Nel giorno in cui in tutto il mondo si festeggia l’Earth Day, ovvero la Giornata mondiale della Terra - ideata nel 1970 da Denis Hayes nel Paese che diviene oggi, col presidente Obama, punta di lancia del Green New Deal -, il Gruppo consiliare dei Verdi di Palazzo Vecchio sceglie di tirare il proprio bilancio del mandato elettorale 2004-2009.
Si è trattato di un quinquennio difficile, sottoposto a ripetute fibrillazioni politiche derivanti da numerosi appuntamenti elettorali, l’ultimo dei quali ha riconsegnato il Paese nelle mani di Silvio Berlusconi, un continuo sommovimento nei partiti fino al punto da rendere i Verdi, sorti nella seconda metà degli anni ’80, il più antico partito presente oggi sulla scena politica italiana! In questo mare agitato, il timone dei Verdi è rimasto saldamente orientato al bene comune, responsabile forza di governo ma mai supina o appiattita sugli alleati quando essi assumevano decisioni ritenute di pregiudizio dell’ambiente in cui viviamo e, più in generale, della qualità della vita dei cittadini che abitano a Firenze. Trovando in varie occasioni buona sintonia con la parte più avanzata di Ds, Margherita e degli alleati di sinistra.
Di governo, con serietà, ma non governativi per opportunismo. Capaci di scelte talvolta impopolari, come la strenua difesa della mobilità pubblica su ferro (tramvia) rispetto a quella privata delle autovetture, come la diffusione capillare delle piste ciclabili (assiduamente perorata) o come la pedonalizzazione del centro storico. Capaci anche di fermare progetti speculativi come il recente multisala con annesso centro commerciale a Novoli. Ragionevoli nel sostenere lo spostamento dello stadio di calcio da Campo di Marte in periferia ma tenaci nel non svendere il formidabile progetto del Parco della Piana dell’architetto Girot.
Questo, in sintesi, il senso e lo spirito della nostra azione all’interno di una coalizione di maggioranza, per la quale abbiamo svolto in molteplici circostanze un ruolo di equilibrio e di cerniera, sempre e soprattutto nel rispetto del mandato degli elettori.
Certo, bilanciare le pressioni di alcuni settori imprenditoriali (quelli meno lungimiranti e meno sensibili ai temi ecologici) non è stato facile, ma crediamo che nessuno sia riuscito - per usare l’espressione del regista Rosi - a mettere le mani sulla città. E forse qualche merito possiamo ascrivercelo.
In questo nostro consuntivo che, doverosamente, presentiamo ai fiorentini desideriamo fare un breve excursus di alcune iniziative, piccole o grandi, che ci pare rendano l’idea del lavoro compiuto.
1) Abbiamo bloccato lo sviluppo del campeggio al piazzale Michelangelo, ottenendo che dal 2013 al suo posto sorga un parco pubblico, il “Parco degli Olivi”, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti;
2) insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, abbiamo in buona parte risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia;
3) siamo riusciti ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali;
4) abbiamo proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano stati previsti impianti sportivi e costruzioni;
5) gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una nostra Mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area;
6) il progetto dei cassonetti interrati è il prodotto di iniziative approntate nel tempo dal nostro gruppo consiliare;
7) abbiamo elaborato, presiedendo la Commissione speciale per la qualità urbana, un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche assolutamente troppo numerose in città;
8) il progetto “Adottiamo i monumenti”, che richiedeva un nuovo mecenatismo ai fiorentini, ha avuto grande successo ed è stato portato a modello per l’intera città da autorevoli interventi di intellettuali e giornalisti;
9) abbiamo ottenuto la modifica dei Regolamenti comunali che impedivano ovunque l’installazione di pannelli solari e quindi la nomina di un Energy Manager comunale che si occupi di energie pulite;
10) ci siamo battuti contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze e contro una sua ulteriore, scriteriata, espansione;
11) la difesa della fiorentinità degli storici istituti di credito, Cassa di Risparmio e Banca Toscana, ci è sembrato uno dei modi con cui contrastare l’imperante globalizzazione che sempre più sradica dai territori attività ed istituzioni che costituivano un tessuto fertile per l’intera comunità;
12) abbiamo impostato il progetto “100 piazze” per promuovere il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città, sollecitando interventi specifici e realizzazioni in piazza San Simone, piazza della Passera, in piazza Santa Felicita e in via dei Barbadori.
Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati costituitisi per l’obiettivo o di singoli cittadini che, innamorati della loro città, hanno visto in noi un punto di riferimento istituzionale. Dei garanti del bene comune. Questo, in effetti, i Verdi hanno sempre cercato di essere.
Ecco il piccolo contributo che vogliamo dare in questa Giornata mondiale della Terra 2009.
Firenze, 22 aprile 2009
Giovanni Varrasi e Domenico Valentino
Il Sindaco e la Giunta di Firenze, in collaborazione con la Provincia e la Regione, avevano inizialmente collegato la realizzazione del Parco della musica ad un protocollo di intesa con le Ferrovie dello Stato, che si impegnava a cedere i suoi terreni ubicati dietro la stazione Leopolda (dove nascerà l’auditorium) e chiedeva in cambio permessi ad edificare nella zona di Porta a Prato e nella zona di Campo di Marte, nell’ampio sedime ferroviario collocato fra via Mannelli e via campo D’Arrigo, recuperato dopo l’interramento delle linee ferroviarie per la Tav.
La nostra battaglia politica, vittoriosa, è stata quella di riaffermare il giudizio positivo sulla realizzazione della grande opera del Parco della musica (nel comunicato è descritto brevemente), accettare la parziale contropartita per le Ferrovie, rappresentata dalle costruzioni a Porta a Prato e, invece, per quanto riguarda Campo di Marte, annullare i 45.000 mq di costruzioni previsti dal protocollo e, per il futuro, attribuire a quella zona della città una nuova qualità urbana, una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come "città giardino", vocazione che dovrà indirizzare il successivo Accordo di Pianificazione.
Gianni Varrasi - Capogruppo dei Verdi a Palazzo Vecchio
P.S. L’Ordine del Giorno della maggioranza approvato ieri in Consiglio, in un contesto di forte opposizione della destra, anche con forme ostruzionistiche e il voto contrario della Sinistra di opposizione, dà esplicitamente conto delle mie precedenti affermazioni, soprattutto nelle parti evidenziate.
COMUNICATO STAMPA - Firenze, 09 Febbraio 2009
Parco della musica, Varrasi (Verdi): «Una grande opera per la qualità della vita dei fiorentini. E ora riqualifichiamo come città-giardino Campo di Marte»
«Questa è una grande opera per la qualità della vita dei fiorentini». E' quanto ha dichiarato Giovanni Varrasi, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, intervenendo durante il dibattito, questo pomeriggio in consiglio comunale, sulla realizzazione del Parco della Musica.
«Pensiamo alle sale per concerti di musica classica e rock, un parco che discende fino all'Arno - ha aggiunto - utile per il nostro tempo libero, ristorantini, energie solari per l'alimentazione del sistema, una torre dalla quale vediamo contemporaneamente l'Arno e la cupola del Brunelleschi. Tutto questo si realizza con i soldi del Governo, della Regione, del Comune e delle Ferrovie che mettono a disposizione alcune aree ferroviarie dismesse».
«La destra e la sinistra di opposizione - sottolinea Varrasi - si sono attardate su questioni procedurali di corto respiro senza dare l'idea di un apprezzamento comune sullo sviluppo, sulla bellezza e la qualità di vita in città».
«Il grande risultato di Verdi, La Sinistra e Partito Democratico - ha proseguito l'esponente della maggioranza - è quello di non aver vincolato la realizzazione del Parco della Musica a tutto il protocollo di intesa con Ferrovie dando la priorità alla riqualificazione del quartiere di Campo di Marte. E attribuendole una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come 'città-giardino', vocazione che dovrà indirizzare il successivo accordo di pianificazione».
Parco della musica, approvato l'Ordine del Giorno della maggioranza
Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza l'ordine del giorno presentato dal Pd, La Sinistra e Verdi sulla "pianificazione urbanistica delle aree ferroviarie" collegato alla delibera dell'acquisto dell'area per la realizzazione del polo comunale Nuovo auditorium Parco della Musica e della Cultura.
Ecco il testo dell'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la proposta di delibera consiliare n. 2009/27 "Acquisto area per la realizzazione del polo comunale Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura";
Ritenuto che la realizzazione del Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, collocato nell'attuale area ferroviaria di Porta al Prato - tra il Parco delle Cascine e l'ex-stazione "Leopolda" - costituisca un'importantissima iniziativa, promossa dal Governo nazionale nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'unità d'Italia (2011), mediante la quale rilanciare la vocazione culturale di livello internazionale della città in linea con le indicazioni del Piano strutturale adottato il 24.7.2007, risolvendo peraltro gli annosi problemi di gestione connessi con l'insufficienza delle strutture attualmente disponibili per le attività della Fondazione del Maggio Musicale (Teatro Comunale in Corso Italia, depositi delle scenografie, ecc...);
Ricordato che a tal fine il Consiglio comunale ha già approvato la delibera n. 2008/C/24 con la quale è stato assentita la partecipazione dell'Amministrazione comunale alla Conferenza di Servizi (prevista dalla Legge n. 241/90 e dal D.P.R n. 383/94), finalizzata ad approvare la variante urbanistica al PRG, il progetto unitario dell'area ed il progetto del Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura;
Preso atto del Protocollo d'intesa tra il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e le Ferrovie dello Stato per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Porta al Prato, Belfiore, Centrale del Latte, Campo di Marte e Romito in Firenze, approvato con le delibere della Giunta comunale n. 2008/G/594 e n. 2008/G/651, e sottoscritto dalle parti il 27 ottobre 2008, con il quale viene prefigurato un insieme complesso di azioni urbanistiche relativamente alle seguenti aree ferroviarie:
a) riqualificazione delle aree ferroviarie di Porta al Prato;
b) riqualificazione delle aree ferroviarie di viale Belfiore, mediante un incremento delle quote di edificazione per funzioni direzionali già previste a complemento della nuova stazione per l'Alta Velocità, ed il recupero dell'ex Squadra Rialzo per funzioni residenziali tematiche e utilizzo di parte delle aree di sedime per il passaggio della linea 2 della Tramvia, nella tratta da viale Belfiore a via Gordigiani;
c) riqualificazione della parte di aree ferroviarie del Campo di Marte non più funzionale all'esercizio dopo il compimento delle opere di realizzazione del passante per l'Alta Velocità, mediante il recupero urbanistico per funzioni residenziali direzionali e ricettive;
d) potenziamento delle volumetrie ferroviarie al Romito;
Considerato in particolare che, in forza dell'articolo 3 del citato Protocollo d'intesa, l'area ferroviaria di Porta al Prato viene suddivisa in tre lotti:
- lotto A (superficie di circa 35.300 mq) destinato alle opere infrastrutturali di carattere ferroviario e i servizi connessi: (i) riattivazione del servizio passeggeri sulla linea Empoli - Porta al Prato, (ii) realizzazione della fermata ferroviaria terminale in corrispondenza della ex stazione Leopolda (opere già previste e finanziate) e (iii) di un fabbricato servizi, della superficie di circa 3.500 mq, destinato alla delocalizzazione della caserma Polfer e degli uffici attualmente presenti nella ex stazione Leopolda, nonché di servizi ai viaggiatori (anche commerciali), la cui progettazione dovrà essere integrata con la sistemazione del teatro e delle aree pubbliche circostanti e dovrà garantire lo spostamento dei binari dal fabbricato della Leopolda;
- lotto B (superficie di circa 56.000 mq), destinato ad un comparto di trasformazioni urbane di iniziativa pubblica, destinato alla realizzazione del Nuovo Auditorium, di competenza del Comune di Firenze; - lotto C (superficie di circa 68.700 mq), per un comparto di trasformazioni urbane di iniziativa privata che comprende un insieme di ristrutturazioni urbanistiche, ristrutturazioni edilizie, opere infrastrutturali e verde pubblico, a destinazione residenziale e commerciale, per 39.000 mq di superficie utile lorda (di cui 9.000 mq di recupero edilizio), di competenza del Gruppo Ferrovie dello Stato o suoi aventi causa;
Preso atto che la cessione al Comune dell'area destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura (lotto B) è regolamentata dall'articolo 3 del Protocollo d'intesa, e potrà avvenire definitivamente a titolo gratuito se, entro 24 mesi dalla sottoscrizione del preliminare di cessione, risulterà approvato il relativo Accordo di Pianificazione, nonché la necessaria pianificazione attuativa relativa al lotto C), ovvero a titolo oneroso laddove la citata pianificazione non sia approvata nel termine sopra citato, salvo proroghe consensuali;
Rilevato perciò che la cessione dell'area destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura non è condizionata in alcun modo dalla completa attuazione di tutte le previsioni sulle altre aree ferroviarie contenute nel citato Protocollo d'intesa, il quale peraltro impegna esclusivamente il Sindaco e la Giunta a sottoporre al Consiglio comunale gli atti di governo del territorio necessari, rimanendo fermo il potere pianificatorio del Consiglio comunale nel pieno rispetto del Piano strutturale;
Ritenuto che il citato Protocollo d'intesa presenti l'indubbio vantaggio di consentire una rapidissima acquisizione dell'area di Porta al Prato destinata al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, particolarmente rilevante alla luce dei tempi assai ristretti per giungere alla sua realizzazione e inaugurazione (primavera 2011), tenuto conto che in assenza della citata intesa con il Gruppo FS l'Amministrazione appaltante avrebbe dovuto procedere con un esproprio ai sensi dell'art. 45 del D.P.R. n. 327/2001, i cui tempi di perfezionamento sarebbero stati certamente non inferiori a 6-12 mesi, comportando perciò l'impossibilità di completare il Nuovo Auditorium nei tempi previsti;
Ricordato che il citato Protocollo d'intesa prevede altresì:
- nell'area Belfiore, la realizzazione di edifici per 24.000 mq di superficie utile lorda nell'area della ex Squadra Rialzo, in adiacenza alla stazione Alta Velocità, a destinazione commerciale, terziaria, direzionale e per residenze destinate a studenti e ricercatori, nonché per 19.500 mq di superficie utile lorda nell'area ex Centrale del Latte, a destinazione commerciale, direzionale e ricettiva;
- nell'area Campo di Marte, un intervento di riqualificazione urbanistica con la previsione di nuovi insediamenti edilizi privati fino ad un limite massimo di 45.000 mq di superficie utile lorda a destinazione residenziale e commerciale, nonché l'adeguamento del fabbricato dell'attuale stazione per consentirne l'accesso sia da Via Mannelli che da Via Campo d'Arrigo, con le relative opere accessorie (parcheggio di scambio, interscambio con la tramvia, servizi ai viaggiatori, ecc.);
- nell'area Romito, la realizzazione della nuova sede direzionale di Firenze del Gruppo FS, di superficie utile lorda complessiva pari a 18.500 mq circa, e di ulteriori manufatti per impianti funzionali all'esercizio ferroviario;
Preso atto in particolare che nell'area di Campo di Marte il Protocollo d'intesa individua una capacità edificatoria massima per nuova edificazione, da modulare e articolare mediante Accordo di Pianificazione, rinviando per l'assetto urbanistico definitivo a successivi atti di governo del territorio relativi all'intero comparto;
Ricordato che il Piano strutturale adottato il 24.7.2007 dispone che i Piani attuativi debbono prevedere una quota minima del 50% del complesso delle aree da cedersi all'Amministrazione comunale, che potrà impiegarle per una generale riqualificazione dei contesti urbani di riferimento oltre che per la realizzazione di edilizia sociale, e debbono altresì prevedere una quota minima del 20% del complesso della superficie utile lorda destinata all'affitto convenzionato;
Considerato che gli Accordi di Pianificazione conseguenti al Protocollo d'intesa firmato il 27 ottobre 2008, non possono che essere sottoscritti nel rispetto delle su citate indicazioni del Piano strutturale;
RITIENE
che i contenuti fondamentali del Protocollo d'intesa del 27 ottobre 2008 tra il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e le Ferrovie dello Stato per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Porta al Prato, Belfiore, Centrale del Latte, Campo di Marte e Romito in Firenze, per gli obiettivi generali che indica e per la natura esclusivamente pubblica dei contraenti, oltre che presentare indubbi vantaggi pratici e di immediata efficacia per l'Amministrazione comunale e la città:
1. affronti il teme del riuso delle aree ferroviarie, di proprietà pubblica, dismesse rispetto alle esigenze del traffico ferroviario in un ottica complessiva, che contempera le esigenze di valorizzazione delle Ferrovie dello Stato con le esigenze di riqualificazione dei contesti urbani in cu tali aree sono inserite;
2. consenta nell'immediato di acquisire mediante procedure speditive l'area necessaria per realizzare il Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura, opera strategica per rilanciare la vocazione culturale di Firenze e della Toscana;
3. non comprometta in alcun modo le prerogative del Consiglio comunale in materia di pianificazione territoriale, che dovrà necessariamente essere verificata rispetto alle linee generali del Piano strutturale in corso di approvazione;
VALUTA
come particolarmente necessaria di attenzione la previsione edificatoria, peraltro indicata dal citato Protocollo d'intesa come limite massimo, di 45.000 mq di superficie utile lorda ipotizzati nell'area ferroviaria di Campo di Marte, in ragione della già densa trama urbana e della presenza nella zona di rilevanti funzioni pubbliche e private (Stadio comunale "A. Franchi" e attrezzature sportive contermini, deposito ATAF, stabilimento farmaceutico Menarini);
CONSIDERA PERALTRO
la ridefinzione dell'assetto urbanistico dell'area ferroviaria di Campo di Marte di non immediata necessità, sia alla luce del citato Protocollo d'intesa - che non coinvolge tale area nella procedura di cessione al Comune di Firenze del lotto B dell'area di Porta al Prato destinato al Nuovo Auditorium Parco della Musica e della Cultura -, sia in ragione del fatto che la stessa area sarà interessata entro l'anno 2009 dal cantiere per la realizzazione del passante sotterraneo previsto nell'ambito degli accordi per la ferrovia ad alta capacità/alta velocità, la cui durata è ipotizzabile in 4-6 anni;
CHIEDE PERCIO' AL SINDACO
A) di condurre, nell'ambito della procedura in corso per l'approvazione del Piano strutturale, una verifica puntuale circa il dimensionamento relativo alle UTOE in cui sono collocate le aree ferroviarie oggetto del citato Protocollo d'intesa;
B) in riferimento alla UTOE 22 "Campo di Marte - Le Cure", di mantenere il dimensionamento previsto per nuova edificazione entro i limiti contenuti nel Piano strutturale adottato il 24.7.2007, potendo affrontare questo tema in una fase successiva, anche alla luce delle disposizioni della L.R. n. 1/2005 e dell'art. 9 del Piano di Indirizzo Territoriale, che fa obbligo di procedere tramite Accordo di Pianificazione, con il quale eventualmente variare il Piano strutturale; C) di inserire nel Piano strutturale norme procedurali che consentano un'ordinata riorganizzazione delle più rilevanti funzioni pubbliche e private presenti nell'UOTE 22, che diano priorità alla riqualificazione dell'area sportiva del Campo di Marte, e attribuiscano all'area ferroviaria di Campo di Marte una funzione di riequilibrio ambientale che la connoti come "città giardino", vocazione che dovrà indirizzare il successivo Accordo di Pianificazione.
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.