ViviVerde Firenze

giovedì, 26 febbraio 2009

Il nucleare è archeologia industriale

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 25 Febbraio 2009

Varrasi (Verdi): "Il nucleare è archeologia industriale"

 

Questo l'intervento del capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio Gianni Varrasi.

"Mentre negli Stati Uniti, massima potenza industriale e tecnologica del mondo, il presidente Barack Obama decide di non investire più sul nucleare e avvia una stagione epocale di utilizzo di energie pulite, di origine naturale come il sole e il vento, in Italia il presidente del consiglio Silvio Berlusconi firma un accordo con la Francia per costruire nei prossimi decenni quattro centrali nucleari.
La Francia è l'unico paese occidentale che possiede tecnologie per la costruzione di centrali nucleari e le conviene quindi venderle. Anche la potente Germania non ha intenzioni strategiche di costruire nuove centrali. I cittadini devono sapere che le centrali, anche le più moderne, non sono affatto sicure, sono inoltre costosissime.
Il rapporto tra costo e resa è molto sfavorevole e ammortizzato in più di un secolo.
L'uranio, come altre materie di origine naturale, è esauribile e molti scienziati ipotizzano che finirà in pochi decenni.
Resta irrisolto il problema delle scorie che restano attive per decine di migliaia di anni e necessitano di enormi investimenti per la loro tutela e conservazione.
I Verdi sono da sempre contrari al nucleare e a favore delle energie pulite derivate dal sole e dal vento. Sappiamo che la resa di queste tecnologie può essere molto più significativa di quella nucleare ed è inesauribile, a basso costo, pulita per le sorti del nostro pianeta. Perché allora una parte del capitalismo mondiale, quella più arretrata insiste sul nucleare? Perché Berlusconi si allinea sfrontatamente a questo tipo di strategia economica e di investimento? Perché i guadagni a breve per le imprese, nella costruzione di centrali nucleari, sono eccezionali, stratosferiche.
Depredano il nostro futuro per riempire le proprie tasche e quelle dei loro figli e nipoti.
I Verdi, anche quelli di Palazzo Vecchio, lanciano un appello a tutti i cittadini responsabili perché si oppongano alle politiche depredanti del governo Berlusconi e dei suoi sodali. Una componente importante dei gruppi dirigenti e delle loro rappresentanze politiche di destra e di una parte del PD ci spacciano per nuovismo e sviluppo quello che a noi sembra arretratezza e interesse privato. Questo tipo di riflessione politica giustifica le nostre recenti strategie politiche a livello fiorentino".


scritto da: viviverde alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: idee, varrasi

Firenze avrà il suo Bike-Sharing. Un impulso importante alla mobilità ciclistica

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 25 Febbraio 2009

 

 

Bici, via libera al Bike Sharing con 50 postazioni e 750 mezzi. Pronto il bando di gara per l'affidamento del servizio

 

Il bando di gara è pronto e verrà pubblicato nelle prossime settimane. Ed entro un anno al massimo il servizio di Bike Sharing potrà partire anche Firenze. I tempi sono quelli della gara (il bando starà aperto per due mesi), dell'affidamento e poi dell'organizzazione completa del servizio da parte del gestore che dovrà occuparsi in accordo con il Comune della realizzazione delle 50 stazioni e della loro pulizia, della manutenzione delle 750 biciclette, della promozione, della gestione degli abbonamenti con i vari soggetti (privati, agenzie turistiche, albergatori e altri) e della gestione e realizzazione degli spazi pubblicitari (pannelli cosiddetti Mupi di 2 metri quadri). La Giunta ha dato ieri il via libera al progetto Bike Sharing insieme agli aspetti tecnici che definiscono i contenuti del bando."La bici - ha detto l'assessore all'ambiente Claudio del Lungo- un mezzo semplice per un servizio complesso e innovativo. Il tempo trascorso per predisporre il progetto è stato necessario per garantire l'equilibrio fra investimenti e proventi stimati. Il progetto Bike Sharing non ha potuto avvalersi di esperienze precedenti in Italia, ma si è basato sulle numerose e più efficienti esperienze europee già in atto e che hanno riscosso successo e gradimento per gli utenti. Il Bike Sharing è comparabile all'avvio di altri servizi storici di trasporto pubblico come è stato circa un secolo fa per i bus urbani il treno o il tram. Il futuro di Firenze sarà sempre più ciclabile". Il sistema messo a punto a Firenze cerca di prendere gli elementi positivi dei sei sistemi europei integrando capillarità del territorio e funzionalità del servizio a prezzi accessibili anche per i turisti. Un abbonamento per noleggiare le bici costerà 36 euro l'anno, 5 euro il giornaliero e 10 euro il settimanale e 8 euro quello per tre giorni. La prima mezz'ora è sempre gratis il servizio è attivo dalle 7 all'una di notte. In sostanza, si usa la bici per i brevi spostamenti cittadini prendendola giusto il tempo che ci serve e lasciandola poi a disposizione degli altri utenti. Con il vantaggio che è qualcun altro a doversi preoccupare della manutenzione, della pulizia e dell'assistenza. I luoghi dove sarà possibile fare l'abbonamento è sia via internet che negli sportelli convenzionati che saranno individuati nei prossimi mesi. Il pagamento è con carta di credito che fa da garanzia in quanto non è prevista nessuna cauzione. Se infatti la bici non viene riconsegnata entro 24 ore vengono prelevate 250euro. Ci si può abbonare anche via internet (verrà creato un sito apposito) e avere a domicilio la tesserina magnetica con un costo aggiuntivo di 3 euro. La tessera magnetica è l'accesso al noleggio. Tramite la 'carta' infatti l'utente viene riconosciuto e la bici viene sganciata dalla postazione. La bici dovrò essere maneggevole, comoda, adatta sia alle donne che agli uomini, dotata di sistemi antivandalismo e con portapacchi. La durata prevista della concessione è di 12 anni a partire dalla firma del contratto con il soggetto affidatario del servizio. Il costo complessivo per 12 anni sono 15milioni di euro che comprendono investimenti e gestione a carico del soggetto affidatario. A dimostrare l'efficacia dell'iniziativa c'è l'esempio di Barcellona, dove si è assistito a un vero e proprio boom: 3milioni e 600m ticket giornalieri, 400 stazioni e più di 150mila abbonati. I nuovi distributori automatici di biciclette saranno soprattutto nel centro storico, nelle piazze, vicino agli alberghi, presso le stazioni e i centri congressuali, alle fermate degli autobus. Le 50 stazioni saranno al Meyer, a Careggi, in viale Guidoni, a Novoli davanti alla Regione, in piazza Muratori, via Foggini, piazza Batoni, piazza santa Maria Novella, piazza Unità d'Italia, piazza Duomo, Repubblica, Signoria, San Firenze, Stazione, piazza Sant'Ambrogio, Santa Maria Nuova, piazza Salvemini, piazza d'Azeglio, piazza S. Croce, San Marco, Mercato Centrale, viale dei Mille, piazza Cure, piazza Gualfredotto, viale Giannotti davanti alla Coop, Mandela Forum, piazza Antonelli, San Marco Vecchio, via Micheli, Lungarno Vespucci, piazza San Felice, S. Spirito, piazza tasso, piazza della calza, Cestello, Ferrucci, S. Maria Soprarno, Puccini, Doni, piazza Vittorio Veneto, via del Madonnone, viale Mazzini.

 

Varrasi (Verdi): "Firenze avrà il suo bike sharing. Un impulso importante alla mobilità ciclistica a disposizione di cittadini, pendolari e turisti"

 

I Verdi plaudono alla decisione della giunta comunale che vara il progetto di Bike sharing presentato oggi dall'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo.
"Firenze avrà un servizio di noleggio bici automatico ampio e diffuso - dichiara Gianni Varrasi, capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio - alla stregua di quello realizzato a Barcellona e a Parigi".
"Si tratta di un ulteriore contributo alla Firenze che vogliamo: più godibile, più verde, più sostenibile, meno soffocata dalle auto che ormai si accatastano in seconda e terza fila. La promozione della mobilità ciclistica è stato un obiettivo strategico dei Verdi - aggiunge Varrasi - e il varo del Bike sharing era tra i punti inderogabili da noi posti nel patto di fine mandato. La vera modernità passa oggi dal recupero di modalità di vita più naturali e rispettose dell'ambiente. L'uso della bicicletta da parte di un numero sempre più alto di cittadini rappresenta un contributo concreto alla qualità urbana".
"Un ringraziamento particolare all'assessore Del Lungo - conclude Varrasi - che anche in questo caso concretizza fattivamente il contributo che i Verdi hanno offerto a Firenze in questi anni. Una forza di governo con idee chiare e voglia di fare. Altro che Fantacalcio!".


scritto da: viviverde alle ore 09:56 | link | commenti
categorie: realizzazioni, varrasi

Manutenzione stradale più efficiente, approvata la Mozione della Commissione Qualità urbana

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 19 Febbraio 2009

 

Manutenzione stradale più efficiente, approvata la Mozione della Commissione Qualità urbana

 

Approvata all'unanimità in Commissione speciale per la qualità urbana una Mozione che indica soluzioni e proposte per migliorare l'efficienza dell'Amministrazione comunale sul tema della manutenzione delle strade cittadine. La Mozione riguarda anche "le risposte degli uffici alle legittime lamentele dei fiorentini". "Come altre volte - ha spiegato il presidente della Commissione Gianni Varrasi -, abbiamo cercato di dare un contributo concreto alle politiche di governo, senza demagogie e antagonismi astratti. La Mozione sarà discussa ed esaminata nel Consiglio comunale di Lunedì prossimo".


scritto da: viviverde alle ore 09:41 | link | commenti
categorie: commissione, mozioni, varrasi
martedì, 24 febbraio 2009

No dei Verdi a Renzi sindaco di Firenze

Cari amici che ci leggete,

sappiate che il testo che segue rappresenta una svolta nella politica dei Verdi a Firenze. Abbiamo appoggiato la politica dl centrosinistra pensando che l'incontro con la parte migliore del PD e la sinistra potesse rappresentare la cornice politica migliore per il bene comune. Secondo noi il "nuovo che avanza" dietro lustrini e brillantezze riaffermerà con ancora maggior forza il ruolo dei "tradizionali" grandi poteri cittadini. Abbiamo deciso di opporci e vi chiederemo il consenso per controllare i manovratori. Vi ringrazio per l'attenzione che dimostrate alla nostra attività consiliare, Gianni Varrasi.

Questo l'intervento del capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio Giovanni Varrasi con il quale dichiara "il non appoggio dei Verdi alla candidatura di Matteo Renzi".

"La nuova frontiera dell'impegno civile è la distinzione di governo tra le politiche del bene comune e le strategie di consociazioni legate a interessi privati.A Firenze la candidatura Renzi, appoggiata da destra e sinistra, fa riecheggiare" la voce del padrone".Berlusconismo in chiave fiorentina. Quando si è in dubbio su una scelta politica è utile porsi una domanda: cosa serve di più alla nostra comunità ? Questo è il nostro interrogativo rispetto alla candidatura di Matteo Renzi a Sindaco di Firenze per il centrosinistra.Nel nostro Paese è in corso, da qualche decennio, un confronto culturale e politico molto aspro tra il centrosinistra e il berlusconismo, di cui forse il carattere più specifico è la vena autoritaria, il nuovismo astorico , il dispiegamento di un forte impegno propagandistico,e un'idea di sviluppo completamente separato da una consapevolezza di tutela del territorio. Matteo Renzi è profondamente impregnato di cultura berlusconiana.Nella sua campagna per le primarie non ha fatto alcun accenno alle radici antifasciste di Firenze, alla profonda differenza tra centro-sinistra e berlusconismo , alle priorità ambientali nella direzione dello sviluppo. Anche le sue proposte politiche (cento punti nei primi cento giorni di governo) sono animate esclusivamente da una logica di efficienza propagandistica, di impossibile realizzazione in tre o quattro mesi, senza una scala di priorità logica e politico- amministrativa. Il dispiegamento, costoso, di iniziative realizzate nella duplice veste di candidato e presidente della provincia hanno suscitato in molti cittadini serie perplessità. Tale commistione e confusione culturale, accuratamente pianificata, ha portato molte persone di centrodestra a esprimere la preferenza per lui. L'istituto demoscopico Freni ha stimato un appoggio a Renzi da elettori di destra superiore ai tremila voti. Sicuramente più di cento persone di destra lo hanno votato (Renzi ha superato il quorum del40% che gli ha evitato il ballottaggio per circa 100 voti) e solo questo dato potrebbe inficiare la correttezza delle primarie. Altro elemento sospetto riguarda le spese per la campagna delle primarie e la citazione renziana del programma dei cento giorni invece che quello della coalizione di centrosinistra. Ma tutti stanno zitti, i dirigenti del PD per primi, e anzi gran parte dei poteri cittadini inneggia a Renzi come a una specie di "salvatore della patria", giovane e nuovo.L'aggregazione di Confindustria , le componenti più confessionali e imprenditoriali della Compagnia delle opere, i poteri consolidati e storici di Firenze , a partire dalla sua aristocrazia, rappresentano un formidabile supporto di potere per Matteo Renzi Sindaco. Queste istituzioni sono quanto di più tradizionale e conservatore Firenze possa esprimere e fino ad oggi non hanno saputo esprimere né efficienza, nè politiche e realizzazioni di largo respiro, ma solo qualche affare piccolo o grande per i loro ristretti sodali economici, sempre gli stessi.Altro capitolo è invece quello di conquistare il consenso popolare. Noi VERDI intendiamo confrontarci sul piano ideale, culturale, politico senza salire acriticamente sul carro dei poteri che Renzi rappresenta, ribadendo ostinatamente la stessa idea di centrosinistra che abbiamo rappresentato in tutto il mandato amministrativo, collaborando con il PD e gli alleati. Per questo non abbiamo riserve sulla candidatura di Andrea Barducci come Presidente della Provincia.
D'altra parte il centrodestra berlusconiano, con volontaria provocazione, sembra proporre a Firenze candidati a Sindaco debolissimi politicamente, proprio per mandare il messaggio che "l'operazione Renzi" non debba aver ostacoli.Nello scorso mandato amministrativo ha suscitato sospetti e inchieste il rapporto privato ravvicinato tra istituzioni comunali e interessi privati. Tutta la nostra attività consiliare, appoggiata da settori del PD, della Sinistra di governo e del consiglio comunale , si è adoperata per scongiurare gli errori più clamorosi e, in molti casi, temperare alcuni interessi privati con la res pubblica. Ci passano davanti agli occhi , nel corso di questo mandato amministrativo, le immagini di un gruppo dirigente sconfitto proditoriamente sull'affare miliardario della consegna ad ACEA dell'acqua della nostra Regione, il tentativo ancora riuscito di consegnare la collina di Piazzale Michelangelo a persone che , con miseri investimenti, ne traggono una rendita di vari milioni di euro ogni anno acquisendo alberghi che ospitano riunioni importanti di dirigenti PD e l'Università di Firenze che , con un project milionario costruisce case di cui solo il 40% va agli studenti universitari. Ci siamo opposti a questi progetti, riuscendo ad affossarli o bloccandoli.
Questa anomalia in cui cittadini-consiglieri comunali si oppongono con un certo successo a progetti privatistici di potenti istituzioni, non poteva essere ulteriormente tollerata.Di qui nasce dentro il PD e nella destra culturale italiana e fiorentina il machiavellismo della candidatura Renzi dove i gruppi della destra cittadina ottengono il candidato a sindaco del centrosinistra.La candidatura Renzi, oltre agli aspetti legati alla brillantezza e alla vivace intelligenza della persona, ci sembra rispondano a questo progetto politico, che è quello di togliere di mezzo le voci più autonome e di governo del centrosinistra. Per questi motivi , i Verdi di Palazzo Vecchio e il partito non appoggeranno la candidatura di Renzi a Sindaco di Firenze e , contemporaneamente, avvieranno iniziative politiche nella direzione di partiti e comitati più vicini politicamente. Per primo il gruppo de La Sinistra , il gruppo di cittadini e intellettuali intorno a Valdo Spini e aderenti al PD che condividano questa nostra analisi e i gruppi di R C, Unaltracittà/Unaltromondoe e l'Italia dei Valori. L' appello politico riguarda però tutti i cittadini di Firenze che ritengano la politica come entità autonoma, squisitamente democratica, distinta da logiche imprenditoriali con ricadute esclusivamente private,non succube di istituzioni religiose che pretendano di fare delle loro legittime convinzioni un diktat per tutti i cittadini, che interloquisca con Confindustria ma non ne sia megafono".


scritto da: viviverde alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: comunicati, varrasi
mercoledì, 11 febbraio 2009

Su Via Palazzuolo i Verdi ottengono un bilanciamento fra esigenze del privato e interesse pubblico

COMUNICATO STAMPA

 

Ancora una volta al Gruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio sta a cuore il recupero ambientale di una zona del centro storico e il benessere degli abitanti del quartiere ove dovrebbe insistere il piano di recupero di Via Palazzuolo.

Oggi la terza Commissione consiliare, Urbanistica, ha approvato lo schema di convenzione per il piano di recupero dell’area ex Cassa di Risparmio e Monte dei Pegni.

Infatti - su espressa richiesta del Gruppo dei Verdi - la Mozione n. 576, approvata in Consiglio comunale il 21 luglio 2008, impegnava il Sindaco a “destinare le risorse finanziarie derivanti dalla monetizzazione del parcheggio e dal gettito degli oneri di urbanizzazione relativi al piano di recupero, o almeno al citato parcheggio a standard, ad opere di riqualificazione e arredo urbano degli spazi pubblici contermini all’area oggetto del piano di recupero, con particolare riferimento a Via Palazzuolo, Piazza San Paolino, Via di San Paolino, Via dei Fossi, Piazza degli Ottaviani”.

Siamo quindi passati, a questo punto, dalla approvazione di una Mozione consiliare alla progettazione vera a propria dell’opera.

Ci auguriamo, e noi Verdi continueremo a batterci per questo, che il disagio dei cittadini di una zona della città possa venire attenuato o, quanto meno compensato, dal ritorno di una riqualificazione del contesto urbano nel quale gli stessi vivono.

Anche in questa occasione gli interessi imprenditoriali e turistici, orientati dalla buona politica, producono ricadute non solo per i ricchi clienti di un albergo di lusso, ma per tutti i cittadini di Firenze.

 

Domenico Valentino e Giovanni Varrasi

 

 

[P.S. 16/2]  Piano recupero via Palazzuolo, Varrasi (Verdi): "Accolta la nostra indicazione per l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione volti al recupero della zona"

 

"Siamo soddisfatti perché questa delibera ha fatto propria la nostra indicazione di utilizzare le risorse dell'urbanizzazione primaria a favore del quartiere". È questo il commento del capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi a seguito dell'approvazione del piano di recupero dell'area dell'ex Banco dei Pegni della Cassa di Risparmio in via Palazzuolo.
"Su richiesta mia e del collega Domenico Valentino - aggiunge Varrasi - il consiglio comunale ha fatto propria l'indicazione contenuta nella mozione approvata nel luglio scorso che impegnava il sindaco a 'destinare le risorse finanziarie derivanti dalla monetizzazione del parcheggio e dal gettito degli oneri di urbanizzazione relativi al piano di recupero, o almeno al citato parcheggio a standard, ad opere di riqualificazione e arredo urbano degli spazi pubblici contermini all'area oggetto del piano di recupero". Ovvero via Palazzuolo, piazza San Paolino, via di San Paolino, via dei Fossi, piazza degli Ottaviani e piazza Santa Maria Novella.
"Si tratta di un passaggio particolarmente importante - precisa ancora il capogruppo Varrasi - perché è la prima volta che le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione vengono legate ad una particolare zona della città, o meglio al suo rifacimento, con grande vantaggio dei cittadini che in questo contesto urbano vivono. Anche in questa occasione gli interessi imprenditoriali e turistici, orientati dalla buona politica, producono ricadute non solo per i ricchi clienti di un albergo di lusso, ma per tutti i cittadini di Firenze" conclude Varrasi.


scritto da: viviverde alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: comunicati, valentino, varrasi
martedì, 10 febbraio 2009

Parco della musica: la Delibera e l'Ordine del Giorno

Il Sindaco e la Giunta di Firenze, in collaborazione con la Provincia e la Regione, avevano inizialmente collegato la realizzazione del Parco della musica ad un protocollo di intesa con le Ferrovie dello Stato, che si impegnava a cedere i suoi terreni ubicati dietro la stazione Leopolda (dove nascerà l’auditorium) e chiedeva in cambio permessi ad edificare nella zona di Porta a Prato e nella zona di Campo di Marte, nell’ampio sedime ferroviario collocato fra via Mannelli e via campo D’Arrigo, recuperato dopo l’interramento delle linee ferroviarie per la Tav.

La nostra battaglia politica, vittoriosa, è stata quella di riaffermare il giudizio positivo sulla realizzazione della grande opera del Parco della musica (nel comunicato è descritto brevemente), accettare la parziale contropartita per le Ferrovie, rappresentata dalle costruzioni a Porta a Prato e, invece, per quanto riguarda Campo di Marte, annullare i 45.000 mq di costruzioni previsti dal protocollo e, per il futuro, attribuire a quella zona della città una nuova qualità urbana, una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come "città giardino", vocazione che dovrà indirizzare il successivo Accordo di Pianificazione.

Gianni Varrasi - Capogruppo dei Verdi a Palazzo Vecchio

 

P.S.  L’Ordine del Giorno della maggioranza approvato ieri in Consiglio, in un contesto di forte opposizione della destra, anche con forme ostruzionistiche e il voto contrario della Sinistra di opposizione, dà esplicitamente conto delle mie precedenti affermazioni, soprattutto nelle parti evidenziate.

 

 

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 09 Febbraio 2009

Parco della musica, Varrasi (Verdi): «Una grande opera per la qualità della vita dei fiorentini. E ora riqualifichiamo come città-giardino Campo di Marte»

«Questa è una grande opera per la qualità della vita dei fiorentini». E' quanto ha dichiarato Giovanni Varrasi, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, intervenendo durante il dibattito, questo pomeriggio in consiglio comunale, sulla realizzazione del Parco della Musica.
«Pensiamo alle sale per concerti di musica classica e rock, un parco che discende fino all'Arno - ha aggiunto - utile per il nostro tempo libero, ristorantini, energie solari per l'alimentazione del sistema, una torre dalla quale vediamo contemporaneamente l'Arno e la cupola del Brunelleschi. Tutto questo si realizza con i soldi del Governo, della Regione, del Comune e delle Ferrovie che mettono a disposizione alcune aree ferroviarie dismesse».
«La destra e la sinistra di opposizione - sottolinea Varrasi - si sono attardate su questioni procedurali di corto respiro senza dare l'idea di un apprezzamento comune sullo sviluppo, sulla bellezza e la qualità di vita in città».
«Il grande risultato di Verdi, La Sinistra e Partito Democratico - ha proseguito l'esponente della maggioranza - è quello di non aver vincolato la realizzazione del Parco della Musica a tutto il protocollo di intesa con Ferrovie dando la priorità alla riqualificazione del quartiere di Campo di Marte. E attribuendole una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come 'città-giardino', vocazione che dovrà indirizzare il successivo accordo di pianificazione».

 

Parco della musica, approvato l'Ordine del Giorno della maggioranza

Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza l'ordine del giorno presentato dal Pd, La Sinistra e Verdi sulla "pianificazione urbanistica delle aree ferroviarie" collegato alla delibera dell'acquisto dell'area per la realizzazione del polo comunale Nuovo auditorium Parco della Musica e della Cultura.
Ecco il testo dell'ordine del giorno. 
 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la proposta di delibera consiliare n. 2009/27 "Acquisto area per la realizzazione del polo comunale Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura";
Ritenuto che la realizzazione del Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, collocato nell'attuale area ferroviaria di Porta al Prato - tra il Parco delle Cascine e l'ex-stazione "Leopolda" - costituisca un'importantissima iniziativa, promossa dal Governo nazionale nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'unità d'Italia (2011), mediante la quale rilanciare la vocazione culturale di livello internazionale della città in linea con le indicazioni del Piano strutturale adottato il 24.7.2007, risolvendo peraltro gli annosi problemi di gestione connessi con l'insufficienza delle strutture attualmente disponibili per le attività della Fondazione del Maggio Musicale (Teatro Comunale in Corso Italia, depositi delle scenografie, ecc...);
Ricordato che a tal fine il Consiglio comunale ha già approvato la delibera n. 2008/C/24 con la quale è stato assentita la partecipazione dell'Amministrazione comunale alla Conferenza di Servizi (prevista dalla Legge n. 241/90 e dal D.P.R n. 383/94), finalizzata ad approvare la variante urbanistica al PRG, il progetto unitario dell'area ed il progetto del Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura;
Preso atto del Protocollo d'intesa tra il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e le Ferrovie dello Stato per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Porta al Prato, Belfiore, Centrale del Latte, Campo di Marte e Romito in Firenze, approvato con le delibere della Giunta comunale n. 2008/G/594 e n. 2008/G/651, e sottoscritto dalle parti il 27 ottobre 2008, con il quale viene prefigurato un insieme complesso di azioni urbanistiche relativamente alle seguenti aree ferroviarie:
a) riqualificazione delle aree ferroviarie di Porta al Prato;
b) riqualificazione delle aree ferroviarie di viale Belfiore, mediante un incremento delle quote di edificazione per funzioni direzionali già previste a complemento della nuova stazione per l'Alta Velocità, ed il recupero dell'ex Squadra Rialzo per funzioni residenziali tematiche e utilizzo di parte delle aree di sedime per il passaggio della linea 2 della Tramvia, nella tratta da viale Belfiore a via Gordigiani;
c) riqualificazione della parte di aree ferroviarie del Campo di Marte non più funzionale all'esercizio dopo il compimento delle opere di realizzazione del passante per l'Alta Velocità, mediante il recupero urbanistico per funzioni residenziali direzionali e ricettive;
d) potenziamento delle volumetrie ferroviarie al Romito;
Considerato in particolare che, in forza dell'articolo 3 del citato Protocollo d'intesa, l'area ferroviaria di Porta al Prato viene suddivisa in tre lotti:
- lotto A (superficie di circa 35.300 mq) destinato alle opere infrastrutturali di carattere ferroviario e i servizi connessi: (i) riattivazione del servizio passeggeri sulla linea Empoli - Porta al Prato, (ii) realizzazione della fermata ferroviaria terminale in corrispondenza della ex stazione Leopolda (opere già previste e finanziate) e (iii) di un fabbricato servizi, della superficie di circa 3.500 mq, destinato alla delocalizzazione della caserma Polfer e degli uffici attualmente presenti nella ex stazione Leopolda, nonché di servizi ai viaggiatori (anche commerciali), la cui progettazione dovrà essere integrata con la sistemazione del teatro e delle aree pubbliche circostanti e dovrà garantire lo spostamento dei binari dal fabbricato della Leopolda;
- lotto B (superficie di circa 56.000 mq), destinato ad un comparto di trasformazioni urbane di iniziativa pubblica, destinato alla realizzazione del Nuovo Auditorium, di competenza del Comune di Firenze; - lotto C (superficie di circa 68.700 mq), per un comparto di trasformazioni urbane di iniziativa privata che comprende un insieme di ristrutturazioni urbanistiche, ristrutturazioni edilizie, opere infrastrutturali e verde pubblico, a destinazione residenziale e commerciale, per 39.000 mq di superficie utile lorda (di cui 9.000 mq di recupero edilizio), di competenza del Gruppo Ferrovie dello Stato o suoi aventi causa;
Preso atto che la cessione al Comune dell'area destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura (lotto B) è regolamentata dall'articolo 3 del Protocollo d'intesa, e potrà avvenire definitivamente a titolo gratuito se, entro 24 mesi dalla sottoscrizione del preliminare di cessione, risulterà approvato il relativo Accordo di Pianificazione, nonché la necessaria pianificazione attuativa relativa al lotto C), ovvero a titolo oneroso laddove la citata pianificazione non sia approvata nel termine sopra citato, salvo proroghe consensuali;
Rilevato perciò che la cessione dell'area destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura non è condizionata in alcun modo dalla completa attuazione di tutte le previsioni sulle altre aree ferroviarie contenute nel citato Protocollo d'intesa, il quale peraltro impegna esclusivamente il Sindaco e la Giunta a sottoporre al Consiglio comunale gli atti di governo del territorio necessari, rimanendo fermo il potere pianificatorio del Consiglio comunale nel pieno rispetto del Piano strutturale;
Ritenuto che il citato Protocollo d'intesa presenti l'indubbio vantaggio di consentire una rapidissima acquisizione dell'area di Porta al Prato destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, particolarmente rilevante alla luce dei tempi assai ristretti per giungere alla sua realizzazione e inaugurazione (primavera 2011), tenuto conto che in assenza della citata intesa con il Gruppo FS l'Amministrazione appaltante avrebbe dovuto procedere con un esproprio ai sensi dell'art. 45 del D.P.R. n. 327/2001, i cui tempi di perfezionamento sarebbero stati certamente non inferiori a 6-12 mesi, comportando perciò l'impossibilità di completare il Nuovo Auditorium nei tempi previsti;
Ricordato che il citato Protocollo d'intesa prevede altresì:
- nell'area Belfiore, la realizzazione di edifici per 24.000 mq di superficie utile lorda nell'area della ex Squadra Rialzo, in adiacenza alla stazione Alta Velocità, a destinazione commerciale, terziaria, direzionale e per residenze destinate a studenti e ricercatori, nonché per 19.500 mq di superficie utile lorda nell'area ex Centrale del Latte, a destinazione commerciale, direzionale e ricettiva;
- nell'area Campo di Marte, un intervento di riqualificazione urbanistica con la previsione di nuovi insediamenti edilizi privati fino ad un limite massimo di 45.000 mq di superficie utile lorda a destinazione residenziale e commerciale, nonché l'adeguamento del fabbricato dell'attuale stazione per consentirne l'accesso sia da Via Mannelli che da Via Campo d'Arrigo, con le relative opere accessorie (parcheggio di scambio, interscambio con la tramvia, servizi ai viaggiatori, ecc.);
- nell'area Romito, la realizzazione della nuova sede direzionale di Firenze del Gruppo FS, di superficie utile lorda complessiva pari a 18.500 mq circa, e di ulteriori manufatti per impianti funzionali all'esercizio ferroviario;
Preso atto in particolare che nell'area di Campo di Marte il Protocollo d'intesa individua una capacità edificatoria massima per nuova edificazione, da modulare e articolare mediante Accordo di Pianificazione, rinviando per l'assetto urbanistico definitivo a successivi atti di governo del territorio relativi all'intero comparto;
Ricordato che il Piano strutturale adottato il 24.7.2007 dispone che i Piani attuativi debbono prevedere una quota minima del 50% del complesso delle aree da cedersi all'Amministrazione comunale, che potrà impiegarle per una generale riqualificazione dei contesti urbani di riferimento oltre che per la realizzazione di edilizia sociale, e debbono altresì prevedere una quota minima del 20% del complesso della superficie utile lorda destinata all'affitto convenzionato;
Considerato che gli Accordi di Pianificazione conseguenti al Protocollo d'intesa firmato il 27 ottobre 2008, non possono che essere sottoscritti nel rispetto delle su citate indicazioni del Piano strutturale;

RITIENE

che i contenuti fondamentali del Protocollo d'intesa del 27 ottobre 2008 tra il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e le Ferrovie dello Stato per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Porta al Prato, Belfiore, Centrale del Latte, Campo di Marte e Romito in Firenze, per gli obiettivi generali che indica e per la natura esclusivamente pubblica dei contraenti, oltre che presentare indubbi vantaggi pratici e di immediata efficacia per l'Amministrazione comunale e la città:
1. affronti il teme del riuso delle aree ferroviarie, di proprietà pubblica, dismesse rispetto alle esigenze del traffico ferroviario in un ottica complessiva, che contempera le esigenze di valorizzazione delle Ferrovie dello Stato con le esigenze di riqualificazione dei contesti urbani in cu tali aree sono inserite;
2. consenta nell'immediato di acquisire mediante procedure speditive l'area necessaria per realizzare il Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, opera strategica per rilanciare la vocazione culturale di Firenze e della Toscana;
3. non comprometta in alcun modo le prerogative del Consiglio comunale in materia di pianificazione territoriale, che dovrà necessariamente essere verificata rispetto alle linee generali del Piano strutturale in corso di approvazione;

VALUTA

come particolarmente necessaria di attenzione la previsione edificatoria, peraltro indicata dal citato Protocollo d'intesa come limite massimo, di 45.000 mq di superficie utile lorda ipotizzati nell'area ferroviaria di Campo di Marte, in ragione della già densa trama urbana e della presenza nella zona di rilevanti funzioni pubbliche e private (Stadio comunale "A. Franchi" e attrezzature sportive contermini, deposito ATAF, stabilimento farmaceutico Menarini);

CONSIDERA PERALTRO

la ridefinzione dell'assetto urbanistico dell'area ferroviaria di Campo di Marte di non immediata necessità, sia alla luce del citato Protocollo d'intesa - che non coinvolge tale area nella procedura di cessione al Comune di Firenze del lotto B dell'area di Porta al Prato destinato al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura -, sia in ragione del fatto che la stessa area sarà interessata entro l'anno 2009 dal cantiere per la realizzazione del passante sotterraneo previsto nell'ambito degli accordi per la ferrovia ad alta capacità/alta velocità, la cui durata è ipotizzabile in 4-6 anni;

CHIEDE PERCIO' AL SINDACO

A) di condurre, nell'ambito della procedura in corso per l'approvazione del Piano strutturale, una verifica puntuale circa il dimensionamento relativo alle UTOE in cui sono collocate le aree ferroviarie oggetto del citato Protocollo d'intesa;
B) in riferimento alla UTOE 22 "Campo di Marte - Le Cure", di mantenere il dimensionamento previsto per nuova edificazione entro i limiti contenuti nel Piano strutturale adottato il 24.7.2007, potendo affrontare questo tema in una fase successiva, anche alla luce delle disposizioni della L.R. n. 1/2005 e dell'art. 9 del Piano di Indirizzo Territoriale, che fa obbligo di procedere tramite Accordo di Pianificazione, con il quale eventualmente variare il Piano strutturale; C) di inserire nel Piano strutturale norme procedurali che consentano un'ordinata riorganizzazione delle più rilevanti funzioni pubbliche e private presenti nell'UOTE 22, che diano priorità alla riqualificazione dell'area sportiva del Campo di Marte, e attribuiscano all'area ferroviaria di Campo di Marte una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come "città giardino", vocazione che dovrà indirizzare il successivo Accordo di Pianificazione.


scritto da: viviverde alle ore 08:57 | link | commenti
categorie: delibere, odg , varrasi
venerdì, 06 febbraio 2009

Domenica 15 febbraio votiamo Pistelli candidato Sindaco di Firenze

Cari amici,
come ci siamo detti più volte, anche di recente, per noi è importante partecipare al serrato confronto politico delle primarie fiorentine della coalizione di centro-sinistra, scegliendo il candidato di maggior qualità etica e politica, più legato alle nostre istanze ambientaliste e di qualità della vita, autorevole tramite affinché il nostro gruppo possa assumere ruoli politici di rilievo.
 
IMPEGNAMOCI PER VOTARE E FAR VOTARE LAPO PISTELLI ALLE PRIMARIE CHE DESIGNERANNO IL CANDIDATO A SINDACO PER IL CENTRO-SINISTRA NELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6 E 7 GIUGNO.
 
Passiamo in rassegna, per completezza di analisi politica, gli altri candidati:
Renzi, il competitore più agguerrito, appare una mescolanza di brillantezza mediatica ed egocentrismo all'ennesima potenza. E' portatore di una concezione autoritaria della politica, con taluni aspetti superficiali, forse dovuti alla sua giovane età. Condurrebbe il centro-sinistra ad una sicura sconfitta.
La Lastri, ottimo Assessore alla Pubblica Istruzione e donna dignitosa e con una bella storia personale, non sembra però all'altezza del ruolo di Sindaco e delle difficoltà che incontrerebbe nella difficile opera di rinnovamento dell'Amministrazione.
Ventura, che in altre stagioni politiche è stato esponente significativo e di qualità, l'ho sentito ieri sera in televisione, esprime oggi una cultura politica decotta, con l'uso del politichese che in certi momenti diviene "supercazzola" pura.
Cruccolini, politico stimato, non ha chance di vittoria.

La richiesta che vi sottopongo è di fare un breve esame di coscienza, perché da questo passaggio mentale, introspettivo, privato, dipende il fatto che andiate voi stessi a votare, che coinvolgiate i vostri familiari, o vi impegnate a coinvolgere 10, 20, 30 o più amici.
Spero proprio che il gruppo di persone a me vicine possa produrre per il candidato Pistelli dai 1.000 ai 2.000 voti.

Stiamo partecipando ad un vero confronto politico, di quelli belli e durissimi, in cui possiamo concorrere a determinare il futuro della città per i prossimi venti anni.
Come quelli che hanno votato Obama, senza chiedere nulla in cambio, potranno dire ai loro nipoti che hanno concorso col loro voto e col loro impegno a cambiare l'America e il mondo, così noi fiorentini potremo dire che non cedendo né alla subordinazione clientelare, né alla rabbia inconcludente, ci siamo battuti per rendere più bella, più civile, più aperta la nostra città per noi e per i nostri figli.
Diamoci dentro, cari amici, votando LAPO PISTELLI DOMENICA 15 FEBBRAIO nelle sedi elencate nel documento allegato e, se nessun candidato raggiunge il 40% dei consensi la successiva Domenica, il 22 febbraio.
Controllate con attenzione il numero della Sezione elettorale di Firenze nella quale votate normalmente e confrontatela con l'indirizzo della sede approntata per le primarie.
Ricordatevi che possono votare anche i sedicenni, per cui figli e nipoti possono essere coinvolti, anche perché questo impegno può avvicinarli al darsi da fare per il bene comune.
Per qualunque problema o difficoltà potete contattarmi. So di poter contare su di voi, 
 

Gianni Varrasi


scritto da: viviverde alle ore 11:09 | link | commenti
categorie: lettere, varrasi
giovedì, 05 febbraio 2009

Soluzioni per i problemi di mobilità a Novoli dei dipendenti CRF

Tipologia: Interpellanza urgente al Sindaco

Per competenza: Assessore Matulli

Soggetto proponente: Consigliere Giovanni Varrasi

Oggetto: Problematiche della mobilità per i circa mille dipendenti della Cassa di Risparmio di Firenze - Banca Intesa verso la nuova sede di Novoli

   Firenze, lì 5 febbraio 2009

 

CONSIDERATO che fra poche settimane aprirà la nuova sede centrale della Cassa di Risparmio di Firenze - Banca Intesa nella zona di Novoli, accanto al nuovo Palazzo di Giustizia;

VENUTI A CONOSCENZA che, dunque, ivi si sposteranno circa 700 persone della banca, a cui si aggiungeranno in un secondo tempo altre 300 dipendenti di Infogroup, oltre a clienti e fornitori;

RITENENDO che, in attesa della tramvia, si debba puntare essenzialmente sulla mobilità pubblica per permettere un accesso comodo e sereno alle persone che lavorano;

PROPONENDO due soluzioni principali per affrontare il problema, quali il potenziamento del trasporto ferroviario lungo l’asse Campo Marte/Statuto/Rifredi, pubblicizzando le corse attuali e potenziando quelle intorno alle ore di punta (ingresso e uscita dei dipendenti) e la moltiplicazione delle corse di autobus pubblici con fermata specifica di fronte alla zona del Palazzo di Giustizia;

VALUTANDO UTILE la realizzazione di un parcheggio, anche sotterraneo, per i dipendenti, magari in comune con quello destinato alle necessità del Palazzo di Giustizia;

RITENENDO utile, da parte della Cassa di Risparmio di Firenze - Banca Intesa, di nominare o rendere efficace il ruolo di “Mobility manager” dell’azienda;

SI CHIEDE

Se concorda con queste proposte e se, in ogni caso, non ritiene opportuno un incontro con la Direzione delle Ferrovie dello Stato e dell’Ataf per definire la possibilità di nuove corse su ferro e su gomma.

Se, inoltre, non ritiene utile incontrare le rappresentanze sindacali e aziendali della Cassa di Risparmio di Firenze - Banca Intesa per risolvere nel migliore di modi questi problemi posti dalla nuova dislocazione della sede della banca.

 

Gianni Varrasi

Capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale


scritto da: viviverde alle ore 10:56 | link | commenti
categorie: interpellanze, varrasi
martedì, 03 febbraio 2009

I Verdi di Firenze sugli sbarramenti elettorali e altro

COMUNICATO STAMPA

Comunicazione dei Verdi in Consiglio sulla politica degli sbarramenti elettorali e altro

 

1) Ricompare la tentazione del Pd di considerarsi autosufficiente.

Nella realtà fiorentina la pratica di fatto dell’autosufficienza ha portato in qualche caso a pratiche clientelari, all’inefficienza di funzionari amministrativi influenzati dal partito, a collusioni non trasparenti con poteri economici.

2) Qualunque partito o sistema si costituisce a partire da “yes-man”, qualunque dirigente pensi che essere contraddetto sia un attentato alla sua maestà, qualunque persona che non includa il dubbio e l’ascolto di chi non è d’accordo tra i suoi strumenti di viaggio, porterà alla rovina il sistema e il partito.

3) Partiti liberi e uomini liberi che abbiano punti di vista diversi aumentano il controllo di qualità e l’efficienza democratica di un sistema.

4) I Verdi di Firenze protestano, insieme a molti altri partiti, contro lo sbarramento al 4% per le elezioni europee. Non si risparmia un Euro, infatti i soldi sottratti ai piccoli vanno ai grossi partiti, non si segue un modello europeo perché molti Paesi non prevedono lo sbarramento, non si incide sul governo europeo perché esso è nominato ancora dagli Stati e non dall’assemblea eletta.

5) Avremmo votato, se la maggioranza fosse stata d’accordo, anche oggi la Delibera sul nuovo teatro della musica, fidando negli accordi di maggioranza riguardanti la qualità urbana (città giardino) a Campo di Marte. Il bene comune è valore superiore rispetto agli interessi dei partiti.

6) Invitiamo il Pd fiorentino e i Consiglieri comunali a esprimersi su questi aspetti strategici, di sistema.

7) Conosciamo il punto di vista di Pistelli, Lastri, Renzi e Cruccolini sulla politica delle alleanze a Palazzo Vecchio nel prossimo mandato amministrativo. Ci piacerebbe conoscere quello del candidato Ventura e dei suoi sodali Bruzzesi e Cioni.

8) Rivendichiamo la giustezza della battaglia sull’acqua per evitare che accordi nefasti consegnino i nostri soldi a privati arruffoni e politici reggicoda.

9) Interessante il nuovo ambientalismo del Pd. Si sappia però che non si può difendere il territorio, ma anche riempirlo fino a soffocarlo di costruzioni.

10) Le minoranze servono alla funzionalità del sistema, i bastiancontrari fanno riflettere, gli oppositori devono essere tutelati come già sosteneva Voltaire.

Diffidiamo di poteri politici senza vero controllo democratico che portano vantaggi per pochi, depredano il bene comune e soffocano le civiltà.

 

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 11:22 | link | commenti
categorie: comunicati, varrasi