuovi fiorentini”, in cui situazioni particolari, di eccellenza negli studi o di particolare significato umano, possano essere portate all’attenzione della città.
Giovanni Varrasi
(capogruppo dei Verdi)
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 23 Ottobre 2008
VARRASI (PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE QUALITÀ URBANA) SCRIVE ALL'ASSESSORE GORI: "RIQUALIFICARE PIAZZA SANTA FELICITA E PIAZZA DEI ROSSI"
Una lettera con la richiesta di attuare la mozione "Riqualificazione di piazza Santa Felicita e piazza dei Rossi" è stata inviata all'assessore Silvano Gori da Giovanni Varrasi presidente della Commissione qualità urbana. "Quando un obiettivo politico e civile ci sembra sacrosanto, non molliamo la presa" dichiara il capogruppo dei Verdi.
A SEGUIRE IL TESTO DELLA LETTERA
Caro Assessore,
l'oggetto della richiesta è già indicato esplicitamente nel paragrafo precedente.
Non sto a citare il comma 9 dell'art. 43 del Regolamento del Consiglio comunale e degli altri Organi istituzionali, che prevede che ogni consigliere possa richiedere all'assessore competente, trascorsi sessanta giorni dalla approvazione, lo stato di attuazione delle Mozioni, ma piuttosto tenderei a sollecitare la responsabilità politica e di governo che ci accomuna.
In questa ottica ti chiedo, insieme all'assessore Giani, all'assessore Cioni e al Vicesindaco Matulli di attivarti perché la condizione di piazza Santa Felicita, che per tutti i membri della Commissione e del Consiglio comunale ha assunto valore emblematico, possa essere riqualificata seguendo gli indirizzi del Consiglio Comunale.
Come leggerai nella Mozione allegata, il Consiglio comunale ti invita "a provvedere al ridimensionamento e abbellimento delle ingombranti strutture collocate in piazza, lo spostamento della bancarella ambulante, la prescrizione all'ingresso in piazza di qualsiasi autovettura e una razionalizzazione del parcheggio delle biciclette".
Sicuramente saprai che stiamo parlando di una delle più antiche Chiese di Firenze e una piazza che ospita un'importante colonna di granito con capitello corinzio, a ricordo di momenti storici fondanti la civiltà della nostra città.
Spero che in poche settimane (il Consiglio comunale aspetta dall'inizio di aprile) il tuo Assessorato, in eventuale collaborazione con gli altri Assessorati preposti, possa far prevalere le deliberazioni democratiche nei confronti di altre istanze.
Il Presidente
Giovanni Varrasi
- Al Direttore dell’Urbanistica
Arch. Maurizio Talocchini
(SEDE)
OGGETTO: Richiesta notizie
Firenze, 22 ottobre 2008
È stata segnalata a questo Gruppo consiliare la creazione di una sopraelevazione sulla copertura di un edificio, situato in Borgo San Jacopo n. 5.
Si prega codesta Direzione di voler fornire urgenti notizie sulla eventuale autorizzazione rilasciata per tale sopraelevazione.
Si fa presente che già a suo tempo, tale segnalazione fu avanzata verbalmente alla S.V.
Restando in attesa di cortesi e sollecite notizie in merito, porgo distinti saluti.
Arch. Domenico A. Valentino
(Consigliere Gruppo Verdi)
- All’attenzione degli Assessori
Graziano Cioni
Silvano Gori
(LORO SEDI)
OGGETTO: Richiesta spiegazioni
Firenze, 22 ottobre 2008
Nonostante il parere favorevole del Consiglio comunale che in data 7 aprile u.s. con cui approvava la Mozione n. 171/2008 “Riqualificazione di Piazza Santa Felicita e Piazza dei Rossi”, la monumentale facciata della Chiesa di Santa Felicita continua ad essere in parete nascosta dalla anti-estetica bancarella ivi ubicata.
Tale sistemazione, come è possibile notare dalla documentazione fotografica allegata, impedisce una lettura completa della importante struttura architettonica, che, si ricorda, al suo interno accoglie una delle più importanti tavole del Pontormo.
Si pregano gli Assessori in indirizzo di voler fornire cortesi e sollecite notizie in merito.
Distinti saluti,
Arch. Domenico A. Valentino
(Consigliere Gruppo Verdi)
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 20 Ottobre 2008
PROTOCOLLO KYOTO, VARRASI (VERDI): «ANCHE DAL COMUNE DI FIRENZE UN CONTRIBUTO ALL'IMPRENDITORIA SOSTENIBILE E AI NUOVI STILI DI VITA»
Questo il testo dell'intervento consiliare di Giovanni Varrasi, capogruppo dei Verdi:
«La comunità scientifica nella sua totalità (vedi incontro di Londra della scorsa settimana) non è più divisa sul considerare esplosivo il rapporto tra emissioni industriali, buco dell'ozono, mutamenti climatici e fine del pianeta, ma solo sul cronoprogramma: alcuni scienziati collocano il punto di non ritorno al 2020, altri lo posticipano al 2030.
Sensibili a questi temi, i “grandi” d'Europa avviano, oltre a politiche nazionali, la Germania su tutti, anche politiche europee per convincere Cina e Usa ad aderire con iniziative concrete al protocollo di Kyoto.
Barack Obama, candidato alle presidenziali Usa, se ne è talmente convinto che, nel discorso di accettazione della nomination democratica ha dichiarato che il suo Paese dovrà tendere, nei prossimi anni, a produrre il 50% dell'energia totale utilizzando energie pulite.
E noi in Italia? Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, proprio in questi giorni, si mette alla testa del capitalismo debole e inquinante, quello senza futuro, quello del secolo scorso, proponendo di rimandare la realizzazione del protocollo di Kyoto.
In una situazione di competizione globale delle imprese è evidente che prevarranno quelle più moderne, cioè alimentate da energie pulite e meno inquinanti. E' evidente a tutti, per esempio, che l'industria dell'auto privata, malgrado le pubblicità pseudo ambientaliste, non ha futuro.
I governi devono facilitare questa trasformazione imprenditoriale e del tipo di consumo. La politica e la cultura devono aiutare i Governi.
Il Comune di Firenze sta avviando politiche di riduzione dell'inquinamento, di sviluppo del fotovoltaico, di potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità pedociclabile, infine di consumo critico.
L'Italia, terra del sole, potrebbe essere all'avanguardia di una imprenditoria che affianchi alla componente manifatturiera tradizionale, quella dell'industria del turismo ambientale, quella dell’agricoltura tipica e dei nuovi stili di vita.
Il ripristino della via Francigena, l'eolico, le isole pedonali, le nuove imprese, necessitano di politiche che si intrecciano e si fanno più robuste.
Fino a qualche tempo fa si irrideva e questi temi considerandoli marginali e irrilevanti.
Ora, in compagnia del probabile presidente degli Usa e dei principali capi di Stato europei, ci sentiamo meno soli e combatteremo per un futuro davvero vivibile».
COMUNICATI STAMPA
Firenze, 16 Ottobre 2008
SABATO IN PALAZZO VECCHIO IL CONVEGNO 'I FIORENTINI PER LA QUALITÀ URBANA'
"I fiorentini per la qualità urbana" è il titolo del convegno che si terrà Sabato 18 ottobre nel Salone de'Dugento di Palazzo Vecchio. L'iniziativa, che si svolgerà a partire dalle 9.15, è promossa dalla Commissione speciale per la qualità urbana.
«Da questo incontro - ha commentato il presidente Giovanni Varrasi - dovrà scaturire un documento che la Commissione presenterà all'attenzione del Consiglio comunale, entro febbraio. Le proposte di cui discuteremo - ha proseguito Varrasi - si basano sostanzialmente su sette punti: il concetto di parco urbano come spazio di tre, quattro ettari dove si concentrano ambiente e occasioni di divertimento, l'appartenenza civica, il sistema della mobilità con la necessità di valorizzare le piste ciclabili portando i ciclisti a rappresentare il 20% del traffico in tutta la città, il fotovoltaico, il rapporto impresa e comunità, l'accoglienza e le comunità spirituali di Firenze».
Durante i lavori del convegno interverranno diverse associazioni e comitati come il comitato di via del Larione, la comunità avventista, Legambiente Firenze, Firenze in Bici, i professori Luciano Cipriani e Vincenzo Legnante dell'Università di Firenze. Concluderanno i lavori i consiglieri della Commissione Gaia Checcucci, Pape Diaw ed il presidente Giovanni Varrasi.
PRIMARIE PD, SABATO AL GIARDINO DELLE ROSE INIZIATIVA DI VARRASI (VERDI)
Incontro, Sabato pomeriggio, tra cittadini, rappresentanti di associazioni e comitati con il candidato alle primarie per Sindaco di Firenze, l'onorevole Lapo Pistelli.
L'iniziativa, che si terrà a partire dalle ore 16 al Giardino delle Rose in viale Poggi 2, è stata promossa dal capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi. «Durante l'incontro - ha spiegato Varrasi - saranno affrontati vari temi sotto l'ottica del rapporto tra impresa e soggettività sociale, ambiente e comunità. Ogni cittadino potrà proporre al candidato Sindaco alcune questioni da inserire nel suo programma».
«A differenza di altre riunioni simili - ha aggiunto il capogruppo dei Verdi - svolte dai candidati alle primarie o con i propri sostenitori espliciti o con propri amici o negli ambiti sociali che hanno rapporti con le competenze amministrative dei candidati stessi, questo sarà un appuntamento dove i partecipanti non si riconoscono in appartenenze partitiche specifiche e in interessi economici di corto respiro».
«Chi interverrà - ha sottolineato Varrasi - proporrà a Pistelli la sua idea di città più vivibile, con una migliore qualità urbana e basata sull'impegno delle forze tra le più vivaci della città».
«Al nostro incontro - ha concluso - si potrà osservare con attenzione una tipologia di fiorentini, per lo più lontana dai livelli partitici e di governo, che noi vogliamo coinvolgere e valorizzare politicamente».
È stata approvata ieri dal Consiglio comunale una Mozione proposta dai consiglieri Luca Pettini, Anna Soldani, Daniele Baruzzi, Gregorio Malavolti, Leonardo Pieri, Mbaye Diaw, Giovanni Varrasi e Lorenzo Marzullo che prevede la possibilità, come già avviene in altre città, di pagare la sosta via sms. "Rendere la nostra città realmente fruibile da tutti è uno degli obiettivi del nostro gruppo - commentano i consiglieri de La Sinistra - . Le regole vanno rispettate perché permettono di rendere la città vivibile a tutti, ma va resa la vita più facile a chi rispetta le regole. La tecnologia consente questo e va sfruttata. Con l'applicazione del dispositivo della Mozione approvata ieri dal Consiglio comunale verrà quindi introdotta anche a Firenze la possibilità di pagare la sosta con il cellulare".
Questo sistema è già stato attivato in altre città italiane grandi e piccole (da Torino a Pisa, da Milano a Roma, a Ivrea). Si basa, con piccole varianti, sul fatto che l'utente si abbona al servizio in modo da rendere riconoscibile il proprio mezzo e si dota di un credito mediante un "borsellino elettronico" ricaricabile, oppure mediante l'associazione della propria carta di credito. A questo punto basta inviare un sms ad un numero prestabilito all'inizio ed alla fine della sosta. In questo modo, tra l'altro, si può pagare esattamente per il tempo effettivo di sosta.
"È da tempo che lavoriamo perché siano messe a disposizione degli utenti forme di pagamento automatizzate - proseguono i consiglieri comunali - . Anche grazie al nostro impegno sono stati abilitati i pagamenti con carte presso i parcheggi di struttura ed è da tempo possibile pagare le multe online con una carta di credito attraverso il sito della Polizia municipale. I prossimi aspetti di cui ci occuperemo saranno il pagamento online, come avviene da qualche settimana per il Comune di Pisa, per i permessi temporanei di accesso alla Ztl, i permessi per i bus turistici ed il rinnovo dei permessi per le Zcs e Ztl direttamente online. Senza alcuna coda".
IN ALLEGATO IL TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE
Soggetto proponente: Luca Pettini, Anna Soldani, Daniele Baruzzi, Gregorio Malavolti, Leonardo Pieri, Mbaye Diaw, Giovanni Varrasi, Lorenzo Marzullo
Oggetto: Per attivare la modalità di pagamento tramite SMS o telefonata per le aree di sosta a pagamento
IL CONSIGLIO COMUNALE
Preso atto che in molte città grandi e piccole (tra cui Roma, Milano, Torino) è possibile effettuare il pagamento della sosta con una telefonata o con un semplice sms.
Che questo sistema ha il vantaggio che non occorre dover decidere in precedenza la durata della sosta e si evita quindi di:
• pagare quel che non si consuma;
• ricevere contravvenzioni a causa del voucher scaduto;
• dover cercare la macchinetta per il pagamento e di avere moneta spicciola o, in alternativa, preacquistare il voucher.
Valutato negativamente che tali sistemi di pagamento non siano stati ancora introdotti a Firenze;
IMPEGNA IL SINDACO
1. Ad intervenire presso i gestori della sosta affinché siano attivate quanto prima, per le aree a sosta a pagamento, modalità di pagamento mediante SMS o telefonata, a partire dai parcheggi per ciclomotori e motocicli;
2. A riferire in merito alla messa in atto degli indirizzi di cui sopra entro 90 giorni dall'approvazione del presente atto.
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 13 Ottobre 2008
VARRASI (VERDI): "FINALMENTE UN PARCO URBANO IN VIA DEL LARIONE"
"Questo pomeriggio è stata approvata in consiglio comunale una mozione, nata dalla collaborazione del gruppo dei Verdi con la commissione urbanistica, che mette definitivamente la parola fine al progetto di realizzazione di un campo di calcio con varie costruzioni e annessi sportivi in via del Larione e nella collina sottostante alla villa di Rusciano". E' quanto ha dichiarato il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi.
"Al suo posto - ha proseguito il capogruppo dei Verdi - sorgerà un parco urbano, sul modello del parco dell'Albereta dove coesisteranno spazi naturali e ambientali con strutture ad uso sociale del tempo libero e dello sport, migliorando concretamente la qualità urbana della città".
"L'idea di parco urbano così come descritta ha ormai molti esempi in città: oltre al parco dell'Albereta e delle Cascine ci sono quelli progettati come il nuovo grande parco della Musica dietro la ex stazione Leopolda, quello già descritto di via del Larione e quello per cui ci stiamo battendo che è il parco di Castello, nel quale la coesistenza tra il parco, lo stadio e le zone ludiche e sociali che li accomunano diventa valore aggiunto".
"Particolare attenzione - ha evidenziato Varrasi - porremo al parco pubblico degli Ulivi al posto dell'affaristico campeggio nella collina di piazzale Michelangelo, un angolo di paradiso, che immaginiamo come vetrina e contenitore del messaggio della qualità urbana a Firenze".
"Troppo a lungo - ha concluso il capogruppo dei Verdi Varrasi - i valori dell'ambiente, dello sviluppo e della comunità, si sono contrapposti l'uno all'altro necessitando invece di intelligenti integrazioni e politiche volte al bene comune".
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.