ViviVerde Firenze

lunedì, 16 marzo 2009

Bilancio di fine mandato dei Verdi (aprile 2009)

Nel giorno in cui in tutto il mondo si festeggia l’Earth Day, ovvero la Giornata mondiale della Terra - ideata nel 1970 da Denis Hayes nel Paese che diviene oggi, col presidente Obama, punta di lancia del Green New Deal -, il Gruppo consiliare dei Verdi di Palazzo Vecchio sceglie di tirare il proprio bilancio del mandato elettorale 2004-2009.

Si è trattato di un quinquennio difficile, sottoposto a ripetute fibrillazioni politiche derivanti da numerosi appuntamenti elettorali, l’ultimo dei quali ha riconsegnato il Paese nelle mani di Silvio Berlusconi, un continuo sommovimento nei partiti fino al punto da rendere i Verdi, sorti nella seconda metà degli anni ’80, il più antico partito presente oggi sulla scena politica italiana! In questo mare agitato, il timone dei Verdi è rimasto saldamente orientato al bene comune, responsabile forza di governo ma mai supina o appiattita sugli alleati quando essi assumevano decisioni ritenute di pregiudizio dell’ambiente in cui viviamo e, più in generale, della qualità della vita dei cittadini che abitano a Firenze. Trovando in varie occasioni buona sintonia con la parte più avanzata di Ds, Margherita e degli alleati di sinistra.

Di governo, con serietà, ma non governativi per opportunismo. Capaci di scelte talvolta impopolari, come la strenua difesa della mobilità pubblica su ferro (tramvia) rispetto a quella privata delle autovetture, come la diffusione capillare delle piste ciclabili (assiduamente perorata) o come la pedonalizzazione del centro storico. Capaci anche di fermare progetti speculativi come il recente multisala con annesso centro commerciale a Novoli. Ragionevoli nel sostenere lo spostamento dello stadio di calcio da Campo di Marte in periferia ma tenaci nel non svendere il formidabile progetto del Parco della Piana dell’architetto Girot.

Questo, in sintesi, il senso e lo spirito della nostra azione all’interno di una coalizione di maggioranza, per la quale abbiamo svolto in molteplici circostanze un ruolo di equilibrio e di cerniera, sempre e soprattutto nel rispetto del mandato degli elettori.

Certo, bilanciare le pressioni di alcuni settori imprenditoriali (quelli meno lungimiranti e meno sensibili ai temi ecologici) non è stato facile, ma crediamo che nessuno sia riuscito - per usare l’espressione del regista Rosi - a mettere le mani sulla città. E forse qualche merito possiamo ascrivercelo.

In questo nostro consuntivo che, doverosamente, presentiamo ai fiorentini desideriamo fare un breve excursus di alcune iniziative, piccole o grandi, che ci pare rendano l’idea del lavoro compiuto.

1) Abbiamo bloccato lo sviluppo del campeggio al piazzale Michelangelo, ottenendo che dal 2013 al suo posto sorga un parco pubblico, il “Parco degli Olivi”, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti;

2) insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, abbiamo in buona parte risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia;

3) siamo riusciti ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali;

4) abbiamo proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano stati previsti impianti sportivi e costruzioni;

5) gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una nostra Mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area;

6) il progetto dei cassonetti interrati è il prodotto di iniziative approntate nel tempo dal nostro gruppo consiliare;

7) abbiamo elaborato, presiedendo la Commissione speciale per la qualità urbana, un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche assolutamente troppo numerose in città;

8) il progetto “Adottiamo i monumenti”, che richiedeva un nuovo mecenatismo ai fiorentini, ha avuto grande successo ed è stato portato a modello per l’intera città da autorevoli interventi di intellettuali e giornalisti;

9) abbiamo ottenuto la modifica dei Regolamenti comunali che impedivano ovunque l’installazione di pannelli solari e quindi la nomina di un Energy Manager comunale che si occupi di energie pulite;

10) ci siamo battuti contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze e contro una sua ulteriore, scriteriata, espansione;

11) la difesa della fiorentinità degli storici istituti di credito, Cassa di Risparmio e Banca Toscana, ci è sembrato uno dei modi con cui contrastare l’imperante globalizzazione che sempre più sradica dai territori attività ed istituzioni che costituivano un tessuto fertile per l’intera comunità;

12) abbiamo impostato il progetto “100 piazze” per promuovere il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città, sollecitando interventi specifici e realizzazioni in piazza San Simone, piazza della Passera, in piazza Santa Felicita e in via dei Barbadori.

Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati costituitisi per l’obiettivo o di singoli cittadini che, innamorati della loro città, hanno visto in noi un punto di riferimento istituzionale. Dei garanti del bene comune. Questo, in effetti, i Verdi hanno sempre cercato di essere.

Ecco il piccolo contributo che vogliamo dare in questa Giornata mondiale della Terra 2009.

 

   Firenze, 22 aprile 2009

Giovanni Varrasi e Domenico Valentino

www.giannivarrasi.it  http://viviverde.splinder.com


giovedì, 26 febbraio 2009

Manutenzione stradale più efficiente, approvata la Mozione della Commissione Qualità urbana

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 19 Febbraio 2009

 

Manutenzione stradale più efficiente, approvata la Mozione della Commissione Qualità urbana

 

Approvata all'unanimità in Commissione speciale per la qualità urbana una Mozione che indica soluzioni e proposte per migliorare l'efficienza dell'Amministrazione comunale sul tema della manutenzione delle strade cittadine. La Mozione riguarda anche "le risposte degli uffici alle legittime lamentele dei fiorentini". "Come altre volte - ha spiegato il presidente della Commissione Gianni Varrasi -, abbiamo cercato di dare un contributo concreto alle politiche di governo, senza demagogie e antagonismi astratti. La Mozione sarà discussa ed esaminata nel Consiglio comunale di Lunedì prossimo".


scritto da: viviverde alle ore 09:41 | link | commenti
categorie: commissione, mozioni, varrasi
martedì, 18 novembre 2008

Il Vespucci di Peretola, un aeroporto per la città e non contro la città

COMUNICATO STAMPA

Un aeroporto per la città e non contro la città

 

L’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze non può esser valutato con una prospettiva di piccolo cabotaggio, va necessariamente considerato – afferma il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi – in una logica di sistema che tiene conto non solo dell’aeroporto di Pisa, ma anche di quelli di Bologna e Forlì.

Non è più il tempo delle vacche grasse, in cui ogni città, con grandi costi da parte della comunità, sia sotto il profilo economico che ambientale, metteva la propria bandierina sul tavolo da gioco.

Oggi le risorse da parte dei soggetti pubblici (e non meno da parte dei soggetti privati) scarseggiano e non possono essere sprecate. Fare sistema, fare rete, vuol dire proprio questo: ottimizzare il rapporto infrastrutture/necessità/risorse.

La posizione dei Verdi è nota, in quanto storica. L’aeroporto Vespucci non va ampliato ma semmai riqualificato come “city airport” d’eccellenza.

Al di là della crisi che stiamo attraversando, più strutturale che congiunturale, c’è infatti da tenere conto della qualità della vita di una grande fetta della nostra cittadinanza. Chi abita nei borghi di Peretola, Brozzi e Quaracchi da anni è costretto a subire un tasso di inquinamento atmosferico e acustico che non hanno uguali in città. E siccome non devono esistere i fiorentini di Serie A e quelli di Serie B, questa situazione non è oltremodo accettabile.

Prima viene il valore universale della salute pubblica e solo successivamente il troppo spesso sbandierato sviluppo. Uno sviluppo che certi estremismi acritici vorrebbero al di sopra di qualunque legge, come fanno alcuni politici che parlano astrattamente, senza andare a verificare il problema sul loco. Perché se lo facessero, se provassero ad immaginare lenzuola sporche di cherosene dopo pochi minuti, orecchie assordate da un continuo rombo di turbina o scolaresche che interrompono le lezioni per attendere il transito dell’aereo di turno, allora capirebbero. Dobbiamo forse registrarlo e portare le casse che lo riproducono sotto i Palazzi del potere?

Ecco perché chiediamo che sia urgentemente posto in funzione il sistema di monitoraggio acustico collegato alle tracce radar, al fine di rendere effettivo ed efficace il controllo delle procedure antirumore e l’irrogazione delle eventuali sanzioni. Che i risultati di tale monitoraggio siano resi di dominio pubblico. Che AdF, società che gestisce la stazione aeroportuale, appronti un piano di contenimento e abbattimento del rumore finalizzato ad una variazione degli angoli di decollo e atterraggio, una diversa articolazione dell’orario di apertura dello scalo, volta ad eliminare  il numero di movimenti nella fascia notturna (23:00 - 6:00), fino ad ipotizzare un orario di apertura dello scalo (7:00 - 22:00) più consono al riposo dei residenti, infine una limitazione al numero complessivo di movimenti aerei giornalieri, come recentemente avvenuto recentemente in altre realtà analoghe.

Si coglie anche l’occasione per ribadire come sia essenziale per il nostro Gruppo che, sempre in quella zona, si realizzi il Parco della Piana, senza voler assolutamente precludere ai Della Valle la possibilità che essi realizzino il nuovo impianto sportivo della Fiorentina, ma lo facciano senza che il verde “pay per view” cancelli o marginalizzi il verde “free” pubblico per tutti.

 

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)

 

MOZIONE N. 367/08

Presentazione: 2008-05-20

Soggetto proponente: Varrasi Giovanni Carlo, Soldani Anna, Malavolti Gregorio, Baruzzi Daniele, Pettini Luca, Pieri Leonardo

Oggetto: Inquinamento acustico e ambientale causato dall’aeroporto Amerigo Vespucci

Approvazione: 2008-11-17

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

PRESO ATTO che, in base ai dati ufficiali disponibili, l’anno 2007 si è caratterizzato come quello con il maggior numero di passeggeri che hanno utilizzato lo scalo “Amerigo Vespucci” (1.918.751), superando di gran lunga non solo il valore precedente registrato nel corso del 2005 prima dei lavori di adeguamento della pista (1.703.303), ma anche quello registrato prima della crisi del trasporto aereo verificatasi a seguito dell’attentato dell’11 settembre 2001 (1.521.272), e che tale circostanza ha determinato un impatto significativo sulla vita dei residenti delle zone limitrofe;

CONSIDERATO che  tale aumento è avvenuto soprattutto in forza delle nuove possibilità tecniche di decollo e atterraggio dei velivoli di ultima concezione (Airbus 319 e Boeing 737), caratterizzati da maggiore capacità di carico a parità di lunghezza della pista di volo necessaria per le operazioni di decollo e atterraggio, tanto che a fronte del citato aumento nel numero di passeggeri (+26,1% dal 2000 al 2007) si è osservata una sostanziale stazionarietà nel numero di movimenti aerei (35.699 nel 2000 e 35.288 nel 2007, ovvero –1,2% dal 2000 al 2007), anche se il trend degli ultimi tre anni presenta un chiaro e critico aumento (+ 7,9% dal 2005 al 2007);

PRESO ATTO che a tale andamento ha fatto riscontro un lieve, ma progressivo aumento del rumore aeroportuale, misurato da ARPAT tramite l’indice Lva, la cui proiezione sul territorio risulta ancora non rispettare la “caratterizzazione acustica” fissata nel marzo 2005 dalla Commissione aeroportuale istituita ai sensi del D.M. 31 ottobre 1997;

CONSIDERATO che, secondo le indagini condotte da ARPAT, il mancato rispetto della “caratterizzazione acustica” sarebbe da attribuire soprattutto al non sufficiente rispetto da parte degli aeromobili delle rotte di decollo lato Peretola fissate dalle autorità aeroportuali nel gennaio 2002, alla maggiore rumorosità specifica proprio dei velivoli di maggiore capacità sopra citati rispetto a quelli largamente impiegati fino al 2003 (ATR 42, ATR 72 e BAE 146), al permanere di un numero sensibile di movimenti aerei nella fascia notturna fissata dal D.M. 31 ottobre 1997 (ore 23:00 – 6:00);

PRESO ATTO che, in base all’articolata normativa vigente (D.M. Ambiente 31 ottobre 1997; D.P.R. 11 dicembre 1997, n. 496; D.M. Ambiente 16 marzo 1998; D.M. Ambiente 20 maggio 1999; D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476; D.M. Ambiente 3 dicembre 1999; D.M. Ambiente 29 novembre 2000), risultano tuttora inattuati i seguenti adempimenti, da tempo annunciati, a carico (ognuno per la propria parte) di ENAC, ENAV e AdF spa:

- messa in esercizio del sistema di monitoraggio del rumore nell’intorno aeroportuale e suo collegamento al radar locale, necessario per l’identificazione di ciascun aeromobile e per l’irrogazione delle sanzioni in caso di mancato rispetto delle procedure antirumore;

- predisposizione del piano di contenimento ed abbattimento del rumore;

RICORDATO che al di fuori dell’intorno aeroportuale rimangono vigenti i limiti delle classificazioni acustiche fissate dai singoli Comuni in base alla Legge n. 447/1995, cui anche il contributo dei sorvoli aerei deve uniformarsi;

PRESTO ATTO che con il nuovo orario estivo sono previsti 70 voli in più alla settimana, ovvero una media di 10 voli in più giornalieri rispetto all’orario invernale e circa dai cinque ai sette in più al giorno rispetto all’orario estivo dello scorso anno, arrivando ad una media di oltre 120 atterraggi giornalieri, senza contare tutti gli atterraggi dei velivoli privati, otre ovviamente ai decolli;

PRESO ATTO che, in forza di considerazioni di natura ambientale, ENAC ha adottato l’Ordinanza n. 14/2007 con la quale ha portato da 138 a 100 il numero massimo di movimenti aerei giornalieri ammessi sullo scalo “Pastine” di Ciampino, e che la legittimità di  tale decisione è stata autorevolmente confermata dal Consiglio di Stato con l’Ordinanza n. 2046 del 15.4.2008;

RITENUTO NECESSARIO, preliminarmente a qualunque altra ipotesi di riorganizzazione strutturale della pista, garantire il rispetto dei limiti ambientali già definiti tramite tutti gli strumenti tecnici e normativi possibili nonché, nell’ambito dell’attuazione del Master Plan aeroportuale già approvato dalle Autorità competenti, dal Decreto del Ministro dell'ambiente n. 676 del 4/11/2003 che ha concluso la relativa procedura di VIA;

RIBADITA la scelta prioritaria elaborata in questi ultimi 15 anni in tutte le sedi istituzionali locali, che colloca lo scalo “Amerigo Vespucci” nel contesto del sistema aeroportuale toscano con funzione di aeroporto da città  e che punta ad una progressiva e più efficiente integrazione tra gli scali e tra i diversi sistemi di mobilità, avendo come asse portante il potenziamento del sistema ferroviario di collegamento della Toscana con il resto della rete nazionale e la riorganizzazione della rete ferroviaria esistente con funzioni di collegamento metropolitano;

RICORDATE e ribadita la validità delle numerose e coerenti pronunzie di questo Consiglio comunale in merito allo scalo “Vespucci” e alle questioni ambientali connesse (Mozione n. 138/2000, Ordine del giorno n. 367/2004, Ordine del Giorno n. 492/2004, Ordine del Giorno n. 494/2004, Ordine del Giorno n. 495/2004, Ordine del Giorno n. 60/2006), grazie anche alle quali in questi anni sono state adottate le procedure antirumore e definita la caratterizzazione acustica dell’intorno aeroportuale;

IMPEGNA IL SINDACO

1. a sollecitare AdF, ENAC, ENAV affinché sia urgentemente posto in esercizio il sistema di monitoraggio acustico collegato alle tracce radar  al fine di rendere effettivo ed efficace il controllo delle procedure antirumore, l’irrogazione delle eventuali sanzioni, una calibrata revisione delle stesse procedure al fine di consentire il rispetto della “caratterizzazione acustica dell’intorno aeroportuale” stabilita nel 2005;

2. ad adoperarsi presso AdF affinché i risultati giornalieri e annuali del monitoraggio acustico siano resi pubblici e facilmente consultabili dai cittadini, comprendendo l’indicazione delle natura dei sorvoli nella fascia notturna (23:00 – 6:00);

3. a sollecitare AdF affinché predisponga e depositi presso le Autorità competenti il “piano di contenimento ed abbattimento del rumore” previsto dalla legge, finalizzato al rispetto dei limiti definiti con la “caratterizzazione acustica dell’intorno aeroportuale” e di quelli definiti dalla zonizzazioni acustiche dei singoli Comuni, e che includa prioritariamente misure attive relative alle rotte e all’operatività dello scalo, quali:

- variazione degli angoli di atterraggio e decollo;

- variazione delle rotte di approccio allo scalo;

- limitazioni operative e/o numeriche a carico degli aeromobili che presentino il rumore specifico più elevato;

- un diversa articolazione dell’orario di apertura dello scalo, al fine di ridurre e tendenzialmente eliminare  il numero di movimenti nella fascia notturna (23:00 – 6:00), specie quelli in ritardo con base presso il “Vespucci”, fino ad ipotizzare un orario di apertura dello scalo (07.00-22.00) più consono al riposo dei residenti;

- una limitazione numerica al numero complessivo di movimenti aerei giornalieri, come recentemente avvenuto nel caso dello scalo “Pastine” di Ciampino;

4. a tenere aperto il confronto con i Comuni contermini, con la Regione Toscana e con AdF in merito al Piano di sviluppo aeroportuale dello scalo "Amerigo Vespucci", con l’obiettivo prioritario di garantire la riduzione sull’intera area metropolitana interessata dagli impatti ambientali, acustico ed atmosferico, rispetto alla situazione attuale;

5. ad attivarsi, anche con i Comuni contermini e la Provincia di Firenze, affinché sia programmata l’attuazione del progetto del Parco della Piana, con numerose e mirate piantumazioni di specie arboree idonee all’assorbimento degli inquinanti atmosferici, già suggerita dalla Valutazione di Impatto Sanitario promossa dalla Provincia di Firenze, promuovendo al contempo presso la Regione Toscana un ulteriore approfondimento ed estensione della predetta Valutazione al fine di tenere costantemente sotto controllo lo stato di salute delle popolazioni residenti nella zona.


scritto da: viviverde alle ore 10:09 | link | commenti (1)
categorie: comunicati, mozioni, varrasi
mercoledì, 05 novembre 2008

Roberto Saviano cittadino onorario di Firenze

COMUNICATO STAMPA - Firenze, 04 Novembre 2008

«ROBERTO SAVIANO CITTADINO ONORARIO DI FIRENZE»: MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE»

 

Approvata all'unanimità, nella seduta del consiglio comunale di questo pomeriggio, mozione per concedere la cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. Il documento era stato presentato dai capigruppo Alberto Formigli (Pd), Luca Pettini (La Sinistra), Alessandro Falciani (Ps), Giovanni Varrasi (Verdi) e Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani).
«Un riconoscimento all'impegno e al coraggio civile di Saviano - hanno sottolineato il capogruppo del Pd Alberto Formigli e il presidente della commissione per la pace e la solidarietà internazionale Lorenzo Marzullo - e un atto di solidarietà per le continue intimidazioni e minacce di morte che lo scrittore ha ricevuto dopo la sua denuncia. L'atto approvato è al contempo un atto di vicinanza per la solitudine morale e civile subita dal giornalista- scrittore".
«Le mafie - hanno aggiunto - sono oggi più che mai una vera e propria piaga e insidia per la credibilità e stabilità delle istituzioni democratiche. Occorre perciò una mobilitazione generale del mondo culturale, politico ed economico per contrastare il potere mafioso che lede i diritti fondamentali dell'uomo. Non va dimenticato che il fenomeno mafia non è un fatto circoscritto come in passato ma è da considerare un problema nazionale. Inoltre con quest'atto simbolico abbiamo voluto rinnovare l'impegno civile e democratico di Firenze contro le mafie perché, come tutti ricorderanno, porta dentro di se una ferita indelebile e inamovibile: la strage dei Georgofili avvenuta nella notte del 27 maggio 1997. La nostra città è pronta ad accoglierlo e qualora Saviano dovesse andar via dall'Italia sarebbe una sconfitta per tutto il Paese».

 

TIPOLOGIA: Mozione

OGGETTO: Proposta di Cittadinanza Onoraria a Roberto Saviano

 

IL  CONSIGLIO  COMUNALE

Considerato che il giornalista scrittore Roberto Saviano autore del libro Gomorra è oggetto di intimidazioni e di minacce alla sua vita in conseguenza della denuncia della situazione drammatica in cui sono costrette a vivere Napoli e la Campania per l’azione della criminalità organizzata che ha ormai coinvolto  la società italiana;

Considerato come la piaga della criminalità organizzata che al Sud in molti casi surroga lo Stato, sia da considerare la vera emergenza sicurezza in Italia;

Considerato che la mobilitazione generale delle Istituzioni, del mondo dell’economia,  della cultura e di tutti i cittadini sia condizione indispensabile per difendere il personale e collettivo diritto di libertà e che solo attraverso la condanna di tutti sia possibile acquisire e consolidare i risultati positivi nella lotta delle forze dell’ordine alla camorra, alla mafia e alla criminalità organizzata fino al loro definitivo annientamento;

Visto come la Città di Firenze abbia sofferto la violenza mafiosa con la Strage di Via dei Georgofili e abbia rinnovato il proprio impegno per la difesa dei valori di libertà e legalità anche attraverso il Patto-Legame di legalità con la Città di Locri;

Visto come  Roberto Saviano abbia ricevuto grandi espressioni di solidarietà, ma ciò non abbia eliminato condizioni di isolamento e solitudine;

Ritenuto che il giornalista e scrittore, con il coraggio della sua denuncia, sia esempio di forte impegno civile e rappresenti tutti coloro che ogni  giorni rischiano personalmente il proprio lavoro e la vita, per combattere la camorra;

Visto l’appello dei Premi Nobel e di numerose personalità del vasto panorama culturale, politico e civile che definiscono intollerabile la rinuncia alla propria libertà e incolumità, quale prezzo da pagare per il proprio lavoro;

Ritenuto che la Città di Firenze attraverso un atto simbolico quale quello del conferimento della Cittadinanza Onoraria possa sostenere Roberto Saviano e contribuire a stroncare la spirale di solitudine morale e civile, provocata da tutte le forme di intimidazione all’opinione pubblica;

INVITA  IL  SINDACO

A concedere la Cittadinanza Onoraria al giornalista e scrittore Roberto Saviano.

A promuovere di concerto con il Consiglio Comunale  un’iniziativa di mobilitazione del mondo intellettuale economico e sociale della Città per dargli sostegno e rinnovare l’impegno di Firenze contro tutte le mafie.


scritto da: viviverde alle ore 11:26 | link | commenti (1)
categorie: mozioni, varrasi
venerdì, 31 ottobre 2008

Anche i Verdi per il ripristino del voto di preferenza

COMUNICATO STAMPA - Firenze, Ottobre 2008

RAZZANELLI (UDC): "RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA: SE NE PARLERÀ NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE"

 

"Sostenendo la richiesta del referendum consultivo presentata lo scorso 15 ottobre insieme al deposito di 1622 firme, come previsto dallo Statuto regionale, nella prossima seduta del Consiglio comunale sarà messa in discussione una Mozione che chiede al Consiglio regionale della Toscana di «rivedere la vigente legge elettorale prevedendo il ripristino del voto di preferenza per restituire sostanza alla partecipazione democratica dei cittadini nella scelta dei loro rappresentanti in Consiglio regionale»".
È quanto ha dichiarato il capogruppo dell'Udc a Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli.
La Mozione è già stata sottoscritta anche dai consiglieri comunali Ornella De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo), Alessandro Falciani (Partito Socialista), Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani), Gianni Varrasi (Verdi).
Di seguito il testo integrale della Mozione per ripristinare il voto di preferenza.
 
MOZIONE: Sulla necessità di mantenere e ripristinare i sistemi elettorali per il voto di preferenza
 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE

RICHIAMATO il dibattito in merito alla volontà del governo di modificare l'attuale sistema di voto per le elezioni europee, prevedendo un'alta soglia di sbarramento nonché l'eliminazione del voto di preferenza;
RITENUTO che il sistema di voto con liste bloccate, e con l'elezione in ordine di lista, già sperimentato anche nelle recenti elezioni politiche per la Camera dei Deputati, consegna ai vertici dei partiti il potere pressoché assoluto di predeterminare la scelta della classe dirigente, mortificando e impedendo il diritto dei cittadini a una partecipazione effettiva, e alla possibilità di scelta diretta, dando una spinta all'allontanamento degli elettori dalla politica, aumentandone la disaffezione, così negando il valore della partecipazione democratica;
RITENUTO altresì che le possibili distorsioni legate ai costi del voto di preferenza possono essere scongiurate con rigorose regole di controllo dei tetti di spesa e sulle norme di comportamento;
RICORDATO che anche l'attuale sistema elettorale regionale ha privato l'elettore del diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti, prevedendo liste bloccate, senza preferenza

INVITA IL SINDACO DI FIRENZE

A chiedere al Governo ed al Parlamento nazionale di:
• non apportare modifiche al sistema di voto europeo che esproprino i cittadini del diritto di scegliere, con il loro voto di preferenza, i deputati da eleggere, nonché ad evitare che la determinazione di soglie di sbarramento troppo alte, mirate non ad evitare, giustamente, un'eccessiva frammentazione, bensì a favorire unicamente un meccanismo artificiale di bipartitismo;
• avviare iniziative legislative mirate alla reintroduzione del voto di preferenza per le elezioni politiche, o comunque a garantire all'elettore il diritto-dovere di scegliere il loro rappresentante in parlamento;
A chiedere al Consiglio Regionale della Toscana di:
• rivedere la vigente legge elettorale prevedendo il ripristino del voto di preferenza per restituire sostanza alla partecipazione democratica dei cittadini nella scelta dei loro rappresentanti in Consiglio Regionale.


scritto da: viviverde alle ore 11:59 | link | commenti
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giovedì, 16 ottobre 2008

Approvata la Mozione per il pagamento della sosta via sms

È stata approvata ieri dal Consiglio comunale una Mozione proposta dai consiglieri Luca Pettini, Anna Soldani, Daniele Baruzzi, Gregorio Malavolti, Leonardo Pieri, Mbaye Diaw, Giovanni Varrasi e Lorenzo Marzullo che prevede la possibilità, come già avviene in altre città, di pagare la sosta via sms. "Rendere la nostra città realmente fruibile da tutti è uno degli obiettivi del nostro gruppo - commentano i consiglieri de La Sinistra - . Le regole vanno rispettate perché permettono di rendere la città vivibile a tutti, ma va resa la vita più facile a chi rispetta le regole. La tecnologia consente questo e va sfruttata. Con l'applicazione del dispositivo della Mozione approvata ieri dal Consiglio comunale verrà quindi introdotta anche a Firenze la possibilità di pagare la sosta con il cellulare".
Questo sistema è già stato attivato in altre città italiane grandi e piccole (da Torino a Pisa, da Milano a Roma, a Ivrea). Si basa, con piccole varianti, sul fatto che l'utente si abbona al servizio in modo da rendere riconoscibile il proprio mezzo e si dota di un credito mediante un "borsellino elettronico" ricaricabile, oppure mediante l'associazione della propria carta di credito. A questo punto basta inviare un sms ad un numero prestabilito all'inizio ed alla fine della sosta. In questo modo, tra l'altro, si può pagare esattamente per il tempo effettivo di sosta.
"È da tempo che lavoriamo perché siano messe a disposizione degli utenti forme di pagamento automatizzate - proseguono i consiglieri comunali - . Anche grazie al nostro impegno sono stati abilitati i pagamenti con carte presso i parcheggi di struttura ed è da tempo possibile pagare le multe online con una carta di credito attraverso il sito della Polizia municipale. I prossimi aspetti di cui ci occuperemo saranno il pagamento online, come avviene da qualche settimana per il Comune di Pisa, per i permessi temporanei di accesso alla Ztl, i permessi per i bus turistici ed il rinnovo dei permessi per le Zcs e Ztl direttamente online. Senza alcuna coda".

IN ALLEGATO IL TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE

 
Soggetto proponente: Luca Pettini, Anna Soldani, Daniele Baruzzi, Gregorio Malavolti, Leonardo Pieri, Mbaye Diaw, Giovanni Varrasi, Lorenzo Marzullo
Oggetto: Per attivare la modalità di pagamento tramite SMS o telefonata per le aree di sosta a pagamento


IL CONSIGLIO COMUNALE
Preso atto che in molte città grandi e piccole (tra cui Roma, Milano, Torino) è possibile effettuare il pagamento della sosta con una telefonata o con un semplice sms.
Che questo sistema ha il vantaggio che non occorre dover decidere in precedenza la durata della sosta e si evita quindi di:
• pagare quel che non si consuma;
• ricevere contravvenzioni a causa del voucher scaduto;
• dover cercare la macchinetta per il pagamento e di avere moneta spicciola o, in alternativa, preacquistare il voucher.
Valutato negativamente che tali sistemi di pagamento non siano stati ancora introdotti a Firenze;
IMPEGNA IL SINDACO
1. Ad intervenire presso i gestori della sosta affinché siano attivate quanto prima, per le aree a sosta a pagamento, modalità di pagamento mediante SMS o telefonata, a partire dai parcheggi per ciclomotori e motocicli;
2. A riferire in merito alla messa in atto degli indirizzi di cui sopra entro 90 giorni dall'approvazione del presente atto.


scritto da: viviverde alle ore 16:54 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi
lunedì, 07 luglio 2008

Energie rinnovabili e impianti sportivi a Firenze

Tipologia: Mozione

Proponente: Giovanni Varrasi

Competenza: Assessori Bevilacqua, Del Lungo, Giani

Oggetto: Energie rinnovabili e Impianti Sportivi

 

Ricordata

l’importanza della pratica sportiva e dell’avviamento allo sport, in particolare per bambine, bambini e giovani,

quale fattore di formazione e crescita culturale, civile e sociale

per favorire l’acquisizione di corretti stili di vita;

Osservato

- come il Piano di Indirizzo Energetico Regionale (P.I.E.R.), in corso di approvazione da parte del Consiglio Regionale della Toscana, preveda un forte sviluppo delle energie rinnovabili, sia nella edilizia pubblica che privata;

- come le strutture sportive si prestino in larga parte ad essere impianti autonomi dal punto di vista energetico;

Considerato

il ruolo fondamentale svolto da ogni Ente pubblico territoriale con l’attuazione in primis di politiche energetiche sostenibili presso le proprie strutture, in modo da promuovere ulteriori analoghe azioni da parte dei soggetti privati e di singoli cittadini, diffondendo una cultura diversa, per il risparmio energetico e l’uso di fonti di energia rinnovabili;

Ritenuto importante

attuare politiche energetiche coerenti, sia sul versante del risparmio energetico, sia con l’uso di energia da fonti rinnovabili, secondo le indicazioni del P.I.E.R.

INVITA l’Amministrazione

a realizzare un Piano straordinario di interventi presso i propri impianti sportivi volto ad assicurarne l’autonomia energetica, mediante azioni di risparmio energetico e l’installazione di sistemi di alimentazione autonomi da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, mini-eolico).

 

Firenze, 3 luglio 2008      Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 15:53 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi

Centro specializzato Diverse Abilità

Tipologia: Mozione

Proponente: Giovanni Varrasi

Competenza: Assessore Giani

Oggetto: Centro Specializzato Diverse Abilità

 

Ricordato

- l’importanza della pratica sportiva, in particolare per bambine, bambini e giovani, nonché quale elemento curativo e riabilitativo in varie affezioni;

- in particolare, come l’avvento della moderna rieducazione in acqua si abbia negli Stati Uniti intorno al 1925, inizialmente per il recupero degli invalidi di guerra e successivamente per altre patologie, raggiungendo un ruolo sempre più importante tra le metodiche di riabilitazione per le disabilità motorie sia di origine neurologica, che ortopedica;

- come la rieducazione motoria in acqua (idrokinesiterapia) nasca dall’esperienza rieducativa a secco (kinesiterapia), integrandola e completandola, ovvero come sfruttando le proprietà fisiche dell’acqua sia possibile ridurre la sintomatologia di dolore, mantenere e migliorare la mobilità articolare, migliorare la deambulazione e la circolazione sanguigna/linfatica e svolgere una corretta rieducazione posturale con trofismo muscolare;

Osservato

come le attività rivolte a bambini, adulti, anziani diversamente abili richiedano strutture idonee e personale qualificato, puntualmente aggiornato, operante a stretto contatto con il personale medico che valuta l’evoluzione del quadro clinico;

Considerato

- l’attuale situazione in cui le terapie in acqua per i soggetti diversamente abili sono affidate alla Società Cooperativa Autocustodi Fiorentini (SCAF arl), tramite procedura negoziata DD 08/2275

come questo avvenga su tre impianti natatori nel Quartiere 5 e uno nel Quartiere 2;

- il ruolo fondamentale svolto dall’Ente pubblico territoriale per garantire a tutti servizi di qualità, senza alcuna distinzione, in un quadro coordinato e consolidato di relazioni con gli altri operatori del settore co-interessati (A.S.L., Aziende Sanitarie Careggi e Meyer, Federazioni dei Medici, F.I.N.);

Ritenuta importante

la sperimentazione di una specifica progettualità rivolta a bambini, adulti, anziani diversamente abili;

INVITA l’Amministrazione

a promuovere presso una delle due micro-piscine del Quartiere 5, in quanto ristrutturate di recente con particolare attenzione strutturale alle diverse abilità, un Centro dedicato alle terapie in acqua per bambini, adulti, anziani diversamente abili, in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), A.S.L., Aziende Sanitarie Careggi e Meyer, Federazioni Italiana Medici Pediatri (FIMP), Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG).

 

Firenze, 3 luglio 2008    Giovanni Varrasi (Capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 15:48 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi
martedì, 01 luglio 2008

Territori palestinesi venduti in Europa da società immobiliari

Tipologia: Mozione

Proponente: Consigliere Giovanni Varrasi

Oggetto: Territori palestinesi venduti in Europa da società immobiliari

Firenze, 1 luglio 2008

 

CONSIDERATO che diverse organizzazioni per la pace e i diritti umani, come la Israeli Committee Against House Demolitions, la Peace Now Settlement Watch, la Center for Middle East Peace & Economic Cooperation o la britannica Jews for Justice for Palestinians, hanno denunciato alla fine del 2007 l’operato di società immobiliari che mettono in vendita nell'Unione europea alloggi siti in insediamenti israeliani, costruiti all’interno dei Territori palestinesi occupati.

VALUTATO che gli insediamenti israeliani in tali territori sono considerati illegali dal diritto internazionale. Tra le società segnalate vi è la Anglo-Saxon Marketing London Real Estate, che vende unità abitative dell’insediamento di Maale Adumim, la cui espansione taglierà in due la Cisgiordania alle porte di Gerusalemme, vanificando gli sforzi di creazione di uno Stato palestinese.

VENUTI A CONOSCENZA che altre agenzie immobiliari come la Beyt BeYisrael, vendono le case site negli insediamenti israeliani in aste pubbliche che si tengono nel Regno Unito (sinagoga di Finchley, distretto londinese di Barnet) ed in Belgio.

Nel distretto londinese di Brent, negli ultimi tre anni, sono state organizzate aste immobiliari per la vendita di case situate negli insediamenti israeliani, nell’ambito di un evento denominato Israel Expo. Gli insediamenti interessati dalle promozioni immobiliari a Finchley sono Maale Adumim, Betar Illit, Har Homa, Nof Zion e Pisgat Zeev (Hapisga Mall), tutte località situate attorno a Gerusalemme o vicino a Betlemme. Gli insediamenti interessati dalle promozioni immobiliari a Brent e in Belgio sarebbero Chashmona’im, Har Homa, Maale Adumim e Nof Zion.

PRESO ATTO dell’Interrogazione scritta presentata dall’Europarlamentare Monica Frassoni che chiedeva quali misure intende adottare la Commissione per impedire che nell'Unione europea si tengano aste immobiliari che offrono a cittadini comunitari edifici costruiti contro il diritto internazionale.

Inoltre interrogava su quali strumenti dispone la Commissione europea per perseguire attività costruttive o di compravendita immobiliare nei Territori palestinesi occupati, effettuate da società registrate nell’Unione europea stessa.

VERIFICATA la risposta della Commissaria Benita Ferrero-Waldner la quale ha sostenuto che la Commissione, in linea con le dichiarazioni dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, conveniva sul parere che la costruzione di insediamenti in qualsiasi parte dei Territori palestinesi occupati rappresenti una violazione del diritto internazionale, nonché un ostacolo alla pace, ribadendo tuttavia che essa non ha alcun mezzo per impedire lo svolgimento di aste private negli Stati membri.

Concludendo infine che la Commissione non dispone neppure di strumenti per perseguire attività edilizie private o attività di compravendita svolte nei Territori palestinesi occupati da società registrate nell’UE.

INVITA IL SINDACO,

anche come Presidente dell’Anci e Vice Presidente dell’Associazione Mayors for Peace, ad attivarsi presso le Istituzioni internazionali per porre fine a queste iniziative prevaricatrici e di annessione di territori che afferiscono ai diritti del popolo palestinese per l’oggi e per le nuove generazioni.

 

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)


scritto da: viviverde alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi
lunedì, 12 maggio 2008

Mozione su: Inquinamento acustico e ambientale causato dall’aeroporto Amerigo Vespucci

Tipologia: Mozione

Proponenti: Consiglieri Giovanni Varrasi (Verdi), Anna Soldani (SD), Gregorio Malavolti (SD), Daniele Baruzzi (SD) Leonardo Pieri (RC), Luca Pettini (PDCI)

Oggetto: Inquinamento acustico e ambientale causato dall’aeroporto Amerigo Vespucci

Firenze, 12 maggio 2008

 

APPURATO che dalla riapertura dell'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, un paio di anni fa (primavera 2006), non solo i voli si sono intensificati ma, in seguito all'allungamento della pista, adesso i velivoli in atterraggio sono più grandi e ovviamente più rumorosi di prima, il loro sentiero di avvicinamento più basso e il rumore che ne deriva esponenzialmente fastidioso;

VERIFICATO che i frequenti ritardi notturni protraggono l’orario di atterraggio dei velivoli sino anche le due della notte, considerando che il primo decollo è alle 6,30 del mattino, a volte rimangono cinque ore scarse di silenzio (fuori dai limiti riservati dalla legge per le sette ore di rispetto, ex DPR n. 496 11/12/1997);

SAPUTO che l’Arpat ha svolto finora solo parziali riscontri, limitati sia tecnicamente che territorialmente e venuti a conoscenza che presso il polo scientifico di Navacchio si sono messe a punto tecnologie di rilevazione molto più efficienti ed attendibili;

CONSIDERATO che i risultati resi noti mostrano comunque, in zone decisamente non attigue all’aeroporto, dati talmente vicini al superamento di detti limiti che basterebbero un paio di aerei in più al giorno per superarli, sforamento che invece si verifica, pesante e reiterato, nel centri abitati di Quaracchi, Brozzi e Peretola dove, da anni, ogni limite di rumore possibile è stato oltrepassato e dove la gente sta raggiungendo il limite di sopportazione;

CONSIDERATO altresì che insistono sul territorio limitrofo all’aeroporto Vespucci anche zone residenziali finanche di seconda classe, la classe successiva (in termine di diritto al silenzio) a quella delle zone con ospedali e case di riposo, in quanto zone collinari a vocazione agricola e turistica;

RICORDATO che in questi anni vi sono stati alcuni incidenti, piccoli o grandi, tra i quali quello del 1997 nel quale un Atr-42 della compagnia Air Littoral uscì di pista invadendo l’autostrada e causando la morte del pilota; sulla scorta di questa tragedia si mise in moto la macchina per l’ampliamento della pista volto ad elevare la soglia di sicurezza, soglia oggi di nuovo abbassata dall’accresciuta capienza e potenza degli aeromobili;

PRESO ATTO che le previsioni di ulteriore espansione dell'aeroporto, con tutto l'impatto ambientale che questo comporta, vengono portate avanti da ADF con la più completa mancanza di confronto, nonostante le centinaia di lettere di protesta di privati, enti, associazioni e agriturismi;

SAPUTO che con il nuovo orario estivo sono previsti 70 voli in più alla settimana, dato che allarma considerando il numero già elevato di voli durante il periodo invernale, e che significa una media di dieci voli in più giornalieri rispetto all'orario invernale e circa dai cinque ai sette in più al giorno rispetto all'orario estivo dell'anno scorso, arrivando ad una media di oltre 120 atterraggi giornalieri senza contare tutti gli atterraggi dei velivoli privati, più ovviamente i decolli;

TENUTO CONTO che, rispetto ai superamenti di livelli di zonizzazione acustica, l’effettivo impatto acustico causato dal passaggio di un velivolo sull’abitato limitrofo  può arrivare sino a 100 dB(A) quando, in un’area prevalentemente residenziale di II classe, i valori limite di immissione sonora Leq in dB(A) sono di 55 in fascia diurna (06.00-22.00) e di 45 in fascia notturna (22.00-06.00), e comunque, anche in quella di intensa attività umana, la IV, non possono mai superare i 65 dB(A) diurni e i 55 notturni, ex DPCM 14/11/1997;

CONSIDERATA la fretta con la quale è stato deciso il posizionamento del nuovo radar, occorre rilevare che un cambiamento dell’orientamento magnetico della pista minimo di 2 o 3 gradi, conservando la stessa attuale lunghezza, potrebbe permettere che il sentiero di avvicinamento anziché avvenire come ora su una zona abitativa e collinare (Montecastello 280 m.) avvenga, ad esempio, sulla non lontana zona industriale pianeggiante nei pressi di Montelupo nelle vicinanze della superstrada;

RICORDATO che nelle Assemblee pubbliche del 29 novembre u.s. al Circolo Libertas di Quaracchi e poi del 29 febbraio alla S.M.S. di Peretola i rappresentanti del gruppo di lavoro, costituitosi nell’UTOE3 per intervenire sulle problematiche ambientali e territoriali derivanti dall’attività dell’aeroporto Vespucci, si sono incontrati con tutti i gruppi politici di Palazzo Vecchio e con le Commissioni Consiliari Qualità urbana e Ambiente, ottenendo attenzione e condivisione;

CHIEDIAMO AL SINDACO

- che solleciti ADF/ENAC/ENAV ad attuare immediatamente il sistema di monitoraggio acustico collegato alle tracce radar (impegno assicurato dello stesso Ministro dei trasporti) come elemento per valutare innanzitutto l'effettiva possibilità di rispettare il limite acustico dei 55 dB(A), che i rilievi ARPAT disponibili rivelano invece essere  ripetutamente sforato;

- che venga accettata la richiesta dei cittadini di rendere pubblici sia il progetto di monitoraggio (posizione delle centraline, modalità di rilievo) sia i risultati ottenuti;
- che si attivi nei confronti dell’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana e dell’Agenzia Regionale di Sanità affinché sia approfondito analiticamente lo stato complessivo di salute del territorio (gravato come è noto da criticità ambientali-sanitarie, già rilevate da precedenti analisi, connesse allo stato di congestione complessiva e disordine urbanistico dell’area), in rapporto anche agli standard di salute e di qualità della vita della popolazione residente;

- che sia esaminato anche attraverso l’Assessorati all’Ambiente del Comune, della Provincia e della Regione il più generale problema della sostenibilità, in termini di sicurezza e di equilibrio ambientale, di una infrastruttura sviluppatasi con evidenti forzature in una collocazione che tutti riconoscono impropria;

- che si provveda a studiare se e a quali condizioni e limiti (numero dei voli giornalieri, tipologia d'aerei, orari, rotte) lo scalo Amerigo Vespucci  possa rendersi realmente compatibile con la salute dei cittadini e le notevoli evoluzioni del territorio su cui insiste;

- che, in via prioritaria, si attui da parte dell’Amministrazione comunale di Firenze quanto già sperimentato all’aeroporto di Ciampino su iniziativa del relativo Comune, ovvero una contingentazione dei movimenti aerei (a Ciampino è stato deciso un tetto di circa 100 movimenti, 50 decolli e 50 atterraggi), idonea alle proporzioni ridotte del Vespucci (70/80 voli complessivi), ed infine ridurre l'orario di agibilità dall'attuale 06.30-23.00 (per giunta sforato dai frequenti ritardi) ad un più consono al riposo 07.00-22.00.


scritto da: viviverde alle ore 15:16 | link | commenti
categorie: mozioni, varrasi