ViviVerde Firenze

lunedì, 16 marzo 2009

Bilancio di fine mandato dei Verdi (aprile 2009)

Nel giorno in cui in tutto il mondo si festeggia l’Earth Day, ovvero la Giornata mondiale della Terra - ideata nel 1970 da Denis Hayes nel Paese che diviene oggi, col presidente Obama, punta di lancia del Green New Deal -, il Gruppo consiliare dei Verdi di Palazzo Vecchio sceglie di tirare il proprio bilancio del mandato elettorale 2004-2009.

Si è trattato di un quinquennio difficile, sottoposto a ripetute fibrillazioni politiche derivanti da numerosi appuntamenti elettorali, l’ultimo dei quali ha riconsegnato il Paese nelle mani di Silvio Berlusconi, un continuo sommovimento nei partiti fino al punto da rendere i Verdi, sorti nella seconda metà degli anni ’80, il più antico partito presente oggi sulla scena politica italiana! In questo mare agitato, il timone dei Verdi è rimasto saldamente orientato al bene comune, responsabile forza di governo ma mai supina o appiattita sugli alleati quando essi assumevano decisioni ritenute di pregiudizio dell’ambiente in cui viviamo e, più in generale, della qualità della vita dei cittadini che abitano a Firenze. Trovando in varie occasioni buona sintonia con la parte più avanzata di Ds, Margherita e degli alleati di sinistra.

Di governo, con serietà, ma non governativi per opportunismo. Capaci di scelte talvolta impopolari, come la strenua difesa della mobilità pubblica su ferro (tramvia) rispetto a quella privata delle autovetture, come la diffusione capillare delle piste ciclabili (assiduamente perorata) o come la pedonalizzazione del centro storico. Capaci anche di fermare progetti speculativi come il recente multisala con annesso centro commerciale a Novoli. Ragionevoli nel sostenere lo spostamento dello stadio di calcio da Campo di Marte in periferia ma tenaci nel non svendere il formidabile progetto del Parco della Piana dell’architetto Girot.

Questo, in sintesi, il senso e lo spirito della nostra azione all’interno di una coalizione di maggioranza, per la quale abbiamo svolto in molteplici circostanze un ruolo di equilibrio e di cerniera, sempre e soprattutto nel rispetto del mandato degli elettori.

Certo, bilanciare le pressioni di alcuni settori imprenditoriali (quelli meno lungimiranti e meno sensibili ai temi ecologici) non è stato facile, ma crediamo che nessuno sia riuscito - per usare l’espressione del regista Rosi - a mettere le mani sulla città. E forse qualche merito possiamo ascrivercelo.

In questo nostro consuntivo che, doverosamente, presentiamo ai fiorentini desideriamo fare un breve excursus di alcune iniziative, piccole o grandi, che ci pare rendano l’idea del lavoro compiuto.

1) Abbiamo bloccato lo sviluppo del campeggio al piazzale Michelangelo, ottenendo che dal 2013 al suo posto sorga un parco pubblico, il “Parco degli Olivi”, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti;

2) insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, abbiamo in buona parte risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia;

3) siamo riusciti ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali;

4) abbiamo proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano stati previsti impianti sportivi e costruzioni;

5) gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una nostra Mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area;

6) il progetto dei cassonetti interrati è il prodotto di iniziative approntate nel tempo dal nostro gruppo consiliare;

7) abbiamo elaborato, presiedendo la Commissione speciale per la qualità urbana, un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche assolutamente troppo numerose in città;

8) il progetto “Adottiamo i monumenti”, che richiedeva un nuovo mecenatismo ai fiorentini, ha avuto grande successo ed è stato portato a modello per l’intera città da autorevoli interventi di intellettuali e giornalisti;

9) abbiamo ottenuto la modifica dei Regolamenti comunali che impedivano ovunque l’installazione di pannelli solari e quindi la nomina di un Energy Manager comunale che si occupi di energie pulite;

10) ci siamo battuti contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze e contro una sua ulteriore, scriteriata, espansione;

11) la difesa della fiorentinità degli storici istituti di credito, Cassa di Risparmio e Banca Toscana, ci è sembrato uno dei modi con cui contrastare l’imperante globalizzazione che sempre più sradica dai territori attività ed istituzioni che costituivano un tessuto fertile per l’intera comunità;

12) abbiamo impostato il progetto “100 piazze” per promuovere il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città, sollecitando interventi specifici e realizzazioni in piazza San Simone, piazza della Passera, in piazza Santa Felicita e in via dei Barbadori.

Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati costituitisi per l’obiettivo o di singoli cittadini che, innamorati della loro città, hanno visto in noi un punto di riferimento istituzionale. Dei garanti del bene comune. Questo, in effetti, i Verdi hanno sempre cercato di essere.

Ecco il piccolo contributo che vogliamo dare in questa Giornata mondiale della Terra 2009.

 

   Firenze, 22 aprile 2009

Giovanni Varrasi e Domenico Valentino

www.giannivarrasi.it  http://viviverde.splinder.com


venerdì, 13 marzo 2009

Difendere il Consiglio comunale, presidio della democrazia civica

COMUNICATO STAMPA - 11/03/2009

Varrasi (Verdi): Difendere il Consiglio comunale, presidio della democrazia civica

 

Nello scorso Consiglio comunale la maggioranza dei consiglieri ha votato per l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Giuseppe Englaro, volendo segnalare simbolicamente il valore della libertà e della laicità, tutelando il diritto inalienabile dell'individuo a gestire il proprio corpo non demandando questo potere a nessuna autorità esterna.

Questa legittima posizione politica e istituzionale è stata violentemente attaccata da un comunicato della Diocesi fiorentina che ha usato toni poco meditati e, come ha già detto qualcuno, da corrente politica più che spirituali e "pastorali".

Il Gruppo dei Verdi, a tal proposito, prenderà due iniziative politiche che intende da subito rendere pubbliche:

- Giovedì, nella riunione dei capigruppo consiliari, chiederà al Presidente del consiglio di elevare formale rimostranza nei confronti del comunicato della Diocesi, lamentando la grave mancanza di rispetto verso le Istituzioni comunali e la loro rappresentanza consiliare, tra l'altro eletta con preferenza nominale e non, come in Parlamento o in Regione, scelta dalle segreterie dei partiti di appartenenza.

- Lunedì, con una Domanda di attualità, chiederà al Sindaco di esprimere "solennemente" il suo punto di vista sull'argomento.

Quando, in altre circostanze, parlavamo di "voce del padrone" dietro a certe candidature alludevamo ai poteri economici e politici di stampo e cultura oligarchica. Le ultime esternazioni di Renzi in attacco ai principi fondamentali della Costituzione e alle prerogative del sindacato, nonché di stima verso Berlusconi, fanno apparire sempre più questo progetto come noi lo avevamo ipotizzato, ovvero radicalmente di centro-destra. Dunque la nostra analisi, con gli ultimi avvenimenti, si è dimostrata persino benevola e incompleta.

 

Gianni Varrasi (capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 08:21 | link | commenti
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La laicità merita un candidato Sindaco di Firenze unitario

COMUNICATO STAMPA - 10/03/2009

I valori e le idee politiche espresse nel voto della maggioranza del Consiglio comunale sulla laicità e sulla libertà meritano un candidato a Sindaco

 

Nel corso del Consiglio comunale di ieri la maggioranza dei Consiglieri ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria di Firenze a Giuseppe Englaro, come simbolo dei valori della libertà, della laicità, di osservanza della Legge.

Il fronte variegato di chi si è opposto alla Delibera non ha avuto la forza ideale di argomentare le sue ragioni, ma si è trincerato dietro elementi procedurali, rinvii e i soliti attacchi personali.

Il Gruppo dei Verdi, insieme al Partito Socialista - che ne era il promotore -, al Gruppo de La Sinistra, Un’altra città un altro mondo, Rifondazione comunista e un’importante componente del Partito Democratico - che ha saputo far prevalere il convincimento politico profondo rispetto alla melassa consociativa e dilatoria -, ha votato a favore del provvedimento.

Il nostro convincimento politico è che questo schieramento, ieri maggioritario in Consiglio comunale, contenga una serie di valori e linee ideali che possono candidarsi alla guida della città di Firenze.

La Chiesa, ai suoi massimi livelli, valuta che l’atto di ieri del Consiglio comunale di Firenze è “potere esercitato come arbitrio”, noi riteniamo invece che la laicità delle Istituzioni e la libertà delle coscienze individuali siano presidio di democrazia, invece delle ammucchiate trasversali e consociative cementate da un neoclericalismo.

Non vorremmo che nel prossimo mandato amministrativo si sommassero in modo non episodico, come accaduto nella circostanza di ieri, i voti del centro-destra con la pattuglia di Consiglieri legati politicamente al candidato Sindaco Renzi.

Le nostre ostinate analisi politiche di questi giorni prefigurano proprio questo scenario, a partire dall’atteggiamento del centro-destra nella scelta del loro candidato a Sindaco.

 

Gianni Varrasi (capogruppo Verdi)


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giovedì, 05 marzo 2009

Il caso annoso dei lucchetti su Ponte Vecchio

COMUNICATO STAMPA

Il caso dei lucchetti su Ponte Vecchio, chi non fa la propria parte?

 

In un momento in cui nel Paese si accende un dibattito sulle cosiddette “ronde” per il presidio del territorio - per la verità piuttosto accademico rispetto a problemi quali la crisi economica e la moralità della classe dirigente -, a Firenze c’è una vicenda piccola ma emblematica.

Da alcuni anni è invalsa la “moda” giovanile ad apporre lucchetti in segno di un amore che intende farsi blindato. Nella nostra città ciò accade nel luogo più noto, ovvero Ponte Vecchio.

La cosa, col tempo, ha assunto connotati tali da indurre molti fiorentini a segnalare il problema all’Amministrazione comunale e quest’ultima a collocare una targa che vietasse tale antiestetica mania.

Eppure, nonostante la minacciata sanzione di 50 Euro in essa indicata, i “lucchetti dell’amore” proliferano come e più di prima, tanto da avvicinarsi pian piano ad oscurare la targa stessa.

La società civile ha fatto la sua parte, ma ci domandiamo chi se non i Vigili Urbani dovrebbe adesso far la propria?

Quotidianamente una coppia di agenti percorre in su ed in giù Ponte Vecchio con un’utile presenza di deterrente alla criminalità, ma perché non iniziano a fermare i maleducati e a comminare multe per gli inosservanti il divieto?

Oppure occorre di nuovo che l’Associazione dei commercianti di Ponte Vecchio debba pagare di tasca propria un fabbro affinché provveda alla rimozione giornaliera di quella ferraglia?

Ed infine c’è da chiedersi perché la proposta avanzata dal Gruppo dei Verdi di una graziosa struttura in metallo, denominata “Albero dell’amore”, da sistemarsi fra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie - che è stata rilanciata anche da una parte dell’opposizione e ha ottenuto il plauso dell’ex Assessore alla Cultura Gozzini - non ha trovato alcun riscontro?

Firenze ha bisogno di molti interventi, non solo quelli di grande portata ma anche di questi, più modesti, legati al recupero del senso civico e del decoro urbano.

 

Domenico Valentino (Gruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 16:39 | link | commenti
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martedì, 24 febbraio 2009

No dei Verdi a Renzi sindaco di Firenze

Cari amici che ci leggete,

sappiate che il testo che segue rappresenta una svolta nella politica dei Verdi a Firenze. Abbiamo appoggiato la politica dl centrosinistra pensando che l'incontro con la parte migliore del PD e la sinistra potesse rappresentare la cornice politica migliore per il bene comune. Secondo noi il "nuovo che avanza" dietro lustrini e brillantezze riaffermerà con ancora maggior forza il ruolo dei "tradizionali" grandi poteri cittadini. Abbiamo deciso di opporci e vi chiederemo il consenso per controllare i manovratori. Vi ringrazio per l'attenzione che dimostrate alla nostra attività consiliare, Gianni Varrasi.

Questo l'intervento del capogruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio Giovanni Varrasi con il quale dichiara "il non appoggio dei Verdi alla candidatura di Matteo Renzi".

"La nuova frontiera dell'impegno civile è la distinzione di governo tra le politiche del bene comune e le strategie di consociazioni legate a interessi privati.A Firenze la candidatura Renzi, appoggiata da destra e sinistra, fa riecheggiare" la voce del padrone".Berlusconismo in chiave fiorentina. Quando si è in dubbio su una scelta politica è utile porsi una domanda: cosa serve di più alla nostra comunità ? Questo è il nostro interrogativo rispetto alla candidatura di Matteo Renzi a Sindaco di Firenze per il centrosinistra.Nel nostro Paese è in corso, da qualche decennio, un confronto culturale e politico molto aspro tra il centrosinistra e il berlusconismo, di cui forse il carattere più specifico è la vena autoritaria, il nuovismo astorico , il dispiegamento di un forte impegno propagandistico,e un'idea di sviluppo completamente separato da una consapevolezza di tutela del territorio. Matteo Renzi è profondamente impregnato di cultura berlusconiana.Nella sua campagna per le primarie non ha fatto alcun accenno alle radici antifasciste di Firenze, alla profonda differenza tra centro-sinistra e berlusconismo , alle priorità ambientali nella direzione dello sviluppo. Anche le sue proposte politiche (cento punti nei primi cento giorni di governo) sono animate esclusivamente da una logica di efficienza propagandistica, di impossibile realizzazione in tre o quattro mesi, senza una scala di priorità logica e politico- amministrativa. Il dispiegamento, costoso, di iniziative realizzate nella duplice veste di candidato e presidente della provincia hanno suscitato in molti cittadini serie perplessità. Tale commistione e confusione culturale, accuratamente pianificata, ha portato molte persone di centrodestra a esprimere la preferenza per lui. L'istituto demoscopico Freni ha stimato un appoggio a Renzi da elettori di destra superiore ai tremila voti. Sicuramente più di cento persone di destra lo hanno votato (Renzi ha superato il quorum del40% che gli ha evitato il ballottaggio per circa 100 voti) e solo questo dato potrebbe inficiare la correttezza delle primarie. Altro elemento sospetto riguarda le spese per la campagna delle primarie e la citazione renziana del programma dei cento giorni invece che quello della coalizione di centrosinistra. Ma tutti stanno zitti, i dirigenti del PD per primi, e anzi gran parte dei poteri cittadini inneggia a Renzi come a una specie di "salvatore della patria", giovane e nuovo.L'aggregazione di Confindustria , le componenti più confessionali e imprenditoriali della Compagnia delle opere, i poteri consolidati e storici di Firenze , a partire dalla sua aristocrazia, rappresentano un formidabile supporto di potere per Matteo Renzi Sindaco. Queste istituzioni sono quanto di più tradizionale e conservatore Firenze possa esprimere e fino ad oggi non hanno saputo esprimere né efficienza, nè politiche e realizzazioni di largo respiro, ma solo qualche affare piccolo o grande per i loro ristretti sodali economici, sempre gli stessi.Altro capitolo è invece quello di conquistare il consenso popolare. Noi VERDI intendiamo confrontarci sul piano ideale, culturale, politico senza salire acriticamente sul carro dei poteri che Renzi rappresenta, ribadendo ostinatamente la stessa idea di centrosinistra che abbiamo rappresentato in tutto il mandato amministrativo, collaborando con il PD e gli alleati. Per questo non abbiamo riserve sulla candidatura di Andrea Barducci come Presidente della Provincia.
D'altra parte il centrodestra berlusconiano, con volontaria provocazione, sembra proporre a Firenze candidati a Sindaco debolissimi politicamente, proprio per mandare il messaggio che "l'operazione Renzi" non debba aver ostacoli.Nello scorso mandato amministrativo ha suscitato sospetti e inchieste il rapporto privato ravvicinato tra istituzioni comunali e interessi privati. Tutta la nostra attività consiliare, appoggiata da settori del PD, della Sinistra di governo e del consiglio comunale , si è adoperata per scongiurare gli errori più clamorosi e, in molti casi, temperare alcuni interessi privati con la res pubblica. Ci passano davanti agli occhi , nel corso di questo mandato amministrativo, le immagini di un gruppo dirigente sconfitto proditoriamente sull'affare miliardario della consegna ad ACEA dell'acqua della nostra Regione, il tentativo ancora riuscito di consegnare la collina di Piazzale Michelangelo a persone che , con miseri investimenti, ne traggono una rendita di vari milioni di euro ogni anno acquisendo alberghi che ospitano riunioni importanti di dirigenti PD e l'Università di Firenze che , con un project milionario costruisce case di cui solo il 40% va agli studenti universitari. Ci siamo opposti a questi progetti, riuscendo ad affossarli o bloccandoli.
Questa anomalia in cui cittadini-consiglieri comunali si oppongono con un certo successo a progetti privatistici di potenti istituzioni, non poteva essere ulteriormente tollerata.Di qui nasce dentro il PD e nella destra culturale italiana e fiorentina il machiavellismo della candidatura Renzi dove i gruppi della destra cittadina ottengono il candidato a sindaco del centrosinistra.La candidatura Renzi, oltre agli aspetti legati alla brillantezza e alla vivace intelligenza della persona, ci sembra rispondano a questo progetto politico, che è quello di togliere di mezzo le voci più autonome e di governo del centrosinistra. Per questi motivi , i Verdi di Palazzo Vecchio e il partito non appoggeranno la candidatura di Renzi a Sindaco di Firenze e , contemporaneamente, avvieranno iniziative politiche nella direzione di partiti e comitati più vicini politicamente. Per primo il gruppo de La Sinistra , il gruppo di cittadini e intellettuali intorno a Valdo Spini e aderenti al PD che condividano questa nostra analisi e i gruppi di R C, Unaltracittà/Unaltromondoe e l'Italia dei Valori. L' appello politico riguarda però tutti i cittadini di Firenze che ritengano la politica come entità autonoma, squisitamente democratica, distinta da logiche imprenditoriali con ricadute esclusivamente private,non succube di istituzioni religiose che pretendano di fare delle loro legittime convinzioni un diktat per tutti i cittadini, che interloquisca con Confindustria ma non ne sia megafono".


scritto da: viviverde alle ore 11:31 | link | commenti
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mercoledì, 11 febbraio 2009

Su Via Palazzuolo i Verdi ottengono un bilanciamento fra esigenze del privato e interesse pubblico

COMUNICATO STAMPA

 

Ancora una volta al Gruppo dei Verdi in Palazzo Vecchio sta a cuore il recupero ambientale di una zona del centro storico e il benessere degli abitanti del quartiere ove dovrebbe insistere il piano di recupero di Via Palazzuolo.

Oggi la terza Commissione consiliare, Urbanistica, ha approvato lo schema di convenzione per il piano di recupero dell’area ex Cassa di Risparmio e Monte dei Pegni.

Infatti - su espressa richiesta del Gruppo dei Verdi - la Mozione n. 576, approvata in Consiglio comunale il 21 luglio 2008, impegnava il Sindaco a “destinare le risorse finanziarie derivanti dalla monetizzazione del parcheggio e dal gettito degli oneri di urbanizzazione relativi al piano di recupero, o almeno al citato parcheggio a standard, ad opere di riqualificazione e arredo urbano degli spazi pubblici contermini all’area oggetto del piano di recupero, con particolare riferimento a Via Palazzuolo, Piazza San Paolino, Via di San Paolino, Via dei Fossi, Piazza degli Ottaviani”.

Siamo quindi passati, a questo punto, dalla approvazione di una Mozione consiliare alla progettazione vera a propria dell’opera.

Ci auguriamo, e noi Verdi continueremo a batterci per questo, che il disagio dei cittadini di una zona della città possa venire attenuato o, quanto meno compensato, dal ritorno di una riqualificazione del contesto urbano nel quale gli stessi vivono.

Anche in questa occasione gli interessi imprenditoriali e turistici, orientati dalla buona politica, producono ricadute non solo per i ricchi clienti di un albergo di lusso, ma per tutti i cittadini di Firenze.

 

Domenico Valentino e Giovanni Varrasi

 

 

[P.S. 16/2]  Piano recupero via Palazzuolo, Varrasi (Verdi): "Accolta la nostra indicazione per l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione volti al recupero della zona"

 

"Siamo soddisfatti perché questa delibera ha fatto propria la nostra indicazione di utilizzare le risorse dell'urbanizzazione primaria a favore del quartiere". È questo il commento del capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi a seguito dell'approvazione del piano di recupero dell'area dell'ex Banco dei Pegni della Cassa di Risparmio in via Palazzuolo.
"Su richiesta mia e del collega Domenico Valentino - aggiunge Varrasi - il consiglio comunale ha fatto propria l'indicazione contenuta nella mozione approvata nel luglio scorso che impegnava il sindaco a 'destinare le risorse finanziarie derivanti dalla monetizzazione del parcheggio e dal gettito degli oneri di urbanizzazione relativi al piano di recupero, o almeno al citato parcheggio a standard, ad opere di riqualificazione e arredo urbano degli spazi pubblici contermini all'area oggetto del piano di recupero". Ovvero via Palazzuolo, piazza San Paolino, via di San Paolino, via dei Fossi, piazza degli Ottaviani e piazza Santa Maria Novella.
"Si tratta di un passaggio particolarmente importante - precisa ancora il capogruppo Varrasi - perché è la prima volta che le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione vengono legate ad una particolare zona della città, o meglio al suo rifacimento, con grande vantaggio dei cittadini che in questo contesto urbano vivono. Anche in questa occasione gli interessi imprenditoriali e turistici, orientati dalla buona politica, producono ricadute non solo per i ricchi clienti di un albergo di lusso, ma per tutti i cittadini di Firenze" conclude Varrasi.


scritto da: viviverde alle ore 12:39 | link | commenti
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martedì, 03 febbraio 2009

I Verdi di Firenze sugli sbarramenti elettorali e altro

COMUNICATO STAMPA

Comunicazione dei Verdi in Consiglio sulla politica degli sbarramenti elettorali e altro

 

1) Ricompare la tentazione del Pd di considerarsi autosufficiente.

Nella realtà fiorentina la pratica di fatto dell’autosufficienza ha portato in qualche caso a pratiche clientelari, all’inefficienza di funzionari amministrativi influenzati dal partito, a collusioni non trasparenti con poteri economici.

2) Qualunque partito o sistema si costituisce a partire da “yes-man”, qualunque dirigente pensi che essere contraddetto sia un attentato alla sua maestà, qualunque persona che non includa il dubbio e l’ascolto di chi non è d’accordo tra i suoi strumenti di viaggio, porterà alla rovina il sistema e il partito.

3) Partiti liberi e uomini liberi che abbiano punti di vista diversi aumentano il controllo di qualità e l’efficienza democratica di un sistema.

4) I Verdi di Firenze protestano, insieme a molti altri partiti, contro lo sbarramento al 4% per le elezioni europee. Non si risparmia un Euro, infatti i soldi sottratti ai piccoli vanno ai grossi partiti, non si segue un modello europeo perché molti Paesi non prevedono lo sbarramento, non si incide sul governo europeo perché esso è nominato ancora dagli Stati e non dall’assemblea eletta.

5) Avremmo votato, se la maggioranza fosse stata d’accordo, anche oggi la Delibera sul nuovo teatro della musica, fidando negli accordi di maggioranza riguardanti la qualità urbana (città giardino) a Campo di Marte. Il bene comune è valore superiore rispetto agli interessi dei partiti.

6) Invitiamo il Pd fiorentino e i Consiglieri comunali a esprimersi su questi aspetti strategici, di sistema.

7) Conosciamo il punto di vista di Pistelli, Lastri, Renzi e Cruccolini sulla politica delle alleanze a Palazzo Vecchio nel prossimo mandato amministrativo. Ci piacerebbe conoscere quello del candidato Ventura e dei suoi sodali Bruzzesi e Cioni.

8) Rivendichiamo la giustezza della battaglia sull’acqua per evitare che accordi nefasti consegnino i nostri soldi a privati arruffoni e politici reggicoda.

9) Interessante il nuovo ambientalismo del Pd. Si sappia però che non si può difendere il territorio, ma anche riempirlo fino a soffocarlo di costruzioni.

10) Le minoranze servono alla funzionalità del sistema, i bastiancontrari fanno riflettere, gli oppositori devono essere tutelati come già sosteneva Voltaire.

Diffidiamo di poteri politici senza vero controllo democratico che portano vantaggi per pochi, depredano il bene comune e soffocano le civiltà.

 

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 11:22 | link | commenti
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venerdì, 30 gennaio 2009

Dodici proposte per migliorare gli interventi sulle strade fiorentine

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 29 Gennaio 2009

Varrasi (presidente Commissione qualità urbana): “Dodici proposte per migliorare gli interventi sulle strade cittadine”

 

Dodici proposte per migliorare la qualità dei rifacimenti delle strade fiorentine. Le ha presentate oggi il presidente della commissione qualità urbana Gianni Varrasi spiegando che "si tratta del frutto di una serie di audizioni dei tecnici comunali che si occupano della manutenzione delle strade. Sulla base delle informazioni così raccolte la commissione ha avviato una riflessione che ha condotto a una serie di proposte concrete ed operative. Sono dodici proposte che presto diventeranno un atto di indirizzo da portare in discussione in consiglio comunale".
Varrasi ha poi illustrato alcuni delle problematiche emerse nel corso delle audizioni come per esempio la scarsità di personale della direzione mobilità dedicato ai controlli dei lavori affidati a terzi oppure il fatto che, dai dati forniti dai tecnici, le cause degli ammaloramenti delle strade dipendono soprattutto dal transito di mezzi pesanti e dagli interventi sui sottoservizi. "Serve una migliore organizzazione della macchina comunale in modo da rendere più efficienti e rapidi i lavori, ad iniziare da quelli svolti dalla Sas che deve indicare per ogni intervento il tempo della sua esecuzione. E soprattutto servono maggiori fondi e un rapporto più stringente con le società esterne che lavorano sulle strade cittadine".
In concreto la commissione qualità urbana propone "l'aumento del personale della direzione mobilità addetto alla verifiche delle asfaltature e dei problemi dopo la consegna del lavoro da parte di società terze". "Attualmente - ha precisato Varrasi - c'è solo un addetto dedicato a questo compito". E ancora la costituzione di "un raggruppamento specifico di vigili urbani con lo scopo di osservare i problemi, verificare e investigare sulle responsabilità, segnalare ai responsabili e sanzionare le inadempienze". "Dal 2001 - ha spiegato ancora il presidente della commissione qualità urbana - esiste un archivio informatico su effettua gli interventi sulle strade, sull'ente appaltante e sulle problematiche che si verificano. Su questa base nel solo 2008 sono state presentate 204 intimazioni di cui il 60% volto a buon fine. Ma per gli interventi effettuati prima di questa data non ci sono informazioni". La terza proposta chiede l'istituzione "di una griglia di riferimento delle professionalità che realizzano i lavori delle società terze (Telecom, Enel, Toscana Energia, Publiacqua...), collaborando con ordini professionali". "L'obiettivo di questa proposta - ha sottolineato Varrasi - è stilare una sorta di lista delle ditte che lavorano bene in modo da scegliere sulla base della professionalità dimostrata". La quarta proposta riguarda un ambito poco conosciuto: i lavori effettuati su richiesta dei condomini. "Dai dati forniti dai tecnici risulta che, a fronte di un grande lavoro svolto dagli uffici del Comune a livello di programmazione degli interventi, ci siano ancora moltissimi lavori non prevedibili per allacciamenti alla varie reti di privati e condomini. E i condomini contribuiscono per l'80%. Per questo - ha dichiarato Varrasi - proponiamo l'istituzione di un rapporto informatico con i condomini per programmare gli interventi".
La quinta proposta riguarda invece l'impatto del traffico pesante sulle strade fiorentine. "Dobbiamo trovare un modo per far pagare il transito del trasporto pesante in città per le ripercussioni che questo ha sulla salute dei manti stradali - ha spiegato il presidente della commissione qualità urbana -. L'Amministrazione comunale aveva pensato all'indennità di civico ristoro, che però il Consiglio di Stato ha bocciato". La proposta chiede quindi di "far pagare, controllare e limitare il trasporto pesante". L'attenzione della commissione si è poi concentrata sui materiali utilizzati per realizzare i manti stradali: secondo Varrasi si utilizzano materiali riciclati con risultati non sempre ottimali. Su questo tema la proposta punta alla "verifica dei materiali in collaborazione con chimici e geologi e all'estensione progressiva degli asfalti fonoassorbenti". Il presidente della commissione qualità urbana ha poi proposto anche un attento monitoraggio sui tempi e i modi dell'invecchiamento delle varie tipologie di strade in modo da arrivare a previsioni standard. E sulle buche, Varrasi ha spiegato che, sulla base dei dati dei tecnici, più della metà dei problemi derivano dagli interventi relativi ai sottoservizi. Per questo l'ottava proposta mira a rendere responsabili delle buche che si evidenziano prima di un certo tempo le ditte che hanno fatto i lavori. "Si elaborino tabelle di valutazione delle ditte appaltanti in relazione a coefficienti di tenute del manto stradale da loro realizzato".
Il nono suggerimento invece riguarda la Sas che, secondo Varrasi, "deve rispondere direttamente ai cittadini con comunicazioni ben affisse vicino ai lavori e sui tempi necessari al definitivo ripristino. Il gruppo specifico dei vigili e della Sas deve inoltre registrare le chiamate sul modello del 118 per gli opportuni controlli , verifiche e correttivi".
Infine le ultime due proposte avanzate da Varrasi riguardano i fondi di bilancio per la manutenzione delle strade: "Il 50% di queste risorse devono derivare dalle multe. E inoltre è necessario definire un fondo economico specifico e separato per le riparazioni urgenti". E per il centro storico, visto che sarà progressivamente pedonalizzato, dovrà essere estesa anche la percentuale di manto lastricato.


scritto da: viviverde alle ore 12:21 | link | commenti
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martedì, 27 gennaio 2009

La "svolta verde" del presidente Obama incoraggia i Verdi fiorentini

COMUNICATO STAMPA

Varrasi: La “svolta verde” del presidente Obama incoraggia i Verdi fiorentini

 

Come sostiene Jeremy Rifkin, dobbiamo costruire una società post anidride carbonica, ovvero indipendente per le sue esigenze energetiche dalle fonti fossili, che inquinano il pianeta, sono strumento di arricchimento per pochi, hanno un ruolo importante nel costruire le potenze militari e determinare le guerre.

La crisi mondiale di queste ultime settimane ha sicuramente una matrice finanziaria, ma anche economica e ambientale. C’è bisogno di una svolta epocale.

Dobbiamo costruire un modello economico basato sulla produzione di energie pulite, che determini nuovi stili di vita, protezione della salute, una nuova qualità urbana e dei rapporti personali.

I Verdi di Firenze, nelle loro articolazioni di partito, di rappresentanza consiliare e di governo cittadino, si sono battuti in tutte le circostanze da molti anni per far emergere un modello economico-politico più salutare e democratico.

Per questi motivi siamo compiaciuti che l’uomo più potente della terra, eletto democraticamente dalla nazione più evoluta e più industrializzata, avvii in grande stile questa rivoluzione ecologica.

A Firenze, il Gruppo consiliare dei Verdi propone cinque punti strategici che riguardano appunto questa svolta:

   1) costituzione di una Consulta delle imprese ambientaliste in stretta collaborazione con gli Assessorati competenti;

   2) un piano specifico per interventi su tutti gli uffici pubblici con la installazione di pannelli solari e progetti di riduzione dei consumi;

   3) immediata applicazione delle Leggi nazionali e regionali sul controllo energetico delle abitazioni, nel senso che le case devono produrre energia e non consumarla, attraverso tecniche di coibentazione di pareti e tetti, installazione di pannelli solari, mini-eolico e pompe di calore;

   4) inibizione alle autovetture di entrare nel centro storico, attraverso la realizzazione della tramvia, l’utilizzazione dei binari della ferrovia, la moltiplicazione dei bussini elettrici;

   5) la istituzione di un ufficio comunale al pieno servizio dei cittadini che intendano realizzare nuovi impianti, aiutandoli nel disbrigo delle varie pratiche e rilascio permessi.

 

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 11:06 | link | commenti
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giovedì, 22 gennaio 2009

Multiplex di Novoli, Verdi: Non accetteremo alcuna sanatoria

Firenze, 20 Gennaio 2009 - COMUNICATO STAMPA
Multiplex di Novoli, Verdi: “Non accetteremo alcuna sanatoria. Abbiamo verificato una grande sensibilita’ e coscienza da parte dei cittadini”
 
I Verdi di Firenze, in questo ultimo mese, a partire dalle vacanze natalizie e nelle settimane successive, hanno realizzato volantinaggi nei cinema di quartiere per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela di questa realtà e sulla vicenda del sequestro del cantiere del Multiplex di Novoli.
“Abbiamo riscontrato grande sensibilità e consapevolezza da parte dei cittadini, - affermano Mauro Romanelli, Portavoce Regionale, Gianni Varrasi, Capogruppo in Consiglio Comunale e Tommaso Grassi, Consigliere di Quartiere 5 -, oltre che grande condivisione verso le nostre idee”.
“Siamo quindi convinti che un’eventuale sanatoria, di cui qualcuno ha ventilato la possibilità, avrebbe un effetto davvero devastante, e più che giustificato, sul livello di consenso della coalizione di centro-sinistra tra i cittadini, rischiando di metterne seriamente a rischio il permanere al governo della città”.
“Non accetteremo, dunque, alcuna sanatoria da parte del Comune di Firenze nei confronti della Immobiliare Novoli, proprietaria dell’area ex-Fiat e del Multiplex” – proseguono Mauro Romanelli, Gianni Varrasi e Tommaso Grassi.
“Soprattutto, non vorremmo che qualcuno pensasse ad una sanatoria per via amministrativa con responsabilità da addossare ai dirigenti: la politica deve assumersi le sue responsabilità e dire chiaramente che quel manufatto deve essere abbattuto, in quanto è risultato totalmente illegale”.
Anche Legambiente scende in campo e nell'ambito della campagna nazionale sulla qualità culturale dei territori lancia un'iniziativa contro il proliferare delle sale multiplex. “I metri cubi di cemento costruiti abusivamente devono essere abbattuti – ha dichiarato Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - la sanatoria sarebbe una scelta scandalosa. Inoltre nell'area metropolitana fra Firenze e Prato vi sono già il Warner Village ed il Vis Pathè, sta per aprire la mega-multisala di Prato, per consentire la quale è stata modificata appositamente una legge regionale . Un Multiplex da 9 sale a Novoli darebbe il colpo di grazia definitivo per i cinema di quartiere che si trovano nella città di Firenze”.
 
Mauro Romanelli – Portavoce Regionale dei Verdi della Toscana
Gianni Varrasi – Capogruppo in Consiglio Comunale dei Verdi
Tommaso Grassi – Portavoce Provinciale dei Verdi di Firenze


scritto da: viviverde alle ore 10:44 | link | commenti
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