Nel giorno in cui in tutto il mondo si festeggia l’Earth Day, ovvero la Giornata mondiale della Terra - ideata nel 1970 da Denis Hayes nel Paese che diviene oggi, col presidente Obama, punta di lancia del Green New Deal -, il Gruppo consiliare dei Verdi di Palazzo Vecchio sceglie di tirare il proprio bilancio del mandato elettorale 2004-2009.
Si è trattato di un quinquennio difficile, sottoposto a ripetute fibrillazioni politiche derivanti da numerosi appuntamenti elettorali, l’ultimo dei quali ha riconsegnato il Paese nelle mani di Silvio Berlusconi, un continuo sommovimento nei partiti fino al punto da rendere i Verdi, sorti nella seconda metà degli anni ’80, il più antico partito presente oggi sulla scena politica italiana! In questo mare agitato, il timone dei Verdi è rimasto saldamente orientato al bene comune, responsabile forza di governo ma mai supina o appiattita sugli alleati quando essi assumevano decisioni ritenute di pregiudizio dell’ambiente in cui viviamo e, più in generale, della qualità della vita dei cittadini che abitano a Firenze. Trovando in varie occasioni buona sintonia con la parte più avanzata di Ds, Margherita e degli alleati di sinistra.
Di governo, con serietà, ma non governativi per opportunismo. Capaci di scelte talvolta impopolari, come la strenua difesa della mobilità pubblica su ferro (tramvia) rispetto a quella privata delle autovetture, come la diffusione capillare delle piste ciclabili (assiduamente perorata) o come la pedonalizzazione del centro storico. Capaci anche di fermare progetti speculativi come il recente multisala con annesso centro commerciale a Novoli. Ragionevoli nel sostenere lo spostamento dello stadio di calcio da Campo di Marte in periferia ma tenaci nel non svendere il formidabile progetto del Parco della Piana dell’architetto Girot.
Questo, in sintesi, il senso e lo spirito della nostra azione all’interno di una coalizione di maggioranza, per la quale abbiamo svolto in molteplici circostanze un ruolo di equilibrio e di cerniera, sempre e soprattutto nel rispetto del mandato degli elettori.
Certo, bilanciare le pressioni di alcuni settori imprenditoriali (quelli meno lungimiranti e meno sensibili ai temi ecologici) non è stato facile, ma crediamo che nessuno sia riuscito - per usare l’espressione del regista Rosi - a mettere le mani sulla città. E forse qualche merito possiamo ascrivercelo.
In questo nostro consuntivo che, doverosamente, presentiamo ai fiorentini desideriamo fare un breve excursus di alcune iniziative, piccole o grandi, che ci pare rendano l’idea del lavoro compiuto.
1) Abbiamo bloccato lo sviluppo del campeggio al piazzale Michelangelo, ottenendo che dal 2013 al suo posto sorga un parco pubblico, il “Parco degli Olivi”, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti;
2) insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, abbiamo in buona parte risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia;
3) siamo riusciti ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali;
4) abbiamo proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano stati previsti impianti sportivi e costruzioni;
5) gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una nostra Mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area;
6) il progetto dei cassonetti interrati è il prodotto di iniziative approntate nel tempo dal nostro gruppo consiliare;
7) abbiamo elaborato, presiedendo la Commissione speciale per la qualità urbana, un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche assolutamente troppo numerose in città;
8) il progetto “Adottiamo i monumenti”, che richiedeva un nuovo mecenatismo ai fiorentini, ha avuto grande successo ed è stato portato a modello per l’intera città da autorevoli interventi di intellettuali e giornalisti;
9) abbiamo ottenuto la modifica dei Regolamenti comunali che impedivano ovunque l’installazione di pannelli solari e quindi la nomina di un Energy Manager comunale che si occupi di energie pulite;
10) ci siamo battuti contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze e contro una sua ulteriore, scriteriata, espansione;
11) la difesa della fiorentinità degli storici istituti di credito, Cassa di Risparmio e Banca Toscana, ci è sembrato uno dei modi con cui contrastare l’imperante globalizzazione che sempre più sradica dai territori attività ed istituzioni che costituivano un tessuto fertile per l’intera comunità;
12) abbiamo impostato il progetto “100 piazze” per promuovere il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città, sollecitando interventi specifici e realizzazioni in piazza San Simone, piazza della Passera, in piazza Santa Felicita e in via dei Barbadori.
Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati costituitisi per l’obiettivo o di singoli cittadini che, innamorati della loro città, hanno visto in noi un punto di riferimento istituzionale. Dei garanti del bene comune. Questo, in effetti, i Verdi hanno sempre cercato di essere.
Ecco il piccolo contributo che vogliamo dare in questa Giornata mondiale della Terra 2009.
Firenze, 22 aprile 2009
Giovanni Varrasi e Domenico Valentino
Tipologia: Interrogazione al Sindaco
Per competenza: Assessore Del Lungo
Soggetti proponenti: Consigliere Giovanni Varrasi (Verdi)
Oggetto: Trasformazione del territorio dovuta all’impianto di vigne nella proprietà Cavalli alle Cinque Vie
Firenze, lì 2 marzo 2008
CONSIDERATO che l’assetto idro-geologico del territorio nella zona delle Cinque Vie a Ponte a Ema è storicamente critico, tanto da aver prodotto periodicamente allagamenti delle strade e grandi difficoltà agli abitanti;
VALUTATO il fatto che il torrente Ema, a sua volta, è stato causa di pesanti esondazioni, che ricadono sul medesimo territorio;
VENUTI A CONOSCENZA che l’allestimento di una grande vigna nel terreno di proprietà della famiglia Cavalli ha comportato la modificazione del precedente assetto agricolo, che, naturalmente, svolgeva funzioni di filtro e di argine nei confronti delle precipitazioni atmosferiche;
PRESO ATTO che la nuova situazione, nel recente passato, ha prodotto lo smottamento di una parte di collina che ha riempito di fango le strade di quella zona di Firenze;
PUR APPREZZANDO il contributo economico dei privati alla realizzazione di nuove ampie condutture che risolverebbero parzialmente il problema;
CHIEDE AL SINDACO
Una risposta sui seguenti temi:
1) se le nuove strutture idriche tuteleranno completamente le strade in oggetto da allagamenti e smottamenti;
2) se è stato considerato il fatto che la fanghiglia che si deposita nei tubi potrà inficiare la loro funzionalità;
3) se non reputa, da un punto di vista ecologico e politico, che non si possa attaccare un territorio in questo modo per vantaggi sostanzialmente privati;
4) se non ritiene di farsi parte attiva, a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale per proporre nuove normative che tutelino equilibri idro-geologici centenari, impedendo stravolgimenti innaturali, soprattutto per quanto riguarda viticolture di nuova concezione.
Giovanni Varrasi - Capogruppo Verdi
Tipologia: Interrogazione
Proponente: Consigliere Giovanni Varrasi
Oggetto: Richiesta di informazioni sullo stato ambientale delle case popolari di via di Val d’Ombrone, site nel Quartiere 5
CONSTATATO, a seguito di un sopralluogo compiuto su diretta richiesta dei residenti, lo stato di degrado ambientale generale in cui giacciono le strutture edilizie e le pertinenze della zona indicata,
rilevata in particolare la fatiscenza delle facciate esterne, in procinto di rilasciare interi pezzi d’intonaco sul selciato, a rischio e pericolo dei residenti;
RILEVATA la netta inutilità dei tubi che dovrebbero servire a convogliare l’acqua in eccedenza dal tetto a terra, tubi che sboccano poco sotto la linea del tetto lasciando che i getti d’acqua giungano a terra con l’avveniristica tecnica della caduta a cascata libera dall’alto degli ultimi piani;
RILEVATE le macchie d’umidità che salgono ricoprendo i muri esterni fino agli ultimi piani;
RILEVATA la completa insussistenza della cura dell’arredo verde, sia fra le abitazioni che nel giardino pubblico, che si trasforma in un aggravio dell’incuria generale, nonostante le proteste e gli sforzi messi in atto dai cittadini;
CONSIDERATO inoltre che l’intervento di sostituzione delle caldaie attuato da Casa Spa dentro gli appartamenti si è risolto con l’apposizione di tubi di diversi colori, lasciati a vista, nelle cucine e nei salotti delle abitazioni stesse, senza nessun accorgimento affinché si salvasse quel minimo di equilibrio estetico che differenzia una casa da un garage
SI INTERROGA
l’Assessore alla casa, Paolo Coggiola, sulle intenzioni dell’Amministrazione comunale per quanto riguarda il necessario miglioramento delle condizioni di qualità urbana delle suddette case di edilizia popolare;
se sono già state previste delle azioni in tal senso;
se i residenti sono stati informati dei motivi per cui le loro sollecitazioni al quartiere e a Casa Spa sono tutt’ora rimaste senza risposta.
Firenze, 6 ottobre 2008
Giovanni Varrasi
Tipologia: Interrogazione al Sindaco
Per competenza: Assessori Silvano Gori e Riccardo Nencini
Soggetti proponenti: Consigliere Giovanni Varrasi (Verdi)
Oggetto: Interrogazione sull’iniziativa Florence Wine Event 2008
Firenze, lì 18 settembre 2008
PRESO ATTO che la manifestazione “Florence Wine Event” si tiene per il secondo anno consecutivo nelle Piazze dell’Oltrarno fiorentino da Venerdì 26 a Domenica 28 settembre 2008;
CONSIDERATO che tale iniziativa è dal Comitato Oltrarno Promuove “Diladdarno” con la direzione tecnica e organizzativa di Promowine, con il contributo del Comune di Firenze, Assessorato Innovazione e Strategie di Sviluppo, e della Camera di Commercio di Firenze; in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, Confesercenti, Confartigianato Firenze, CNA Firenze, Confcommercio, Quartiere 1, Rdf 102.7, Banca Toscana;
VERIFICATO che il programma prevede che ogni azienda presente proporrà due vini, uno “base” e uno “riserva” e che per le degustazioni sarà necessario acquistare ai “glass point” una “drink card” del costo di 10 euro;
CONSIDERATO altresì che la partecipazione delle aziende è completamente gratuita, compreso l’utilizzo dell’attrezzatura. Addirittura, nel caso d’impossibilità da parte delle aziende ad inviare personale addetto alla somministrazione negli stands, l’organizzazione del Florence Wine Event provvederà a fornire l’ausilio di sommelier concordando direttamente il costo della prestazione con l’Associazione Italiana Sommelier;
VISTO dunque che le aziende non sosterranno alcun costo di partecipazione, né di utilizzo delle attrezzature; ugualmente gratuita sarà la promozione a mezzo stampa di materiale cartaceo ed informatico (brochure, sito web); potranno infine usufruire, su richiesta, di un parcheggio privato nelle immediate vicinanze, ad un prezzo convenzionato, o usufruire delle strutture pubbliche;
TENUTO CONTO che le aziende potranno offrire la possibilità di acquisto dei loro vini, potendo persino usufruire di uno speciale stand collocato in piazza Santo Spirito, dove le bottiglie della manifestazione saranno prese in conto vendita e vendute a prezzo concordato assieme all’azienda stessa;
SI INTERROGA LA S.V.
Per sapere:
1) quante sono state le aziende che hanno inviato la domanda di adesione entro il 30 luglio?
2) chi è stato incaricato a valutarle?
3) secondo quali criteri oggettivi sono state ritenute idonee o meno?
4) come si è arrivati quindi alla selezione delle 63 aziende vinicole che avranno facoltà di promuoversi in detto evento?
5) come mai trattasi solo di aziende di medio-grandi dimensioni, la cui promozione viene già abitualmente effettuata dai loro uffici marketing?
6) come mai vi sono aziende che non sono rappresentative della Florence Wine Area, in quanto allocate su altri territori?
7) con quali parametri sono state identificate le ditte che forniscono le strutture dell’iniziativa e il materiale di propaganda, infine quanti sono i preventivi di spesa richiesti e pervenuti?
Giovanni Varrasi (capogruppo dei Verdi)
Tipologia: Interrogazione al Sindaco
Per competenza: Assessore Silvano Gori
Soggetti proponenti: Domenico Valentino (Verdi)
Oggetto: Interrogazione sul ruolo, le attività ed il regime concernenti i madonnari a Firenze
Firenze, lì 23 luglio 2008 VISTO che da sin da settembre 2006 detta associazione ha avanzato all’A.C. suggerimenti al fine di migliorare il testo iniziale, proponendo fra l’altro nuovi spazi; SI INTERROGA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE 1) se corrisponde al vero il fatto che il coordinamento fiorentino dei Madonnari ha gestito le postazioni sin dal 1993, al di là dei nomi che nel tempo ha assunto l’associazione che li aggrega (e, comunque come “M.I.A.” da ben quattro anni), come si evince dall’uso decennale degli spazi alla Scuola Materna Serristori e dal regolamento riportato sulle concessioni rilasciate dall’Ufficio Occupazione Suolo Pubblico concordato in sede di V Commissione nel 1997; 2) se corrisponde al vero che la richiesta fatta in data 10/8/2007 (Prot. 30534, cod. prat. 157/2007/PS) concerne il rinnovo del permesso PERMANENTE di occupazione di suolo pubblico per il 2008, a cui si è risposto con un permesso TEMPORANEO; 3) se corrisponde al vero che i Madonnari Internazionali Associati si dichiarano disposti a svolgere un ruolo di coordinamento, che peraltro hanno sempre svolto da anni, nei confronti non solo dei loro associati ma anche dei madonnari itineranti, italiani o stranieri, facoltà questa che sarebbe preclusa nel caso di un meccanismo burocratico di autorizzazione; 4) se corrisponde al vero che, in data 2/4/2008, durante la seduta della seconda Commissione consiliare fu ribadito con chiarezza e nettezza, da parte della rappresentanza dei madonnari, che creare un bando di concorso imperniato sulla modalità di selezione e quindi decidere a tavolino chi può e chi non può esercitare l’attività creativa di madonnaro, sarebbe non solo assurdo ma persino offensivo nella città di Cimabue e di Giotto; 5) se corrisponde al vero che il sopra citato coordinamento dei madonnari ha determinato in tutti questi anni la creazione di una “Bottega d’Arte all’aperto” dove i vecchi madonnari aiutano i nuovi ad affinare le tecniche, l’esperimento di “pitture collettive” realizzate da 8-10 madonnari ed il cui ricavato è regolarmente andato ad organizzazione no-profit (Medici senza Frontiere, Meyer, etc); 6) se, infine, corrisponde al vero che fino ad oggi nessuna lamentela è pervenuta all’Assessorato alla cultura per qualcuno che sia stato escluso, discriminato, o gli sia stato impedito di proporre il proprio talento e la propria abilità di madonnaro dall’organizzazione dei madonnari fiorentini, e che anzi SETTIMANALMENTE siano non meno di 10/15 le persone che si alternano nelle tre piccole postazioni, fra madonnari praticanti, studenti di Belle Arti, stranieri di passaggio, contribuendo a render conosciuta la “scuola fiorentina” ben oltre i confini nazionali. Se tutto quanto sopra corrisponde al vero ci sembrerebbe giusto scorporare i Madonnari dal Nuovo Regolamento degli Artisti di Strada, conservando la loro peculiarità anche sotto il profilo regolamentario, pur addivenendo ad una disciplina novata. Ci sembrerebbe inoltre opportuno concedere loro permessi di natura permanente, così come finora accaduto, e assegnare loro almeno due nuove postazioni in aggiunta alle tre attuali, per ampliare ulteriormente le possibilità di espressione di una forma d’arte così bella e così spirituale. Domenico Valentino (Lista Verde)
CONSIDERATO che “M.I.A. Madonnari Internazionali Associati” da giugno 2006 ha esplicitato la volontà di collaborare con l’Amministrazione comunale di Firenze alla stesura del nuovo regolamento per la parte che avrebbe riguardato la loro attività;
PRESO ATTO delle disponibilità manifestate dai madonnari che operano a Firenze ad approfondire e risolvere ogni problematica concernente la loro attività, come la questione dei cartelli di divieto-sosta, il non lavaggio da parte di Quadrifoglio delle pitture debitamente segnalate, la possibilità di utilizzare spazi ulteriori rispetto a quelli di Via Calimala in occasione di eventi particolari;
CONSIDERATO che tra tutti gli Artisti di Strada di Firenze i madonnari sono gli unici a praticare e garantire da sempre la turnazione tra le postazioni, pur negli esigui spazi dati dalle tre postazioni di Via Calimala;
VISTO che in più occasioni era stato fatto presente all’A.C. che un cambiamento del regime concessorio avrebbe comportato insostenibili aggravi per i madonnari e pertanto la loro estinzione “de facto”, sostenendosi essi soltanto di libere offerte peraltro totalmente precluse nei periodi di pioggia;
Tipologia: Interrogazione
Proponente: Giovanni Varrasi
Oggetto: Bando 20.000 alloggi in affitto
Firenze, 4 luglio 2008
Visto che:
- il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto del 27 dicembre 2001 ha approvato il “Programma sperimentale di edilizia residenziale denominato “20.000 alloggi in affitto”, finalizzato ad avviare a soluzione le situazioni di disagio abitativo;
- con deliberazione n. 440 del 12 maggio 2003 la Giunta Regionale ha approvato l’invito pubblico, riservato ai Comuni Toscani singoli o associati, a presentare proposte di intervento da inserire nel Piano Operativo Regionale (P.O.R.) relativo al Programma sperimentale di edilizia residenziale denominato “20.000 abitazioni in affitto”;
- con deliberazione n. 552 del 17 giugno 2003, la Giunta Comunale di Firenze ha approvato l’avviso pubblico per la presentazione di proposte per la realizzazione di alloggi da concedere in locazione ai sensi del D.M. 27.12.2001 “20.000 abitazioni in affitto” e della delibera Giunta Regione Toscana n. 440 del 12 maggio 2003, unitamente alle schede di sintesi degli interventi da allegare alla proposta;
- con deliberazione n. 711 del 5 agosto 2003, la Giunta Comunale di Firenze: ha formulato il seguente programma per la realizzazione di trecentottantotto (388) alloggi da concedere in locazione (di cui trecentottantacinque (385) in locazione permanente e tre (3) in locazione temporanea), da inserire nel Piano Operativo Regionale, per l’ammissione ai contributi di cui al D.M. 27.12.2001:
> via Allori: 80 alloggi in locazione permanente,
> via di Quarto: 95 alloggi in locazione permanente;
> via Empoli: 20 alloggi in locazione permanente;
> via de Pinedo: 10 alloggi in locazione permanente;
> via Brozzi/Pistoiese: 10 alloggi in locazione permanente;
> via Arnoldi /Scandicci: 40 alloggi in locazione permanente e 3 in locazione temporanea;
> San Lorenzo a Greve: 50 alloggi in locazione permanente;
> La Sala: 80 alloggi in locazione permanente;
Vista
la deliberazione n. 2005/C/00089 – 708 con la quale il Consiglio Comunale ha approvato lo schema di convenzione relativo al “Programma sperimentale di edilizia residenziale denominato 20.000 abitazioni in affitto – realizzazione alloggi nel Comune di Firenze”, da stipulare con tutti i soggetti attuatori del programma ammessi al contributo ed il relativo Bando Pubblico attraverso il quale individuare i nuclei familiari a cui gli alloggi devono essere locati;
Rilevato che:
- le convenzioni sopra specificate sono state stipulate con tutti gli operatori ammessi al contributo;
- l’art. 5 (individuazione dei locatari) della predetta convenzione prevede che l’individuazione dei nuclei familiari da parte del comune deve avvenire, per ogni alloggio, entro 90 giorni dalla ultimazione dei lavori;
Seguito
il percorso tecnico di pubblicazione del Bando Pubblico che occorreva per procedere ad individuare i nuclei familiari a cui gli operatori dovranno locare gli alloggi;
Letto
il Provvedimento Dirigenziale numero 2006/DD/02809 del 21/03/2006 avente per oggetto “Programma "20.000 abitazione in affitto" - Aprovazione Bando Pubblico e relativo modulo di domanda per richieste di locazione
Letti i seguenti atti allegati alle determine dirigenziali e alle deliberazioni del Consiglio e della Giunta del Comune di Firenze:
ELENCO AMMESSI
ELENCO ESCLUSI
ELENCO RICORSI
CONVENZIONE DEL PROGETTO
MODULO DELLA DOMANDA
MODULO RICORSO
BANDO PUBBLICO PER GLI ALLOGGI
Passati ormai oltre tre anni dalla partenza dell’iter dei bandi di individuazione dei nuclei familiari a cui subaffittare gli alloggi
SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
1) L’esatta entità quantitativa degli alloggi che in via definitiva sono entrati nella disponibilità del Comune di Firenze, vista la possibilità di modifiche effettuate in fase successiva alla definizione riportata in narrativa
2) L’esatta entità quantitativa degli alloggi complessivamente costruiti nei terreni coinvolti dal programma “20000 alloggi in affitto”, vista la possibilità di modifiche effettuate in fase successiva alla definizione riportata in narrativa
3) Il numero dei nuclei familiari che sono stati convocati della graduatoria
4) Il numero dei nuclei familiari che hanno accettato gli alloggi
5) Il numero dei nuclei familiari che si sono rifiutati di ricevere in locazione l’alloggio
6) Quali sono state indicativamente le motivazioni dichiarate che hanno indotto coloro al punto precedente a rifiutare l’opportunità a loro offerta
7) Il costo medio del canone di locazione proposto ai nuclei familiari designati a metro quadrato
8) Il costo medio del canone di locazione proposto ai nuclei familiari designati pro-capite
9) La percentuale di incidenze medie tra il canone di locazione proposto e il reddito percepito dai nuclei familiari designati
10) Se e da quando l’Amministrazione Comunale paga gli affitti al soggetto proprietario degli alloggi, che sarebbero dovuti essere subaffittati alle famiglie assegnatarie
11) Se e a quanto ammonta il costo di registrazione dei contratti da parte dell’Amministrazione Comunale sia nei confronti del proprietario degli alloggi, sia che delle famiglie assegnatarie
12) Quali sono state in fase di registrazione degli atti le spese a carico dei proprietari degli alloggi e quanto a carico delle famiglie assegnatarie
13) Quanto della cifra indicata al punto 10 risulta esser spesa per gli alloggi già assegnati e quanto invece è contestuale a quelli ancora nella disponibilità del Comune
14) Se ogni alloggio affittato al Comune di Firenze dal soggetto proprietario risulta subaffittato a nuclei individuati da bando
15) Quali sono le motivazioni per le quali non tutti gli alloggi sono stati subaffittati a soggetti partecipanti al bando
16) Quanto è costata al Comune di Firenze e al proprietario la gestione degli alloggi costruiti e non ancora subaffittati ai nuclei familiari del bando
17) Se e quanto il Comune di Firenze ha pagato già i canoni di locazione per gli alloggi non assegnati a nessun nucleo familiare, e che non sono quindi rimborsabili dagli eventuali futuri assegnatari
18) Quanto sono costati in tutto gli alloggi costruiti dai soggetti privati, scorporando e dividendo dalla cifra complessiva i costi per gli alloggi riservati ai bandi comunali
19) Come valuta politicamente l’Amministrazione Comunale il “Programma "20.000 abitazione in affitto" e come valuta l’esperienza applicativa in ambito fiorentino.
Firenze, 4 luglio 2008 Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)
Tipologia: Interrogazione
Proponente: Giovanni Varrasi
Oggetto: Bando alloggi Toscanini - Respighi
Firenze, 4 luglio 2008
PREMESSO:
- che con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 2005/C/00043 – 349 del 23.5,2005 è stato approvato il Piano di Recupero in Viale Belfiore angolo Via Benedetto Marcello e contestuale variante al P.R.G.;
- che, poiché tale intervento ricade nella fattispecie prevista dall’art. 23, lett. e) delle N.T.A. del Piano Strutturale, in data 10.11.2005 è stata stipulata la convenzione tra il Comune di Firenze e la società attuatrice Belfiore 2001 S.p.A., la quale prevede (art. 12) di riservare alla locazione agevolata per un periodo decennale la quota del 20% della S.U.L. complessiva del piano di recupero;
- che con Deliberazione della Giunta Comunale n. 2005/G/00966 del 23.12.2005 è stato approvato un accordo diretto a localizzare l’intervento destinato all’edilizia residenziale in locazione a canone agevolato al di fuori del Piano di Recupero Viale Belfiore – Via Benedetto Marcello e precisamente utilizzando a tale scopo un complesso immobiliare in corso di ristrutturazione posto in Via Toscanini – Via Respighi di proprietà della Parco delle Cascine S.p. A., mantenendo inalterate sia la destinazione che la S.U.L. originariamente previste dalla convenzione;
- che con Deliberazione della Giunta Comunale n. 2006/G/00505 del 11.8.2006, in considerazione della gravità dell’emergenza abitativa in atto, è stato stabilito di assumere in locazione dalla proprietà i 92 alloggi in fase di realizzazione in Via Toscanini – Respighi allo scopo sia di concederli in sublocazione a canoni agevolati di importo pari a quello che sarà corrisposto dal Comune al proprietario, sia di utilizzarli per la sistemazione di nuclei con forte disagio abitativo attualmente ricoverati in affittacamere, approvando contestualmente gli schemi di convenzione da stipularsi con la proprietà dell’immobile per quanto attiene al rapporto di locazione e con Casa S.p.A. per quanto attiene ai compiti di gestione e Amministrazione del fabbricato, ai rapporti con l’utenza e alla manutenzione ordinaria;
- che l’art. 4 del citato schema di convenzione da stipularsi con la “Belfiore 2001” S.p.A. e con la “Parco delle Cascine” S.P.A prevede che il Comune possa sublocare liberamente gli alloggi alle famiglie che saranno individuate in base alle proprie determinazioni;
OSSERVATO che il Comune di Firenze trovatosi nella necessità di individuare i nuclei familiari aventi diritto all’accesso agli alloggi in sublocazione a canone agevolato una volta che questi saranno messi a disposizione del Comune da parte della proprietà ha usufruito dei parametri contenuti nel bando del programma “20000 alloggi in affitto”;
RILEVATO che in quel periodo era in corso di definizione la graduatoria definitiva relativa al bando pubblico approvato con Determinazione del Direttore del Patrimonio n. 2809 del 21.3.2006, con sono stati individuati i nuclei familiari aventi diritto alla locazione a canone agevolato nell’ambito del programma sperimentale di edilizia residenziale denominato “20.000 alloggi in affitto”;
ATTESO che in tale graduatoria, per motivi inerenti il contenuto della convenzione stipulata con i soggetti privati attuatori degli interventi inseriti nel programma, troveranno accesso i nuclei familiari con reddito convenzionale compreso tra € 13.000,00 e € 38.743,27;
RITENUTA l’opportunità di riservare parte degli alloggi che il Comune assumerà in locazione in Via Toscanini / Respighi ai nuclei familiari che presentano gli stessi requisiti prescritti dal bando sopra menzionato ma con un reddito convenzionale compreso tra € 8.000,00 e € 23.826,25 pubblicando a tale scopo un apposito bando pubblico;
VISTO che con Deliberazione di Giunta numero 2008/g/00147 proposta 2008/00197 approvato il 18/03/2008 avente come oggetto assunzione in locazione di alloggi in area "Toscanini - Respighi" - revisione dello schema di convenzione il punto 5) dell’art. 4) dello schema di convenzione viene sostituito con il seguente dettato : "Prima della scadenza del periodo decennale l’ Amministrazione comunale si impegna a mettere in atto tutte le procedure necessarie per restituire le unità immobiliari libere da persone e cose e pertanto, trascorso il periodo decennale di efficacia del contratto, le unità immobiliari saranno riconsegnate alla Società libere e potranno essere liberamente immesse sul mercato. Il Comune ha la facoltà di restituire anticipatamente, in tutto o in parte, gli alloggi di cui al presente atto, senza che alcunché sia dovuto alla Società, con un preavviso di almeno 2 (due) mesi.
In tal caso le unità immobiliari liberate anzitempo potranno liberamente essere immesse sul mercato, dando per ottemperato l’obbligo alla locazione decennale assunto dalla proprietà a seguito della convenzione….";
VISTO che con Deliberazione di Giunta numero 2008/g/00038 - proposta n. 2008/00058 approvato il 29/01/2008 avente oggetto “alloggi in locazione a canoni agevolati in Via Toscanini - Via Respighi - parziale riserva a favore di particolari categorie” sono stati riservati n°6 appartamenti del complesso “Toscanini – Respighi” a nuclei familiari ROM per consentire il definitivo smantellamento del Campo Nomadi dell’Olmatello e n°14 appartamenti per i nuclei familiari attualmente ricoverati in affittacamere (3) e per quelli che attualmente occupano gli appartamenti di proprietà della CRF per i quali sono stati convalidati i provvedimenti di sfratto esecutivo;
Passati ormai oltre due anni dalla partenza dell’iter dei bandi di individuazione dei nuclei familiari a cui subaffittare gli alloggi;
SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
1) L’esatta entità quantitativa degli alloggi che in via definitiva sono entrati nella disponibilità del Comune di Firenze, vista la possibilità di modifiche effettuate in fase successiva alla definizione riportata in narrativa
2) Il numero dei nuclei familiari che sono stati convocati della graduatoria
3) Il numero dei nuclei familiari che hanno accettato gli alloggi
4) Il numero dei nuclei familiari che si sono rifiutati di ricevere in locazione l’alloggio
5) Quali sono state indicativamente le motivazioni dichiarate che hanno indotto coloro al punto precedente a rifiutare l’opportunità a loro offerta
6) Il costo medio del canone di locazione proposto ai nuclei familiari designati a metro quadrato
7) Il costo medio del canone di locazione proposto ai nuclei familiari designati pro-capite
8) La percentuale di incidenze medie tra il canone di locazione proposto e il reddito percepito dai nuclei familiari designati
9) Se e da quando l’Amministrazione Comunale paga gli affitti al soggetto proprietario degli alloggi, che sarebbero dovuti essere subaffittati alle famiglie assegnatarie
10) Se e a quanto ammonta il costo di registrazione dei contratti da parte dell’Amministrazione Comunale sia nei confronti del proprietario degli alloggi, sia che delle famiglie assegnatarie
11) Quali sono state in fase di registrazione degli atti le spese a carico dei proprietari degli alloggi e quanto a carico delle famiglie assegnatarie
12) Quanto della cifra indicata al punto 10 risulta esser spesa per gli alloggi già assegnati e quanto invece è contestuale a quelli ancora nella disponibilità del Comune
13) Se ogni alloggio affittato al Comune di Firenze dal soggetto proprietario risulta subaffittato a nuclei individuati da bando
14) Quali sono le motivazioni per le quali non tutti gli alloggi sono stati subaffittati a soggetti partecipanti al bando
15) Quanto è costata al Comune di Firenze e al proprietario la gestione degli alloggi costruiti e non ancora subaffittati ai nuclei familiari del bando
16) Se e quanto il Comune di Firenze ha pagato già i canoni di locazione per gli alloggi non assegnati a nessun nucleo familiare, e che non sono quindi rimborsabili dagli eventuali futuri assegnatari
17) Quanto sono costati in tutto gli alloggi costruiti dai soggetti privati, scorporando e dividendo dalla cifra complessiva i costi per gli alloggi riservati ai bandi comunali
18) Come valuta politicamente l’Amministrazione Comunale l’operazione di Via Toscanini-Via Respighi
19) Quali sono le motivazioni politiche che hanno portato alla modifica del punto 5) dell’art. 4) dello schema di convenzione come riportato in narrativa
20) Se l’Amministrazione ritiene di averne tratto beneficio dalla modifica al suddetto punto
21) Quali sono le motivazioni tecnico-politiche che hanno portato alla delocalizzazione dell’intervento di edilizia pubblica dal Piano di Recupero Viale Belfiore – Via Benedetto Marcello a Via Toscanini – Via Respighi
22) Se nel trasferimento tra le due collocazioni, l’Amministrazione ha provveduto a formulare le caratteristiche dell’intervento di edilizia pubblica basandosi non solo sulla SUL e sul numero di alloggi, ma anche sulla differente categoria catastale delle zone in cui i due interventi insistevano
23) Se l’Amministrazione ritiene che si possano ripetere esperienze simili in altre zone della Città e quindi se ritiene un modello riproponibile per Firenze
24) Se sono stati previsti interventi a sostegno degli inquilini alla scadenza del contratto, visto che questi sono anche negli ultimi posti delle graduatorie ERP.
Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)
Tipologia: Interrogazione
Proponente: Giovanni Varrasi
Competenza: Assessore Giani e Assessore Bevilacqua
Oggetto: Risparmio Idrico ed Energetico nelle Piscine
Visti
- il D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 - “Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10”, e successive modifiche e integrazioni;
- il D.Lgs n. 152 del 11 maggio 1999 - “Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/Cee concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/Cee relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole” (Supp. Ord. n. 101/L G.U. n. 124 del 29 maggio 1999), e successive modificazioni e integrazioni;
- la “Disciplina Interregionale delle Piscine”, in attuazione dell’Accordo Stato - Regioni e Province Autonome del 16 gennaio 2003 (G.U. n.51 del 3 marzo 2003);
- la L.R. 9 marzo 2006, n. 8 - “Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio”;
Osservati
gli importanti risultati conseguibili attuando azioni e strategie positive per il riuso delle acque di rinnovo, il risparmio e il recupero energetico;
Si interroga il SINDACO
per conoscere nelle piscine comunali
- se sono presenti “vasche di compenso” per la gestione delle acque di rinnovo;
- se viene attuato il riuso delle “acque di rinnovo” per docce e servizi igienici;
- se viene valorizzata l'energia dell’acqua, con il recupero del calore della parte comunque espulsa, permettendo di dimezzare l'energia necessaria a scaldare l'acqua di reintegro;
- se viene utilizzata la copertura nei periodi di non utilizzo, dato che questa (fonte “Energy's Reduce Swimming Pool Energy Costs” / RESPEC) riduce la dispersione di calore (50-70%), le necessità di reintegro per evaporazione (30-50%), comporta una riduzione dei componenti chimici dispersi nell’aria, conseguentemente il loro uso (30-50%), nonché riduce la necessità di ventilazione e l'azione dell'umidità sulle strutture dell'edificio;
le modalità di conferimento in fognatura delle acque di rinnovo e di scarico
- se vengono utilizzati scambiatori di calore per recuperare il calore dell'aria di ventilazione prima che venga espulsa, per riscaldare parzialmente l'aria fresca aspirata dall'esterno;
- se sono installati vetricamera e relativi infissi a bassa trasmissione termica;
- se sono presenti impianti di cogenerazione, vista la domanda contemporanea di energia termica ed elettrica.
Firenze, 3 luglio 2008 Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)
Il tema della pedonalizzazione del centro storico è ormai acquisito dalla maggioranza di Palazzo Vecchio e trova autorevole espressione nelle ripetute dichiarazioni del Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità Giuseppe Matulli.
Questo problema che, fino a qualche anno fa, divideva sostanzialmente gli abitanti del centro storico, gli artigiani e i commercianti trova ora finalmente un positivo accordo generale.
In particolare artigiani e commercianti hanno compreso che un centro storico qualificato negli arredi, migliorato nelle offerte di servizi e con un controllo sociale che migliori la sicurezza dei cittadini, garantisce non solo un miglioramento della qualità della vita e dell'identità generale di Firenze, ma permette il fiorire di imprese e commerci.
L'Amministrazione comunale ha operato in questa ottica con convinzione crescente.
La riqualificazione di piazza S. Ambrogio appare, già a metà dei lavori, di soddisfacente qualità.
Per questi motivi apprezziamo la posizione espressa da un gruppo di cittadini, attraverso una petizione pubblica, e la facciamo nostra con una Interrogazione rivolta a Matulli.
Non abbiamo dubbi che la pedonalizzazione di piazza S. Ambrogio sarà realizzata, come primo importante tassello della pedonalizzazione dell'intero rione di S. Ambrogio, dell'asse da piazza Alberti a piazza della Repubblica e, più in generale, di tutto il centro storico.
Sarà cura dell'Amministrazione occuparsi del problema della sosta di autoveicoli o automezzi, organizzando meglio la rete dei posteggi pubblici e privati, prevedendo tariffe che facilitino il parcheggio notturno e la piena, serena, pedonale utilizzazione di questa parte fondamentale di Firenze.
Giovanni Varrasi e Domenico A. Valentino
Acclusa l’Interrogazione
Tipologia: Interrogazione al Sindaco
Per competenza: Vicesindaco Giuseppe Matulli
Soggetti proponenti: Giovanni Varrasi e Domenico Valentino (Gruppo Verdi)
Oggetto: Piazza S. Ambrogio pedonale
Firenze, lì 13 giugno 2008
APPREZZATA la qualità dell'intervento dell’Amministrazione Comunale per riqualificare piazza S. Ambrogio;
CONSIDERANDO POSITIVAMENTE le posizioni più volte espresse dal vicesindaco e assessore alla mobilità Giuseppe Matulli riguardanti la pedonalizzazione dell'intero centro storico;
RICORDATE le interessanti proposte delle associazioni di artigiani e commercianti riguardanti Borgo la Croce, relative alla necessità di migliorare la qualità urbana del rione tramite la sua pedonalizzazione, con la valorizzazione del tessuto sociale, artigianale e commerciale;
DANDO RILIEVO alla posizione propositiva di molti abitanti del quartiere di S. Ambrogio;
INTERROGHIAMO L'A.C. PER CONOSCERE
quanto la Giunta comunale intenda fare per completare nella maniera migliore l'ottimo intervento già realizzato con la riqualificazione di piazza S. Ambrogio, giungendo alla pedonalizzazione dell'area del Mercato di S. Ambrogio come iniziativa che preluda alla progressiva pedonalizzazione dell’intero centro storico.
Giovanni Varrasi
Domenico A. Valentino
COMUNICATO STAMPA / Firenze, 29 Maggio 2008
CICLO INTEGRATO RIFIUTI, INTERROGAZIONE DI NOCENTINI, SOLDANI, VARRASI, DE ZORDO E PETTINI
Una interrogazione urgente sulla «costituzione di un soggetto unico di gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti nella Toscana Centrale» è stata presentata da Anna Nocentini (Rifondazione Comunista), Anna Soldani (Sinistra Democratica), Giovanni Varrasi (Verdi), Ornella De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo) e Luca Pettini (Comunisti Italiani).
«Nei giorni scorsi - scrivono i cinque consiglieri - i Comuni di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, Sesto Fiorentino, Pontassieve, Scandicci, Rufina, Greve in Chianti, Montale, Agliana, Quarrata, Borgo San Lorenzo e Montespertoli hanno sottoscritto un accordo per dare mandato alle diverse società che gestiscono attualmente raccolta e smaltimento dei rifiuti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, di costituire un soggetto unico di gestione, che si occupi dell'intero ciclo integrato dei rifiuti nell'ATO della Toscana Centrale»;
«La sottoscrizione del protocollo da parte del sindaco di Firenze - prosegue l'interrogazione - è stata effettuata senza alcun coinvolgimento del consiglio comunale, come denunciato anche dalla commissione affari istituzionali e dalla presidenza del consiglio. Questa operazione di fatto sta predisponendo un gestore unico quando ancora non risulta definita la nuova conformazione dell'ATO, al quale spetta il compito di definire i piani industriali di area nonché affidare la gestione dei servizi. Tale scelta andrà a incidere su questioni che interessano direttamente i cittadini sia per quanto riguarda la determinazione delle tariffe, sia circa la gestione e la durata degli attuali impianti nonché per la localizzazione e la realizzazione delle nuove impiantistiche di smaltimento».
«E' inaccettabile - ha sottolineato Anna Nocentini - che il consiglio comunale non sia coinvolto in operazioni di questo tipo, non solo perché previsto dalla legge, ma per il merito: ogni decisione, infatti, sul tema dei rifiuti non può prescindere dal più pieno coinvolgimento delle comunità e dei loro rappresentati, come insegna la cronaca di questi mesi. Nel caso specifico inoltre, l'aggregazione fra società di gestione del ciclo dei rifiuti interamente pubbliche e miste pubblico-privato, introduce un ulteriore elemento di discussione che non può essere sottratto alla discussione consiliare».
Bollettino informativo e bugigattolo di idee del Gruppo consiliare Verdi nel Comune di Firenze.